22 maggio 2015
di gliuppina
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[Capelli!] Tangle Teezer – Blow Styling Hairbrush Half Paddle [Prime Impressioni]

Premessa: le foto di questo post sono orripilanti. Chiedo perdono a voi, non è mia abitudine trascurare questo aspetto, spero mi perdonerete ma mi è mancato il tempo necessario per fare delle foto decenti.

La mia curiosità, quando si parla di prodotti per capelli, accessori, strumenti vari e tecniche di asciugatura è sempre alle stelle. Ormai l’avrete capito.
Quando mesi fa erano uscite le prime immagini della Blow Styling di Tangle Teezer ero andata letteralmente in freak out. Non capivo esattamente a cosa servisse la spazzola, ma la volevo. Ne avevo bisogno.

Poche settimane fa è finalmente uscita, e dai primi post e video di altre blogger (come quelli di MissHaul) mi sono fatta un’idea del suo uso, capendo che non è esattamente il prodotto per me. Si tratta di una spazzola che facilita e velocizza l’asciugatura dei capelli, rendendoli lucidi e morbidi, ma che sostanzialmente non elimina il crespo hardcore. Inoltre non si può utilizzare sui capelli asciutti, cosa che la rende parzialmente inutile (parzialmente, deh).

Tangle Teezer1

Visto che il crespo è il mio principale problema, avevo stoicamente deciso di rinunciarvi. Poi Attar Prodotti Naturali ha deciso di aprire dalle mie parti e di rivendere questa spazzola (prezzo in negozio: 25€). Potevo forse sottrarmi alla sperimentazione? Mia MaTre me l’ha generosamente regalata e allora è cominciata la fase di sperimentazione.

Ho preso il modello più piccolo – che è comunque grande! – perché quella normale è veramente gigante. Credo sia perfetta per chiome da Rapunzel come quella – bellissima – di Foffy, ma su di me mi sembrava esagerata, anche perché quando l’ho presa sapevo che a breve avrei spuntato un po’ i capelli.

I dentini sono super duri e fermi, al contrario di quelli delle normali Tangle Teezer. Riescono ad afferrare davvero bene i capelli bagnati senza strapparli o stressarli.

Tangle Teezer3

Foto imbarazzante fatta col cellulare: chiedo perdono, non ho proprio il tempo di fare foto decenti con la luce naturale per ora!

 

L’ho provata in momenti di super fretta in cui asciugare rapidamente la chioma era fondamentale (del tipo che sono in mutande e con i capelli bagnati e mi arriva il messaggio “tra dieci minuti scendi!“) e devo dire di non essere stata delusa. Come ho ripetuto ormai allo sfinimento, i miei capelli sono lunghi, mossi e crespi ma io li metto in piega (liscia) con spazzola e phon. Il mio adorato phon Parlux è molto potente e sicuramente aiuta nella rapidità, ma con la Blow Styling – cronometrando – sono arrivata a un record senza precedenti: 6 minuti con la chioma quasi completamente asciutta.

Ovviamente nel mio caso devo aggiungere altri dieci minuti per fare la piega con la spazzola tonda Tek, altrimenti i capelli rimangono crespi e senza forma, ma è comunque un buon risultato perché mi sembra che il lavoro mi risulti più facile.

Tangle Teezer

Il lato negativo di questa spazzola è che, man mano che i capelli si asciugano, diventa impossibile continuare a usarla. Non è fatta per essere utilizzata sui capelli asciutti e si vede, è come se si inceppasse! Vi servirà comunque una spazzola o un pettine per domare le chiome a un certo punto, a meno che non abbiate una fantastica capigliatura liscia che sogno di avere da quand’ero piccolina (e mi beccavo, invece, dei tagli da maschiaccio).

Probabilmente devo imparare a usarla meglio, per fare in modo che riesca anche un minimo a domare il crespo – visto che al momento ho qualche difficoltà e mi ritrovo con una chioma da Maga Magò meets Crudelia De Mon feat. Mufasa.
La spazzola in sé è leggera e facile da maneggiare, ma forse è davvero troppo grande, perfino la versione Half Paddle. Un filo più piccola forse sarebbe stato il top per il mio micro-cranio. Chissà.

Tirando le somme, da questi primi utilizzi la consiglierei a chi è malato di mente come me per i capelli e a chi ha necessità di asciugare in fretta la chioma: penso che faccia davvero la differenza. Se vi aspettate un effetto lisciante o qualcosa del genere, invece, a causa della mia esperienza non mi sento di consigliarla. Però ripeto, è tutta una questione di capelli: se avete dubbi cercate in giro altri post di persone con chiome diverse dalle mie, potrebbero essere davvero utili.

