15 aprile 2015
di gliuppina
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[FOTD] – Mimesis & Luxembourg (super easy)

Non amo molto, lo sapete, pubblicare i miei giga-faccioni, in gergo beautybloggerese FOTD, Face of the Day. Lo amo ancora di meno da quando ho messo il mio blog tra le mani di un paio di designer barbuti nella speranza che uno di loro mi confezioni un bel tema (o template, come si diceva ai miei tempi). Un paio di volte ho avuto accese discussioni su quanto facessero schifo i miei autoscatti e ho dovuto auto-convincermi che ogni “che foto di fai, dai, sono orribili!” fosse in realtà un grandissimo complimento celato da insulti.

La mia paura di essere derisa dai miei colleghi però non è più forte della mia voglia di mostrare il mio look preferito degli ultimi eoni, che poi è di una semplicità imbarazzante ma poco importa. Molti/e di voi penseranno che questo è un post totalmente inutile, e chi sarò io per darvi torto?

Ma parliamo del mio Faccione of The Day.

Il fulcro di tutto è Mimesis* di Nabla Cosmetics, un ombretto viola-prugna scuro del tutto opaco, uscito con la collezione Genesis.

È il tipo di colore che un anno fa mi avrebbe fatto paura – ero seriamente convinta che il viola mi stesse male – ma che invece adesso amo follemente. Credo sia diventato il mio ombretto preferito o quasi. Starò invecchiando? Tutto questo cambiare opinione mi destabilizza.

Ma comunque. L’ho sfumato nell’angolo esterno e nella piega dell’occhio facendo un paio di passate: non è iperpigmentato, ma si fa costruire. C’è chi è rimasto deluso da questa caratteristica di Mimesis e di altre cialde Nabla, e posso capirlo, ma a me non dispiace perché non rischio mai di fare pasticci. (Altri colori, come Eternity, mi hanno altresì mediamente deluso, ma ne parleremo in un altro post se vi va!).

 

 

Nell’angolo interno ho abbinato Ground State*, colore di cui vi ho parlato nello scorso post. Trovo si combinino bene, adoro gli ombretti opachi ravvivati da un tocco di luce, come Virgin o Sin della Naked di Urban Decay oppure Entropy*, sempre di Nabla (un altro esempio è questo look qui).

La mia faccia ha davvero questa forma? Ew.

 

Sulle labbra ho il bellissimo Luxembourg di NARS, un rossetto-matitone che vale ogni centesimo e che ha un colore davvero unico (almeno tra quelli che possiedo). È un rosso con una fortissima componente rosa, diciamo che a metà tra un rosso e un fucsia caldo, come sempre descrivere i colori è un’ardua impresa ma AMEN.

Purple1

Nella rima interna ho messo la fantastica matita di Marc Jacobs, O(Vert), anch’essa citata nella puntata precedente. Sotto ho sfumato un po’ di ombretto, ma non mi dev’essere sembrata una buona idea, perché non sono andata oltre la metà dell’occhio. Il mascara è Le Film Noir* di Nabla, delicato sui miei occhi (non li irrita mai!) e modulabile – io ho fatto solo una passata perché per una volta non volevo un look drammatico, anzi.

Spero che la semplicità di questo coso non vi disgusti troppo, ma che magari spinga chi non osa molto con gli ombretti a fare qualcosa di diverso dal solito. (In alternativa potete indossare un copricapo con i sonagli, o fare un corso di danza balcanica, insomma, variare la routine è possibile). (Che diamine sto dicendo?)

 

Riepilogone dei prodotti usaty:

Occhi

  • Primer Potion – Urban Decay
  • Mimesis – Nabla Cosmetics*
  • Ground State – Nabla Cosmetics*
  • Le Film Noir – Nabla Cosmetics*
  • (O)Vert – Marc Jacobs

Viso:

  • Radiant Creamy Concealer in Custard – Nars
  • Healthy Mix Foundation in Vanilla – Bourjois
  • Liquid Tech Blush in Plump – Nabla Cosmetics*

Labbra:

  • Satin Lip Pencil in Luxembourg – Nars

Vi mando degli inevitabili bacini rosei!

Disclaimer: i molteplici prodotti contrassegnati dall’asterisco mi sono stati inviati dall’azienda nel corso dell’ultimo anno a scopo valutativo. Sono prodotti che uso quotidianamente e che cito senza alcun fine. Non mi è stato chiesto di scrivere questo post né sono stata pagata per farlo. Bye!

10 aprile 2015
di gliuppina
41 commenti

[Makeup] Prodotti per la Primavera (che fretta c’era)

Ah, mi pareva ieri che compilavo ordinati post sull’Autunno, lamentandomi del caldo atroce che imperversava sulle due Sicilie (no, su una sola in realtà) nonostante la stagione.

Spring Products

Ora sono qui non solo per lamentarmi del gelo di questo Aprile, ma soprattutto per esorcizzare il meteo parlando a ruota libera dei prodotti che mi fanno venire in mente la Primavera, prodotti che userò in questo periodo e che – perché no! – vi consiglio col Quore in mano se avete voglia di fare acquisti (più o meno pazzi) per questa stagione. Per ora circolano molti tag a tema Primavera, io sto andando a caso senza un filo logico preciso, ma se vi va di segnalarmi qualche tag tra i commenti fate pure!

Partiamo dagli occhi. Non finirò mai di consigliare gli ombretti Nabla, specialmente i Brights e i Satin. Sono facili da stendere e da soli fanno un trucco completo, specie se siete alle prime armi. Qualche settimana fa ho ricevuto la nuova palette Liberty Twelve* verde menta, ho piazzato dentro le mie cialde preferite del periodo e ogni mattina – quando il male di vivere mi coglie al pensiero dell’autobus, della fretta e di tutti i guai che affliggono il pianeta Terra – mi sento un po’ meglio guardando tutti quei bei colori in una cornice allegra.

Le cialde che per me fanno più primavera delle altre sono indubbiamente Cattleya* (Viola magenta con un sottotono caldo e dai riflessi bluastri, secondo il sito ufficiale)- uno dei miei ombretti preferiti in assoluto – e Ground State*(duochrome nocciola con riflessi malva-glicine, ri-cit.), che avevo inizialmente snobbato spinta dall’odio per il suo predecessore Superposition*, che su di me rilascia solo glitter (alla gogna!).

Spring Eyeshadow_1

In alto: Zoe Da sx: Cattleya e Ground State

 

Insieme si sposano molto bene: sotto Cattleya metto quasi sempre una base scura (o per lo meno una riga nera sfumata) per farlo risaltare, e con Ground State  nell’angolo interno ottengo un bel makeup fresco (aggettivo totalmente nonsense e detestabile), primaverile, avanguardistico, futuristico e altri aggettivi a caso pescati dallo Zingarelli. Se sono in vena di ulteriori pazzie aggiungo un po’ a caso Zoe* (duochrome verde acqua chiaro iridescente), il risultato mi piace sempre.

Tra le cialde opache invece segnalo il sempiterno Caramel (Color caramello chiaro e caldo) – acquistato a Natale e usato soprattutto in queste settimane – e Petra* (Marrone terra di Siena di media tonalità): entrambi sono colori tipicamente autunnali, ma io li vedo solo come tonalità più leggere, perfette per degli smokey non troppo scuri e per dei look da Persona Con Evidenti Problemi di Insonnia Ma Con Un Certo Perché. Sì, a noi persone malate di trucchi piacciono anche queste cose, non giudicatecy.

Da sx: Petra, Caramel

 

Come matite per gli occhi vi butto lì un paio di meraviglie firmate Marc Jacobs: gli Highliner Gel Crayon nei colori Th(Ink) e O(Vert), rispettivamente un blu inchiostro e un verde oliva che amo con tutto il mio cuore (quest’ultima è un regalo di S. – Drama&Makeup, lovelove). Nella mia rima interna (super lacrimosa) non sono indistruttibili, ma si comportano bene. Li adoro perché danno definizione agli occhi come farebbe una matita nera, ma in modo leggermente più soft e meno banale. Super!

 

Spring Blush & Eye Pencils

Passiamo alle guance.
Ho ripreso a darmi cazzuolate di blush Hourglass – per la precisione l’Ambient Lighting Blush in Dim Infusion –  che illumina in modo discreto le gote e ha un bel colore pescato che mi fa già pensare all’estate. Su di me si vede poco, ma usando l’Expert Face Brush di Real Techniques ho trovato la giusta via per renderlo ben evidente anche sul mio colorito giallognolo. Big Love.

Per le labbra ho due novità che sto usando e amando al contempo.

Il matitone Revlon Colorburst nel colore Sultry è il primo: si tratta del mio perfetto My Lips But Better, anche detto – dalle pazze maniache di makeup & acronimi – MLBB. Prima che consultiate un esorcista (parlo con te, Matre), vi spiego in due righe: il MLBB è il rossetto col colore più simile alle vostre labbra, quello che dà un tocco in più al viso senza quasi far vedere che siete truccate. Vabe’, più o meno, non date retta a me, googlate.

Nel mio caso Sultry è davvero molto simile alle mie labbra, però si nota abbastanza (è completamente opaco, non direste che le mie labbra al naturale siano così), tanto che spesso preferisco tamponarlo perché trovo che questa tipologia di rossetti mi invecchi un po’. Ma quando trovo il giusto equilibrio mi piace tanto, perché non appesantisce il trucco che indosso, è piacevole da tenere e sbiadisce senza lasciare aloni o schifezze cromatiche. Ovviamente a lui preferisco il fratello Standout, rosso meraviglioso che non finirò mai di amare (ne ho comprato uno di riserva, per farvi capire), ma il succo è quello: questi matitoni opachi di Revlon sono LA VITA.

Spring Lipstick

Fate ciao a me in pigiama che fotografo cosmetici

 

L’altro rossetto che non posso che consigliarvi per questa pazzah pazzah primaverona duemilaquindici è il Viva Glam Miley Cyrus di MAC. Come ormai saprete, ogni centesimo dei rossetti e lipglass Viva Glam è devoluto al MAC AIDS Fund, e quindi – che ci piaccia o no Miley Cyrus-, acquistarlo è un bel gesto, che nel mio caso mi ha fatto sentire leggermente meno in colpa del solito.

Il finish del rossetto è Amplified, il che vuol dire idratante, cremoso ma dal colore pieno. In questo caso si tratta di un bel fucsia che non mi metterò a descrivere perché non sono in grado: per me è meno freddo di altri fucsia che possiedo, ma avendoli persi praticamente tutti (grazie ladri e/o gatti) non posso nemmeno fare delle comparazioni decenti. Il punto cruciale però è che mi sta bene nonostante tutto, dura un’eternità e va via sbiadendo leggermente senza gettarmi in situazioni imbarazzanti da narrare a un ipotetico programma di RealTime (“Il mio rossetto è Imbarazzante”). Infine, inutile dirlo, è davvero un bel colore primaverile. Maddai, davvero?

Pongo fine alle vostre sofferenze e smetto di blaterare, se avete voglia di raccontarmi i vostri prodotti di ispirazione primaverile io sono tutta orecchie, ma prima di andare via beccatevi una dose di bacini rosa.
Disclaimerone: i prodotti contrassegnati dall’esoterico asterisco mi sono stati inviati a scopo valutativo dall’azienda, ma non mi è stato imposto di scrivere un post o altro. Non sono stata pagata, anche se questo comunque non comprometterebbe le mie opinioni. Ho scelto io di citare questi prodotti perché li uso e li amo. Se avete dubbi o altro contattatemi, cieo!

17 marzo 2015
di gliuppina
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[Capelli!] Shampoo: La Saponaria e Nashi Argan

È davvero da tantissimo tempo che non parlo di cura dei capelli. L’argomento, però, rimane tra i miei preferiti e mi piacerebbe aggiornarvi con i prodotti che uso da qualche secolo a questa parte. Se l’idea vi intriga come una puntata de La Signora in Giallo vista già ventisette volte e mezza vi capisco. Oggi però iniziamo parlando solo degli shampoo (o sciampi, in stile anni cinquanta).

Premessa doverosa sui miei capelli: sono normali tendenti al secco, li ho tinti svariati mesi fa dal parrucchiere con una specie di shampoo colorato (aka tinta non permanente, insomma una diavoleria di questo tipo) per coprire i primi capelli bianchi  (il risvolto psicologico di questa cosa ve lo risparmio). Ho quattro ciocche decolorate a cui sono molto affezionata (prima erano blu, poi viola, adesso sono stinti e urge ritoccarli). Solitamente lavo i capelli non più di due volte alla settimana.

Ma bando a ulteriori ciance, parliamo di shampoo.

Ne ho provati tanti negli ultimi tempi, ma quelli che sono rimasti fedeli al mio fianco superando la noia e il senso di monotonia sono due: uno eco-bio, uno no.

Il primo è lo shampoo Girasole e Arancio Dolce de La Saponaria (8€ per 200 ml). Ne avevo sentito parlare bene da qualcuno – sospetto S. – e l’ho acquistato a Torino la bellezza di un anno fa da Eataly. Ci credete che non l’ho ancora terminato? È vero che lo alterno con altra roba, però mi stupisce.

È un ottimo shampoo, lava bene, fa la sua schiuma e non secca i capelli, anzi. Lo uso per lo più quando i capelli sono sporchi in modo decente, non se ho applicato maschere pre-shampoo o se ho fatto la lotta nel fango, in quei casi preferisco prodotti ancora più lavanti.

Ho la sensazione che con questo shampoo i capelli si sporchino un po’ prima rispetto all’altro che uso, ma ad ogni modo l’ho già ricomprato perché so di volerlo nella mia vita: ha ingredienti ottimi, è idratante e non mi irrita il cuoio capelluto (ogni tanto ho bisogno di prodotti ultra delicati perché per il nervosismo mi gratto la testa, è brutto essere pazzi).

Una menzione alla confezione nuova (a destra): è oRenda. Con una r. Appena la vecchia finirà del tutto la riempirò di nuovo e farò volare nell’aere quella nuova, che ha quel tappuccio scomodissimo che non sto nemmeno a descrivervi. Poi non è nemmeno trasparente, insomma una ciofeca.

La consistenza dello shampoo è di un gel piuttosto denso, e sulla confezione consigliano di diluirlo (cosa che io ovviamente non faccio perché sono una vera rebel) (se per rebel intendiamo pigrona). Il profumo è di arancia e ovviamente non mi piace (non chiedetemi perché ho dei problemi col profumo di arance e mandarini), ma non rimane a lungo sui capelli e comunque non è fastidioso. Di solito sulla testa mi spiaccico ben di peggio, tipo l’olio all’Amla.

L’altro shampoo mi è stato omaggiato (che brutto termine) al Cosmoprof un anno fa ed è il Nashi Argan Shampoo* (16 euro per il formato 200 ml).

Parliamone: io detesto l’odore dolcissimo dell’Argan. All’inizio usare questo shampoo era una mezza tortura auto-inflitta per il bene della scienza (quale, di grazia?). Ben presto però mi sono accorta di quanto fosse ben formulato per i miei capelli: li lava stra-bene senza essere aggressivo, non li secca e li fa rimanere puliti veramente a lungo. In più ne basta pochissimo per lavare l’intera capoccia, tant’è che la boccetta è con me da quasi un anno ormai e non accenna a finire. Come vedete sembra abbia fatto la guerra, ma è una confezione riciclabile con l’etichetta in cartone, dopo dodici mesi di doccia anzi mi sembra in uno stato decente.