Nel complesso sono contenta che mia maTre si sia mossa a pietà e me l’abbia regalata, voi che ne pensate? Vi attira o desta in voi sonanti sbadigli? Fatemi sapere.

Bacini rosa a tutty.

Disclaimer: L’oggetto di questo post mi è stato regalato da mia maTre. Nessuno mi ha chiesto di scrivere il post, né mi ha promesso dobloni d’oro in cambio. La mia monomania per i capelli è del tutto genuina.

15 maggio 2015
di gliuppina
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[Capelli!] Biofficina Toscana – Lozione Anticrespo [Win]

Quando un anno fa, più o meno, Biofficina Toscana aveva annunciato il lancio di nuovi prodotti per capelli dedicati per lo più allo styling, il mio animo da Persona Fissata con la Cura dei Capelli si era esaltato non poco. L’esaltazione – espressa dall’hashtag #occupycapellicrespi – era motivata da una triste storia di severo rigore tricotico.

Da quando infatti ho deciso di utilizzare prodotti più naturali sui capelli  – attraversando anche intense fasi di talebanesimo eco-bio che comprendevano insultare il genere umano per il suo uso sconsiderato di siliconi e paraffine – ho praticamente abbandonato qualsiasi prodotto per lo styling, solitamente farciti di ingredienti deleteri per i miei capelli. Tutti i vari cristalli liquidi, spray protettivi, fluidi liscianti etc. non facevano che appesantire la mia chioma rendendola spenta e appiccicata in malo modo alla testa: dopo un iniziale effetto positivo mi lasciavano con dei capelli semplicemente osceni. Sono i siliconi, baby! Se diluiti in balsami o maschere il loro effetto, sui miei capelli per metà decolorati, non è  tragico – ma preferisco comunque evitarli per un uso continuato perché i capelli finiscono per sporcarsi prima senza ottenere alcun nutrimento.

Finita la premessa farraginosa sulla storia dei prodotti per capelli dal 1953 a oggi, potete capire il perché della mia esaltazione: finalmente un marchio di cui mi fidavo aveva prodotto una linea per lo styling eco-bio che comprendeva una lozione anticrespo! Giubilo a corte!
I miei capelli sono per l’appunto mossi e crespi, e mi piace lisciarli con spazzola, phon e piastra per non farmi mancare niente. Dopo qualche mese di riflessione mistica immotivata ho deciso di comprare la Lozione sul sito de La Bottega Color Cannella, pagandola 9,80 €.

[Brevissima parentesi sul sito: mi sono trovata molto bene. L’ho scelto perché dovevo comprare del tè Clipper che era in offerta in quel periodo. Ve lo consiglio].

La confezione è spray, facile per applicare il prodotto su tutta la testa, e di dimensioni contenute (da 100 ml), nel caso in cui lo si voglia portare in giro, cosa che farò questa estate. Una menzione vagamente Off Topic va alla grafica di Biofficina Toscana, semplice ma davvero ben fatta: incontra in pieno il gusto di una graphic nazi come me (non sono una grafica e non so usare fotosciòp, il mio “logo” è orrendo, il template pure, ma non posso fare a meno di atteggiarmi a esteta in questo brutto mondo pieno di brutte grafiche e comic sans).

Il prodotto è una specie di acqua dall’odore dolciastro che si spruzza sui capelli tamponati. Protegge la chioma dal calore di phon e piastre, dallo smog, dal sole, dalla salsedine e probabilmente anche da Salvini, se fosse disperso nell’aere sotto forma di molecole.

La prima volta che l’ho usata mi aspettavo che eliminasse il crespo dai miei capelli come per magia (nera, ovviamente). Non è così, e se avete i capelli come i miei non può fisicamente essere: con i capelli crespi da lisciare il modo migliore per mitigare il crespo è fare una piega con una buona spazzola (inutile dirvi quale, vero?). Mentre se vi piace tenere i capelli mossi, penso ci sia bisogno di un prodotto più specifico, che definisca i boccoli.

Ho continuato a usarla cercando di farmi un’idea chiara. Ho capito di amarla e di non poter vivere senza di lei nel modo più classico: quando per una volta non l’ho utilizzata. Ho sentito i capelli più “duri” sotto la spazzola – vi ricordo che ho delle ciocche decolorate che hanno la consistenza di paglia bruciata – e ho fatto più fatica a lisciarli.