Non è chiaramente un prodotto bio o eco-bio, ma per quanto riguarda gli shampoo non ho mai smesso di usare anche prodotti con inci normale (non immacolato, quindi) purché senza siliconi (vedi lo shampoo Nivea, di cui ho fatto scorte anni fa prima che fosse tolto dal mercato italiano per ragioni di marketing).

[Il discorso e la diatriba bio – non bio comunque è lungo, io non sono una fanatica dell’eco-bio anche se ho avuto i miei momenti].

Penso che appena terminerà lo comprerò, il prezzo è decisamente più alto di quello che sono abituata a pagare per un prodotto per i capelli, ma visto quanto mi sta durando una confezione e considerando che lo uso in media una volta alla settimana mi pare un buon investimento.

Vi va di raccontarmi qual è il vostro shampoo preferito? O quello che state usando per ora, insomma, ciarliamo di shampoo, vi prego, non lasciatemi sola nella mia mania per i capelli.

Nel frattempo lancio bacini rosa nella vostra direzione, state attenti/e.

Disclaimerone! Le opinioni espresse in questo post sono mie, nessuno mi ha chiesto di scriverlo. Il prodotto contrassegnato dal magico asterisco, lo shampoo Nashi, mi è stato omaggiato dall’azienda per provarlo circa un anno fa. Accipigna! Gli altri prodotti sono stati acquistati da me. 

5 marzo 2015
di gliuppina
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[Makeup] L’Oréal – Fondotinta Infaillible 24H Mat

Fino a un po’ di tempo fa non ero una grande fanatica dei prodotti per la base del viso. Non avendo grossi problemi di pelle (forse devo ringraziare i geni di mia nonna, che ha avuto una pelle invidiabile per tutti i suoi 94 anni) ho sempre considerato la base la parte noiosetta del make-up, quella che ti fa perdere un sacco di tempo la mattina e il più delle volte dà solo problemi (il fondotinta appiccicoso, il blush che ci fa sembrare reduci degli anni Ottanta più violenti, la cipria soffocante etc).

Con i prodotti giusti – banale dirlo, lo so – anche curare la base è diventato un compito meno noioso, e col tempo la mia curiosità per questo tipo di prodotti è andata aumentando (la colpa va anche alle mie amiche bloggerzzzzZ che hanno letteralmente la fissa per i fondotinta. S, sto parlando di te).

Con questo spirito da un mesetto circa sto testando l’ultimo fondotinta L’Oréal, l’Infaillible 24H Mat, un fondo opacizzante e a lunga durata che diversi secoli fa probabilmente non avrei nemmeno considerato.

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La mia pelle è mista, più secca che grassa, ma quando applico un fondotinta o una CC Cream devo sempre applicare la cipria, altrimenti per tutto il giorno “sento” il prodotto sulla pelle, e – inutile dirlo – dopo qualche ora svanisce nel nulla. Mi credete se vi dico che con questo fondo non sento assolutamente la necessità di incipriarmi dalla testa ai piedi?

Pur essendo opacizzante non ha mai seccato la mia pelle (che in alcune zone è abbastanza arida), non ha mai enfatizzato pellicine o altro; trovo che la stesura sia molto semplice, veloce (cosa fondamentale alle 8 del mattino) e fluida: io lo applico con un pennello per sfumarlo al meglio, soprattutto perché il colore che più si avvicina al mio – tra quelli in mio possesso – è comunque di una tonalità più scura della mia pelle (è il n.22).

Ecco, l’unico difetto che trovo a questo prodotto è il colore. Trovo che il range in vendita in Italia sia sempre tarato sulle 50 sfumature di Carlo Conti e badi poco alle pelli chiare, anche chiarissime, che popolano la nostra penisola – ma visto il tipo di scelte che vedo fare in giro (una buona percentuale di donne che conosco usa fondi troppo scuri) credo che non sarà un problemone. Per il futuro, però, sarebbe bello se pensaste anche a noi *cuori, cuoricini sparsi*

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Tornando ai pro di questo fondotinta, posso dire che la coprenza è davvero ottima: neutralizza bene i miei rossori, tiene a bada i miei pori pazzi e uniforma l’incarnato come facevano i campioncini di fondotinta esosi che rubavo a mia madre qualche tempo fa (anche quelli color Carlo Conti). Ecco, penso che il livello sia paragonabile a un buon fondotinta YSL a caso (che tecnicismi, eh?) – senza alcun effetto mascherone, vorrei specificarlo.

(Perdonate le immagini, ho preferito censurare il viso intero lasciando il mio inquietante naso perché la tonsillite mi ha dato un aspetto creepy perfino da truccata)

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L’ho testato in condizioni di stress non indifferente: è rimasto al suo posto durante la mia trasferta a Milano per la Social Media Week, facendomi apparire decente per tutte le dieci ore che passavo in giro; mi accompagna ogni giorno andando al lavoro in bus e anche a piedi, quando il servizio di trasporto locale decide di cambiare gli itinerari a sorpresa; in qualsiasi condizione rimane lì, non lo sento, e non provo il disagio di avere il trucco sciolto dopo mezz’ora di tragitto per la città.

Spero in un’ampliamento del range di colori (in direzione pelli chiare e non tintarella a Ibiza senza protezione) perché il prodotto merita veramente e sarebbe assai bello se tutti/e potessimo usarlo senza nascondere con più e più stratagemmi l’eventuale stacco col collo.

Vi ispira questo fondotinta? Lo avete provato? State ancora pensando a quanto è fortunato Carlo Conti? Fatemi sapere!

Disclaimer: Post sponsorizzato + press sample. Opinioni libere, personali e sincere come sempre.
Infallible Mat

9 febbraio 2015
di gliuppina
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Make-up e occhiali (i miei consigli non richiesti)

Premessona: alcune di voi mi hanno chiesto di parlare di come mi trucco sotto gli occhiali, argomento che da tempo volevo trattare. Purtroppo causa pioggia, poco tempo e altre disgrazie da quattro soldi non ho potuto fare delle foto utili (es. con le fasi del trucco) o dei look fatti ad hoc. Ho trovato nel mio hard-disk alcune foto di prova scattate durante delle imperdibili sessioni di selfie dedicate a look da pubblicare su Facebook o sul blog in cui indosso gli occhiali. Sono quindi foto vagamente esemplificative, piene di errori, facce stanche e filtri a manetta: avrei potuto saccheggiare Pinterest ma alla fine preferisco l’onestà del mio faccione. Ok, ora taccio.

Una cosa che  istintivamente contesto ad alcune donne occhialute è la loro paura di truccare gli occhi quando inforcano le lenti. Per qualche arcano motivo molte trovano superfluo/inutile/dannoso/compromettente truccarsi in queste circostanze, preferendo magari farlo solo quando si è libere dagli occhiali.

Il discorso è molto soggettivo: ognuna è libera di esprimersi come preferisce, e anche se io sono assolutamente favorevole a truccare gli occhi indossando le lenti non insulterò chi non la pensa come me, anzi. Oggi  però vi parlerò della mia esperienza: se vorrete potrete prendere spunti – o insultarmi, ma in modo garbato – su questo spinosissssimo tema.

I miei occhi sono molto grandi, sì, ma anche sferici. Senza alcun tipo di definizione il mio sguardo è vacuo, da pesce lesso, da persona non molto in salute. È una cosa sopportabile in estate, con le lenti a contatto, una spruzzata di lentiggini sul naso e un filo di mascara; ma con gli occhiali per me non potermi truccare – per esempio in caso di infezioni/orzaioli/cavoli vari – è una vera tragedia (nella misura in cui questa è la cosa peggiore che possa capitare nell’esistenza, so che i problemi veri della vita sono bel altry).

Occhiali

Quando anni fa ho preso la mia prima montatura più grande (questa, per intenderci) ho capito che in caso di occhiali la cosa migliore da fare, per me, è truccare gli occhi in modo intenso: è una cosa che mi dà una discreta sicurezza e non mi fa vivere l’essere quattrocchi come una cosa sfigata. Inoltre mi permette di sperimentare colori, trucchi e altra roba senza essere immediatamente eccessiva, termine che non dovrei neanche usare ma ci siamo capiti. Le lenti in un certo senso “filtrano” il trucco, lo sdrammatizzano e lo rendono meno evidente di quanto non sia in realtà.

Negli anni ho variato spesso il trucco da occhiali, e non penso esista una regola fissa. Quello che non manca mai, per me, è la matita nera nella rima interna: definisce l’occhio e lo rende visibile attraverso le lenti. Ovviamente anche il correttore è imprescindibile, per me che ho delle occhiaie viola piuttosto importanti e le palpebre marroni (che schifo, jeeeez).

Oltre a questi due step fissi, solitamente mi piace variare. Per ora sono in fissa con lo smokey con base nera (vi ri-linko il post di Takiko che è molto più chiara di me e spiega come farlo). Disegno con la matita nera una riga spessa sulla palpebra superiore – lasciando libero solo l’angolo interno – e poi sfumo con il pennello 217 di MAC. La palpebra diventa grigio scuro, la base per un ombretto colorato (opaco o satinato) che applico con le dita o sempre col 217. Nell’angolo interno solitamente metto un ombretto più chiaro, opaco o shimmer, per non incupire troppo lo sguardo. Completo col mascara e ho finito.

Eyeglasses

Un trucco più soft e molto più veloce che amo con gli occhiali lo faccio sfumando con le dita una riga sottile di matita applicata solo nell’angolo più esterno dell’occhio. In questo caso opto per l’eyeliner-matita di Chanel, lo Stylo Yeux Waterproof (colore Ébène o Noir Intense). Sopra applico un ombretto luminoso (quindi shimmer o satinato) sul verde oliva (Extravirgin di Nabla) oppure marrone, rame e tutte quelle classiche colorazioni che trovereste in una Naked 1 di Urban Decay o in una Lolita di Marc Jacobs. Ci impiego davvero pochissimo e il risultato è comunque ottimo per quello che cerco: definizione dell’occhio, un po’ di luminosità, una bella resa attraverso le lenti.
Eyeglasses

Per praticità non faccio molto spesso delle righe di eyeliner definite, ma se ho il tempo e la voglia l’effetto finale è comunque molto bello. Anche questo tipo di trucco fa risaltare gli occhi, che ve lo dico a fare? Non si è mai vista una riga di eyeliner ben fatta rovinare l’aspetto di una donzella. O sì? Non saprei, a me piace tanto, anche sotto gli occhiali.

Eyeglasses

Non commentiamo tutte le disgrazie di questa foto, ok?

 

In generale credo che truccare anche in modo minimo gli occhi giovi praticamente a tutte. Certamente chi ha gli occhi piccoli attuerà altri accorgimenti, ma anche una bella passata di mascara – scazzuolato con vigore prima di uscire – potrà fare la differenza. Personalmente non sono affatto fan del make-up leggero e invisibile sotto le lenti, o di colori pastello messi a caso che non aggiungano niente allo sguardo. Ma queste sono mie opinioni da profana quattrocchi, nulla più.

O donne portatrici di occhiali, che rapporto avete voi col trucco? Sono pazza io, a fissarmi così tanto con questo idillio occhiali-make-up o condividete con me questa insana passione? Fatemi sapere.

Bacini rosa a voi (occhialute e non!), come di consueto.

p.s. Pensavo che si potrebbe affrontare l’argomento – di altissimo spessore – “Rossetto & Occhiali” in un altro post, potrebbe interessarvi?

 

19 gennaio 2015
di gliuppina
51 commenti

Best of 2014: Make-up & more

Dopo il travolgente (?) successo della scorsa edizione torna il post dei Preferiti dell’Anno, anche questa volta architettato insieme a un nutrito gruppo di amiche blogger: Blanche di Chacun cherche son chat, Ale di Dotted Around, S. di Drama&Makeup, Silvia di Edel Jungfrau, Daniela di Shopping&Reviews, Takiko di SofficeLavanda e Darkness di The Taste of Ink. La lista di categorie è la stessa dello scorso anno – off topic più o meno utili compresi – ma in assoluta libertà ognuna di noi ha scelto se saltarne o aggiungerne qualcuna. Speriamo vi piaccia e che non allunghi troppo le vostre wishlist!

Top Make-Up

Primer occhi: Too Faced – Shadow Insurance. Con lui gli ombretti durano tutto il giorno, non mi delude maiPoi il tubetto è infinito, il che non guasta!

Fondotinta: Bourjois  –  Healthy Mix (colore Vanilla). Uniforma alla perfezione l’incarnato senza l’effetto mascherone. Ottimo rapporto qualità prezzo, si trova all’estero e online.

Correttore: Nars – Radiant Creamy Concealer (colore Custard). Copre benissimo le mie orride occhiaie senza seccare il contorno occhi; un tubetto mi è durato un anno interno, vale l’investimento.

Cipria in polvere libera: Too Faced – Primed & Poreless. Rimane la cipria in cima al mio cuore: se ho dei dubbi so che lei mi farà durare il trucco sul viso per tutto il giorno senza appesantire il tutto. Impalpabile e con ingredienti ottimi.

Cipria compatta: Too Faced – Primed & Poreless Pressed Powder (ebbene sì). Anche lei ha una resa meravigliosa, la uso soprattutto quando vado molto di fretta oppure quando sono in giro o in viaggio (anche perché il packaging è bellissimo e merita di essere esibito).

Face_1

Blush in polvere: MAC – Frankly Scarlet. Ormai siamo inseparabili. È un fard versatile, che dura a lungo e che in media non mi fa mai sbagliare. Pensavo fosse un acquisto inutile, quanto mi sbagliavo!

Blush in crema: Armani – Blushing Fabric. Comprato a una svendita per pochi euro, è stato il colpo di chiulo cosmetico del 2014. Si sfuma benissimo, non fa chiazze di colore e dura tutto il giorno.

Prodotto per contouring (aka La terra): The Balm – Bahama Mama. È un prodotto meraviglioso: mi fa sembrare abbronzata e giga figa senza rischiare l’effetto guance marroni.

Illuminante: The Balm – Mary-Lou Manizer. Un altro di quei prodotti che ingigantiscono la mia autostima senza farmi fare grossolani errori cosmetici (tipo sembrare una palla da discoteca).

Face_2

Mascara: Maybelline – The Colossal Go Extreme*. È il mio mascara ideale: volumizzante, nero e senza grumi. Appena finisce lo ricompro.

Matita Occhi: Chanel – Stylo Yeux Waterproof (colore Noir Intense e Ébène). Un feticcio cosmetico di cui non riesco a fare a meno.

Prodotto per sopracciglia: Soap & Glory – Archery (colore Chocolate). Fino ad ora la matita scura per le sopracciglia che riesco a dosare meglio. Quest’anno ne ho provate altre due (Spiked di MAC e Manga Brows di Neve) ma questa rimane la migliore.

Ombretto singolo: Nabla – Extravirgin. Il verde oliva è il mio colore preferito per gli ombretti e ne ho vari esemplari. Nabla però è riuscita a fare il migliore: scrivente, luminoso e morbido. Se ho dei dubbi so cosa scegliere: con lui non sbaglio mai.

Palette: Sleek Ultra Matte V2. Perchè ho aspettato tanto prima di comprarla? È favolosa anche per gli smokey da tutti i giorni.

Ombretto in crema: Laura Mercier – Caviar Stick (colore Jungle). Un altro dei miei colori preferiti – verde bosco – in uno stick fantastico che si fissa sulla palpebra per tutto il giorno. Sfumandolo ha dei riflessi molto belli, con lui da solo si fa un trucco favoloso e intenso, senza bisogno di matita nera come base. Oh yeah!

Eyes

Pennello Viso: Real Techniques – Expert Face. Tra tutti i bei pennelli da viso che ho questo è quello con cui stendo meglio il fondotinta; fa tutto lui e l’effetto finale è naturale ma coprente allo stesso tempo. Da avere.

Pennello Occhi: MAC – 217. Ne ho comprati due e ormai uso solo loro per truccarmi al mattino. Fanno tutto tranne il caffè.

Pennelli

 

 

Top 5 Rossetti

1)Revlon – Standout.
Colore spettacolare, formula morbida ma opaca, facilissimo da applicare. Per me è la perfezione.

2)MAC – Flat Out Fabulous
Il mio MAC preferito, adatto a qualsiasi occasione e dalla durata spettacolare. Gli ho dedicato un post di amore qui.

3)MAC – Russian Red
Un classico con cui non posso assolutamente sbagliare.

4)MAC – Rebel
Il mio rossetto da tutti i giorni, soprattutto per l’autunno e l’inverno. Dura un’infinità sulle labbra e ha una tonalità elegante e originale al contempo.

5)Bourjois – Rouge Edition Velvet, Gran Cru
Insopportabile da applicare, ma una volta steso non se ne va più e ha un colore meraviglioso, da diva.

 

Lips

Top 5 Skincare 

1)Biofficina Toscana – Detergente Delicato. Vorrei averne una fornitura a casa. In questo post vi ho spiegato perché lo amo.

2) Antipodes – Vanilla Pod. Un’ottima crema da giorno che in estate ho usato per la notte. Non mi ha mai deluso e per questo adesso sono alla seconda confezione.

3) Antipodes – Avocado Pear. La sera potermi coccolare con questa crema mi rende felice.

4) Borotalco – Bagno di Talco Rilassante al profumo di Iris e Lavanda. Mai amato così tanto un bagnoschiuma, profuma di Chloé e lascia la pelle morbida e profumata.

5) Lush – Maisenza. Niente rende la pelle del mio viso così pulita, liscia e setosa. Sono famosa per esserne ossessionata e non voglio smentirmi.

 Skincare

Top 5 Prodotti per le unghie 

1) Seche Vite – Top Coat. Fa asciugare lo smalto in un batter d’occhio e lo protegge anche molto bene. Peccato che sembri tossico dalla puzza che fa, ad ogni modo appena potrò lo ricomprerò.

2) Faby – Cleo’s Talisman. Quest’anno ho scoperto gli smalti Faby e credo che per la loro qualità non si possa vivere senza.

3) Kiko – Nail Polish Remover. Un levasmalto a immersione che non distrugge le unghie, whoa! Sta per finire e presto lo ricomprerò.

4) Kiko – Strong Nails Base Coat. È una buona base indurente che mi ha aiutato in un periodo in cui cambiavo lo smalto quasi ogni giorno e avevo praticamente distrutto le mie povere unghie. Non dimentico mai di metterla.

5) Essence – Nail Polish Remover Ultra. Il migliore solvente per unghie mai provato: toglie tutto velocemente e fa un buon odore.

Nails

 

Profumo dell’anno: Chloé – Eau de Chloé. Ringrazio ogni giorno S. per avermelo fatto scoprire.

Profumo

 

Non Make-Up!

Top 5 Fèscion

1) Gli stivaletti senza lacci di Dr. Martens. Comodi e (per me) fichissimi. Ho ponderato quasi due anni prima di prenderli, ma l’acquisto è stato azzeccato. Li metto anche con la gonna e li adoro. (Sì, ogni tanto mi lacerano anche loro, ma niente che un Compeed non possa risolvere).

2) La collana con l’àncora (di Mango) che mi ha regalato S. di Drama&Makeup. Oltre a ricordarmi la mia adorata Esse è una bellissima àncora, mia nota ossessione. L’avrò messa circa un milione e mezzo di volte.

3)Le sciarpe grandi e morbide di Zara. Contrastano l’umidità palermitana, mi proteggono dal freddo delle abitazioni palermitane mal-riscaldate e sono belle. Le adoro.

4) Lo zaino New Look in finta pelle con parti in tessuto trapuntato. Lo uso per andare al lavoro e mi piace moltissimo. Riesco a farci entrare qualsiasi cosa ed è super comodo per tutte le volte in cui rincorro gli autobus. Da non sottovalutare il prezzo iper-abbordabile a cui l’ho preso (28 euro).

5) Il kimono coi fiori di Bershka. Non amo questo brand ma l’acquisto di questo kimono è uno dei più azzeccati dell’anno. Ogni volta che lo metto ricevo tanti complimenti e la cosa giova alla mia autostima.

Fashion

 

Disco dell’anno: Il cd che ho ascoltato di più nella prima parte dell’anno è stato Glamour de I Cani. Negli ultimi sei mesi però ho ascoltato un sacco di musica nuova (cosa per me rara, vista la mia pigrizia: per fortuna c’è Spotify che mi fa curiosare molto facilmente tra la musica altrui) e la mia personale scoperta, in ritardo di duemila anni col resto del mondo, sono stati gli Alt-J.

Libro dell’anno: Andre Agassi – Open. Non siamo di fronte a un libro di nicchia, ma mi è piaciuto tanto leggerlo. Mi ha fatto compagnia in Irlanda e sono felice di averlo comprato. L’altro libro dell’anno per me è stato Dieci Dicembre di George Saunders (questo decisamente più di nicchia, edito da Minimum Fax). Uno di quei libri che avrei voluto scrivere io, se non fossi un cane. Ringrazio ancora i miei amici Ste & Slavi per avermelo regalato.

Libro_CD

 

Film dell’anno: Guardians of the Galaxy. Divertentissimo, fatto bene, con una colonna sonora meravigliosa che è parte integrante del film e che vi consiglio di ascoltare per sentirvi subito più felici.

Serie tv dell’anno: True Detective. Una serie perfetta, recitata in modo divino e con la sigla più bella degli ultimi duemila anni.

film telefilm

Viaggio dell’anno: Irlanda: Dublino, Galway e Inis Mòr. Ve l’ho raccontato qui.

@ Inis Mór, Aran Islands

Tè dell’anno: Clipper Earl Grey. Dall’inizio dell’autunno ne ho consumate circa sette scatole, non da sola ma quasi. Il suo profumo al mattino mi mette in pace col mondo, mentre alle cinque è il mio momento di pausa ideale – specialmente se lo posso condividere coi miei colleghi parlando di scemenze. Aspetto ancora un rivenditore ben fornito di Clipper a Palermo.

Candela dell’anno: Yankee Candle – Blue Lavender. Una delle poche Yankee che profuma l’ambiente pur non essendo una tart. Sono affezionata a questa candela perché nel momento in cui la stavo comprando Andrea ha ricevuto la telefonata che gli comunicava che da PUSH cercavano qualcuno in comunicazione. Eravamo a Milano e l’idea di tornare a Palermo mi sembrava quasi un sogno (seppure amassi Milano, deh). Viva gli off topic inutili.

Candela_Tè

 

Per me è tutto, spero siate ancora vivi e che non abbiate dovuto assumere eccessive dose di droghe per leggere tutto il post. Abbiamo qualcosa in comune? C’è niente che vi incuriosisca? Posso esservi utile in qualche modo? Fatemi sapere! E se per caso scrivete anche voi questo post fatemelo leggere, sono curiosa like a monkey.

Bacini rosa a voi tutti.

Disclaimer: Il prodotto contrassegnato dal magico asterisco mi è stato inviato illo tempore dall’azienda a scopo valutativo. Tutto il resto è stato acquistato da me. Non sono stata pagata da nessuno per citare prodotti o altro, è tutta farina del mio sacco. Un bacino speciale alle mie colleghe bloggerZZzZ per questa bella collaborescion. 

7 gennaio 2015
di gliuppina
36 commenti

Most Played delle Feste – 2014

Queste feste non sono state le più riposanti del mondo: credo di non avere mai davvero staccato la spina (espressione detestabile) ma – se non altro – ho sempre preso tutto il tempo necessario per truccarmi come volevo. Mi sembra dunque opportuno approfittare del fatto che nelle occasioni festive mi sono truccata quasi sempre allo stesso modo per fare un bel post di Most Played (i prodotti più usati del periodo, serie ideata da Goldenvi0let).

La Base: wannabe gigafiga

Durante queste Non Riposanti Feste mi sono scazzuolata sempre generose dosi di Bourjois Healthy Mix (colore Vanilla), un fondotinta idratante e della giusta coprenza per la mia pelle, che amo e adoro da più di un anno. Sulle occhiaie il solito Nars Radiant Creamy Concealer (colore Custard), arrivato alla seconda confezione. Per apparire ancora più giga-figa, visto che mi sentivo quasi sempre un tenero rottame, ho anche azzardato un contouring con la terra di The Balm, Bahama Mama. Di inverno solitamente non la uso mai, ma devo dire che l’assenza di glitter la rende perfetta anche per questa stagione in cui sembro la cosa più lontana da una persona dal sano colorito (e più vicina invece a un cencio).

Base

Il blush perfetto è stato ancora una volta quello in tubetto di Armani, in combinazione con Frankly Scarlet di MAC, diventato ufficialmente uno dei miei blush preferiti. Insieme sono una squadra imbattibile, che riesce a resistere sulle mie guance color morte per svariate ore.

Le feste non possono dirsi tali senza un po’ di luce, per cui ho messo in risalto i miei amici zigomi con il bellissimo Mary-Lou Manizer di The Balm, l’illuminante più bello che abbia mai provato. Se volete sentirvi vagamente affascinanti provatelo.

Come sempre ho fissato tutto con la cipria di cui mi fido di più: la Primed & Poreless di Too Faced, la versione in polvere libera.

Gli occhi: il solito smokey eyes

Sugli occhi ho continuato a fare gli smokey che da un paio di mesi circa faccio ogni mattina per andare a lavoro. Sì, lo so, la gggente normale evita colori scuri al mattino, ma io ho gli occhiali e amo far risaltare i miei occhi sferici attraverso le lenti. Cia’. (Poi sulla definizione di normale andiamo a discutere al bar un giorno di questi, ok?).

eyes

Gli smokey migliori del mondo li faccio sfumando col pennello 217 di MAC una riga spessa fatta con la matita Feline di MAC – odiosa come classica matita occhi ma perfetta come base per questo tipo di trucco. Il procedimento è praticamente identico a quello spiegato da Takiko di Soffice Lavanda in un suo celebre post. Sopra applico l’ombretto che preferisco: in queste settimane ho provato e riprovato i colori della Genesis di Nabla*, soprattutto il viola scuro Mimesis*, il mio preferito. Per le feste l’ho abbinato a Citron* (il dorato che vedete in foto; piccola nota: se applicato nell’angolo interno finiva nella congiuntiva facendomi bruciare gli occhi, nel resto della palpebra no!) o ad altri colori scintillanti come alcuni della Lolita di Marc Jacobs o della Naked 1. A capodanno ho usato Veleno della Duochrome 1, per esempio, e mi ha davvero reso felice (mi basta poco, che devo dirvi).

Ho alternato senza alcun raziocinio due mascara, Le Film Noir di Nabla* e il Maybelline Go Extreme!* nella versione Intense Black. Mi piacciono davvero tanto entrambi: quello di Nabla, adesso che si è leggermente “seccato”, rispetto alla prima settimana di utilizzo, lo trovo fantastico. Adoro il fatto che lo scovolino permetta di colorare anche le ciglia inferiori senza appiccicarle o creare disastri. Quello di Maybelline è super drammatico, mi fa davvero impazzire, ma con le lenti a contatto mi dà un po’ di fastidio. Same old story, ma li alterno proprio per questo.

mascara maybelline film noir

Labbra: berry (and red) time!

Con i miei giga smokey eyes ho preferito abbinare una gamma di colori che trovo molto secsi (sì, l’ho scritto davvero) e versatile: il color bacca, quella specie di viola-fucsia indescrivibile di cui è l’emblema il nostro amato Rebel di MAC. Insieme a lui ho usato molto il Rouge d’Armani numero 603 Black Plum, colore quasi identico che adoro per la sua versatilità (a seconda di quanto lo stratificate otterrete un colore più o meno intenso, adatto a tutti le occasioni possibili) e per la sua durata sulle labbra. Il rossetto natalizio però non poteva che essere un rosso, in questo caso Box di Illamasqua, dalla texture super mat e secca che ha resistito alle svariate portate dei pranzi in famiglia senza fare una piega. A capodanno, invece, sotto un’inspiegabile neve palermitana ho indossato il 107 di Kate Moss, che se vogliamo è un po’ un mix dei due colori appena citati: un rosso scuro con una vena violacea, mat ma scorrevole, uno dei miei rossetti preferiti in assoluto.

Lips
Lips_Swatches

Dopo questo fiume di logorrea credo di poter tacere per le prossime ere geologiche. Voi cosa avete usato di più in questo periodo? Cosa avete messo alla prova durante gli infiniti pranzi in famiglia, a parte la vostra pazienza e la cintura dei pantaloni? Attendo vostre newzzz.

Disclaimer: i post contrassegnati dal magico asterisco mi sono stati inviati a scopo valutativo dalle rispettive aziende. Non sono stata pagata per citarli, parlarne bene, usarli, fotografarli, consigliarli alle amiche o testarli involontariamente sui miei gatti. Le foto di questo post fanno abbastanza pena, abbiate pazienza, devo riprendere le vecchie abitudini.

23 dicembre 2014
di gliuppina
17 commenti

[Off Topic] Blatere, bradipi e labirinti

Il mio cervello, ormai l’avrete capito, è freezato in un punto della galassia che non riesco a raggiungere. Mi riesce estremamente difficile aggiornare il blog, seguire le nuove uscite cosmetiche, perfino leggere e commentare i blog delle mie amiche. Non lo sopporto ma è così.

Non so nemmeno io quale sia esattamente il motivo; so che psicologicamente, per ragioni a me ignote, questo non è il periodo migliore del mondo. Per fortuna non è successo niente di traumatico o negativo, ma a volte càpita che le anime sceme come la mia si perdano in misteriosi labirinti da cui è difficile venir fuori.

Nel mio labirinto non c’è posto per le speculazioni cosmetiche, e questo mi affligge molto. C’è un gattino nuovo, Peter Quill, che si chiama così in onore di un personaggio favoloso di un film altrettanto figo, Guardians of the Galaxy. L’ho adottato il primo novembre dalla mia amica R., che ha svezzato lui e i suoi fratelli nei loro primi difficili mesi. Ha fatto un lavoro egregio, perché Peter è un gatto affettuoso che ama tutti, mio padre in primis. E poi è bellissimo e rosa. Ho sempre sognato un gatto rosa (parlo dei gommini e del naso) e finalmente eccolo qui.

C’è un bradipo di nome Gianni, che ho adottato al WWF (sotto forma di peluche, ma lui crede di essere un vero bradipo) con cui giro dei Vine stupidi e che mi fa compagnia mentre lavoro. I miei colleghi non ne possono più e maledicono il giorno in cui l’ho ordinato, ma credo che in fondo un po’ gli vogliano bene.

gianni

Gianni nell’interpretazione di Alessandro Riva

Ci sono le ciocche di capelli blu, che ora sono diventati bianchi, c’è una perenne insoddisfazione tricotica e un’inquietudine esistenziale che la accompagna.

Ciocche non più blu in questo inutile selfie-one in macchina (ciao Andrea)

 

Uno dei pochi punti a fuoco al momento è il mio lavoro, che mi piace forse troppo e che mi fa passare una quantità di tempo illegale a contatto con maschiacci che giocano a FIFA, sviluppano app, progettano cose fighe e sopportano le mie inarrestabili lamentele. Per fortuna ho al mio fianco tre donzelle con cui recupero quel po’ di femminilità nascosta da qualche parte dentro di me, altrimenti sarei finita a indossare giga felpone e a iscrivermi a qualche torneo di fantacalcio (senza poter mai menzionare la bellezza di Pirlo e Llorente).

Buona parte del team di PUSH che mi sopporta ogni dì.

Buona parte del team di PUSH che mi sopporta ogni dì.

Luoghi comuni a parte, mi rendo conto che non riuscire a scrivere di trucchi quando non passa giorno senza uno smokey eyes (vogliamo parlare degli ombretti della Genesis Collection di Nabla?), senza un po’ di rossetto e quattro kg di mascara mi fa sentire una specie di freak, ma confido di riprendermi col prossimo anno. Male che vada vi aggiornerò sulla vita del bradipo Gianni.

E voi come ve la passate? Succede qualcosa di bello, là fuori? Io quest’anno mi sono fatta fagocitare dallo spirito del Grinch e non mi sto godendo per niente il Natale, anzi lo sto amabilmente detestando (se non fosse per le riffe di regali trash, quelle le adoro).

Raccontatemi qualcosa se vi va, intanto vi faccio i miei scemi-auguri sperando che qualcosa di gigafico accada per tutti nel 2015 (magari non l’Apocalisse, grazie).

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Lavagne nonsense e augurelli

Immancabili bacini rosa a voi!

Disclaimer: post partorito da un cervello stanco e malfunzionante. Nessuna civic start-up mi ha chiesto di essere menzionata in questo post. Ogni parola è frutto del mio infinito ingegno. 

 

 

17 novembre 2014
di gliuppina
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10 beauty find of 2014 so far | Le 10 scoperte beauty del 2014

Qualche tempo fa a Takiko di Soffice Lavanda è venuto in mente di coinvolgere me e altre illuminate blogger (vi linko i loro post qui: Drama&Makeup, Shopping & Reviews, Soffice Lavanda e Strawberry Makeup Bag) per scrivere la nostra versione di questo post di Vivianna, dal poco criptico titolo “10 Really Cool Things I’ve Discovered This Year” (per i miei vetusti genitori in linea traduco: Dieci cose davvero fighe che ho scoperto quest’anno).

Non penso di essere la più talentuosa beauty-scout del pianeta (non so nemmeno se esista il termine beauty scout), ma l’idea di includere in un post dieci prodotti davvero cooooool che mi hanno fatto svoltare il 2014 mi è piaciuta tanto, per cui eccomi qua. Molte cose le avete già viste ripetutamente, forse vi strapperò qualche sbadiglio ma whatever, incominciamo.

1) Parlux 385 – Asciugacapelli fichisssssimo.

Nei miei anni di piastratrice (fallimentare) di chiome non avevo mai considerato davvero il ruolo del phon. Il pensiero che un asciugacapelli coi controcavoli potesse da solo fare la maggior parte del lavoro mi sfiorava a malapena. Ebbene, seguendo il consiglio della saggia Federica di Makeup&TheCity ho deciso di dare una chance a questo phon e non me ne sono pentita nemmeno per un secondo, anzi. Riesco a fare delle pieghe fantastiche rovinando pochissimo i capelli, che rimangono leggeri e ben disciplinati. Non lo cambierei per nulla al mondo. È anche piuttosto leggero, oltre ad essere fucsia. Lo amo.

Parlux -Tek

2) Tek – Pettine a denti larghi

Potrebbe sembrare un oggetto banale o noioso, ma il pettine in legno che districa senza strappare i capelli è una scoperta che mi sento di definire assai figa. Non sto qui a raccontarvi delle calde laGrime versate quando passavo scadenti pettini da supermercato sulla mia chioma bagnata. Qui siamo su livelli superiori, signore e signori. (Ne ho parlato anche qui).

3) Antipodes – Avocado Pear Nourishing Night Cream

In questo post ho già spiegato il mio amore per questa crema, che non è mai scemato e che mi porterà a ricomprarla quando finirà. Per me che non amo spalmare roba sul viso questa è stata una vera scoperta: idrata e rende levigata la pelle, mi rasserena quando la sera mi porto dietro un po’ di odio per l’umanità e mi dà la sensazione di mettere tutto a posto. Psicoterapia in jar di vetro, praticamente!

4) Biofficina Toscana – Detergente Delicato

Un sapone è un sapone, okei, ma questo di Biofficina Toscana non è come gli altri. Innanzitutto è davvero delicato come c’è scritto sulla confezione, non come quelli da supermercato che spesso contengono Estratto di Male Puro pur avendo sull’etichetta parole fuorvianti come “delicato”, “neutro”, “non brucia” e via dicendo. Poi è un prodotto multitasking: io lo uso principalmente come detergente intimo, ma è ottimo come docciaschiuma e detergente per il viso. Per viaggiare è l’ideale, indubbiamente. Altro spoiler: l’ho usato per pulire il tatuaggio che ho fatto qualche mese fa ed è stato il sapone ideale, delicatissimo ma efficace. BOOOM.

5) Laura Mercier – Verbena Infusion Gel Body Moisture*

Quando un prodotto riesce a farmi cambiare le mie abitudini – solitamente votate alla Dea Pigrizia – merita tutto il mio rispetto, oltre che il mio stupore. Io non sono il tipo da crema corpo – tranne in pochi casi, tipo quando la pelle cade a pezzi perché l’olio di mandorle non basta più – ma da quando ho ricevuto questa qui ho scoperto il piacere di spalmarla addosso e rimanere profumata per tutto il giorno. Ecco, parliamo del profumo: una verbena buonissima, fresca e limonosa, che si sposa molto bene con la consistenza della crema, leggera ma idratante. Sono rapita, letteralmente. Poi ogni volta che la metto penso inevitabilmente a S. e Takiko, anche loro la stanno provando e mi ricorda la nostra vacanza insieme. Basta, la smetto.

6) Sleek – Ultra Matte Eyeshadow Palette

Questa palette – che non è assolutamente una scoperta, visto che ce l’hanno miliardi di persone ed è amata in tutto il mondo – l’ho desiderata per un sacco di tempo, decidendomi a prenderla dopo lunghe e ponderate riflessioni. Ecco. Da quando ce l’ho vorrei lanciare in aria gran parte dei miei ombretti, perché è stupenda e unica, nel mio stash. Non avevo mai avuto colori opachi così belli, ormai la uso quotidianamente perché mi permette di fare degli smokey bellissimi ma non banali e – soprattutto – mi ha convertito anche ai colori caldi. Non l’avrei mai creduto ma il mio smokey da tutti i giorni comprende proprio un viola tutt’altro che freddo. Love, love, love.

7) Nabla – Ombretti vari

Sin dalla prima coppia di cialde che ho comprato (Extravirgin e Antique White) ho capito che gli ombretti Nabla non erano come tutti gli altri. Scriventi e luminosi, morbidi e duraturi, non ce n’è uno che mi faccia schifo. In caso di fretta abissale con un solo di questi colori – nel finish Bright – faccio un make-up perfetto e soddisfacente. Poi ho trovato il verde oliva del mio cuore, potevo non citarli?

Eyeshadows

8) MAC – 217 Brush

Sconfiggere la mia tirchieria per comprare questo pennello è stato un atto di grande lungimiranza. Inutile dire che l’influenza da parte delle mie amiche bloggerZZZ è stata determinante, ma ad ogni modo a chi cerca UN pennello buono, che duri per l’eternità e faccia varie cose (applicare l’ombretto e sfumarlo anche – ma si può usare perfino per il correttore) lo consiglio con tutto il mio ardore cosmetico. Abbiatelo.

9) Revlon – Colorburst Matte Balm in Standout

Come definire un rossetto-matitone mat ma luminoso, duraturo e facile da applicare di un bellissimo rosso se non una giga-figata? Se ho dei dubbi sulla mia esistenza terrena so che lui me li dipanerà, rendendomi decentemente bella almeno ai miei occhi. Non posso farne a meno e vorrei averne altri, solo che i colori che trovo in giro sono tutti piuttosto MEH. Ad ogni modo, grandissimo prodotto. Brava Revlon.

10) Bourjois – 123 Perfect – CC cream (Avorio)

Sono sempre stata scettica riguardo a BB Cream, CC Cream e a tutte le lettere dell’alfabeto accostate alla parola cream, ma le mie solite amiche mi parlavano troppo bene di questo prodotto e ho voluto provarlo. Come prodotto per la base di tutti i giorni – per me che non ho bisogno di grande coprenza – è  davvero perfetto. È come un fondotinta molto leggero che illumina l’incarnato e copre le discromie, posso metterlo anche senza crema idratante sotto per ora e idrata abbastanza (in pieno inverno ne dubito, ovviamente). Mi ha svoltato la quotidianità, questo è certo!

Nella speranza di non avervi condotto verso una prematura morte fatta di noia e arsura vi domando quali siano i vostri prodotti gigafighi del 2014, io sicuramente ho scordato qualcosa ma purtroppo per la vecchiaia che avanza non c’è rimedio.

Bacini rosa a voi!

Disclaimer: I prodotti citati in questo post sono stati acquistati da me. Fanno eccezione alcune delle cialde Nabla che vedete in foto (7 su 12 mi sono state inviate a scopo valutativo dall’azienda) e la crema corpo Laura Mercier, anch’essa un press sample. Nessuno comunque mi ha chiesto di citare un determinato prodotto, è tutta farina del mio sacco mentale. Cieeeo.

10 novembre 2014
di gliuppina
44 commenti

[TAG] The Ultimate Autumn Challenge – Le mie coccole autunnali

La Ultimate Autumn Challenge – serie di post sull’autunno ideati da A.G. – What’s In My Bag e Rita di Consigli di Makeup – volge al termine con un post sulla skincare che avrei dovuto pubblicare almeno un secolo e mezzo fa, ma oltre al ritardo precedentemente accumulato ci si è messo di mezzo l’arrivo di Peter, il gattino rosso con cui vi sto ammorbando allegramente su Instagram (qui, qui, qui).

Finite le solite giustificazioni di cui non frega una mazza fionda a nessuno, parliamo di cose serie: skincare autunnale, babe!

L’autunno, è risaputo, è quella stagione in cui si riprendono a fare cose interrotte dal caldo estivo: lavorare alacremente, imprecare nel traffico e – nel mio caso – curare la pelle. D’estate tengo al minimo i miei rituali di skincare, che nei picchi di scazzo mondiale consistono in una bella sciacquata con acqua fresca e basta.

Riprendere a fare le centoseimila cose che riservo normalmente alla mia pelle, dunque, è un processo lento e graduale. Per questo ho scelto di parlarvi dei prodotti che mi servono proprio come stimolo a riprendere una skincare completa e adatta alla mia pelle (tendenzialmente secca con punti neri – bleh. Per ora invece piuttosto normale).

The Body Shop – Vitamin E Overnight Serum-In-Oil

Ho comprato questo siero su suggerimento (che è diverso dal consiglio, eh!) di S. di Drama&Makeup, visto che il mio olio Delarom super concentrato e super buono, regalo di mia maTre, stava per finire. Ha una consistenza ovviamente oleosa ma che si stende e assorbe bene, nonché  un profumo buonissimo, non forte e dolce al punto giusto. Idrata la pelle durante la notte e nel mio periodo di rifiuto per la crema idratante (càpita ciclicamente) mi ha aiutato a recuperare un po’ di idratazione e a riabituarmi a spalmarmi roba sul viso. Mi sta piacendo molto!

Weleda – Maschera Cura Tonificante all’Iris* & Antipodes – Aura Manuka Honey Mask

Le maschere per il viso sono la versione cosmetica dello shopping terapeutico quando si è a terra col morale e cose di questo tipo. Se non ho alcuna voglia di prendermi cura della mia pelle ma so che devo fare qualcosa perché la vedo spenta e poco curata, so che una maschera risolverà i miei problemi richiedendomi davvero uno sforzo minimo.

La maschera Weleda, in particolare, è rinfrescante e purificante; adoro stenderla sul viso e sul collo perché dopo sento la pelle più compatta e levigata. Rispetto alla versione alla rosa mosqueta, che in generale preferisco, è leggermente meno delicata (sulla mia pelle pizzica un po’), ma penso sia perfetta per il periodo di transizione dall’estate all’inverno (considerate sempre che in Sicilia anche a Novembre le temperature rimangono piuttosto miti).

La alterno a quella meraviglia in tubetto che è la maschera Antipodes. Hanno una consistenza abbastanza simile, cremosa e facile da stendere, ma danno effetti un po’ diversi. Trovo infatti che quella Antipodes sia un po’ più purificante, e mi aiuta a superare i periodi di pigrizia in cui non ho voglia nemmeno di fare uno scrub: subito dopo la pelle è luminosa e morbida. Ad ogni modo ve ne parlerò meglio in un post a parte, credo che entrambe meritino disquisizioni di almeno otto cartelle word.

Lush – Maisenza / Let the good times roll

Non credo ci sia davvero bisogno di parlare ancora di questo detergente al profumo di cheesecake, ma se vi foste persi tutti i miei infiniti discorsi in merito vi lascio il link alla recensione che ho scritto qui. Se devo riassumere in poche righe il ruolo di Maisenza nella mia skincare autunnale, beh, è il prodotto che meno mi va di utilizzare causa pigrizia ma è anche quello che non mi pento mai di avere usato. Rimuove le impurità che albergano sul mio viso e rende la pelle elastica e purificata. Ah, quanto lo amo!

Credo di avere rivelato tutti i segreti della mia zoppicante skincare autunnale, voi siete già a pieno regime o la pigrizia e la culopesantite sono parte della vostra routine?

Ringrazio ancora le ideatrici del tag e torno a coccolare quel monello di Peter, bacini a voi.

Disclaimer: ho acquistato personalmente i prodotti citati in questo post, ad eccezione della maschera Weleda che mi è stata inviata diversi secoli fa a scopo valutativo.