Usandola, invece, i capelli sono subito più morbidi e pettinabili: si spezzano di meno e mi viene più facile fare la piega. Mi sembrano anche più lucidi e nutriti, effettivamente protetti – per quanto possibile – dal calore demoniaco di tutti gli strumenti che uso (un phon potentissimo, il Parlux, e la piastra ghd).

Sono sicura che – a meno di improvvisi cambiamenti pazzi – la ricomprerò appena finirà. Non so se sia adatta a tutti i tipi di capelli, o se rispetti le esigenze che ognuno di noi ha, ma su di me è un prodotto eccezionale. Direi indispensabile, da quando ho meno tempo di fare impacchi nutrienti e ho un po’ di capelli viola-fucsia.

Nota finale: l’unico altro prodotto analogo (cioè per lo styling) che utilizzo è la Phyto7. Ne metto una piccolissima quantità sulla chioma appena finisco di fare la piega per un effetto finale ancora più ordinato che elimini definitivamente il crespo. Non la uso più come idratante quotidiano perché non può fare granché sui miei capelli, ma con questo scopo ve la consiglio.

Ho finito di blaterare, giuro! Voi cosa usate per lo styling? C’è qualcosa con buoni ingredienti che vi sentite di consigliarmi? Forse uno psicologo che indaghi la mia ossessione per i capelli? Se fa prezzi buoni fatemi sapere. In the meantime, bacini rosa.

Edit: ecco gli ingredienti del prodotto, presi dal sito ufficiale. Come vedete niente siliconi, ci mancherebbe altro!

INCI: Aqua [Water], Glycerin, Lauryl lactate, Behenamidopropyl dimethylamine, Mel/Honey*, Urea,Hydrolyzed grape fruit*, Hydrolyzed olive fruit*, Simmondsia chinensis (Jojoba) seed oil*, Avena sativa (Oat) bran extract *, Linum usitatissimum (Linseed) seed extract *, Mentha piperita (Peppermint) extract *, Urtica dioica (Nettle) extract *, Hydrolyzed soy protein, Urtica dioica (Nettle) extract*, Malva sylvestris (Mallow) extract *, Althaea officinalis root extract *, Propanediol, Parfum [Fragrance], Citrus limon peel oil*, Lactic acid, Phenethyl alcohol, Undecyl alcohol, limonene, Tetrasodium glutamate diacetate.

Disclaimerone: ho acquistato io il prodotto in questione, non sono in contatto con l’Azienda e nessuno mi ha chiesto di scrivere il post, se non la mia voce interiore che è fissata coi capelli più di me.

6 maggio 2015
di gliuppina
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[Win] Pennelli – The Darling’s Suite, set da 4 (bbcreamItalia)

I pennelli sono un accessorio ancora non abbastanza sfruttato dalla grande maggioranza delle persone che si truccano. Negli ultimi anni il make-up si è diffuso anche tra le meno esperte (ciao, eccomi), eppure c’è ancora un sacco di gente che al solo sentire la parola “pennelli” prova un misto di terrore, rigetto e sindrome da Apparizione della Madonna Lacrimante, come se fossero un oggetto ammantato da chissà quale segreto passato nelle più remote logge massoniche dedicate al beauty. Addirittura c’è chi si vergogna ad affermare cose (normali) come “io il fondotinta lo metto con le dita!” – cosa peraltro condivisa anche da molti/e Make Up Artist (mica cavoli).

TheDarlingsSuite
Non c’è niente di male a non saperli usare, ci mancherebbe, però in giro ormai si trovano pennelli davvero buoni anche a poco prezzo: perché non provare a sfruttare la loro potenzialità? Non ci vuole nemmeno tanta pratica: i pennelli buoni spesso fanno tutto da soli.

Un buon set che ho avuto modo di provare negli ultimi mesi è quello di bbcreamItalia, si chiama The Darling‘s Suite ed è composto da 4 pennelli per il viso riposti in un sacchettino nero. Sono in setole sintetiche duofibre – cruelty free – e hanno un bel manico robusto nero e fucsia. Tutti e quattro sono morbidissimi, non hanno mai perso un pelo durante i lavaggi (che io faccio utilizzando il sapone liquido del Dr. Bronner e acqua tiepida), né tantomeno colore (esistono dei pennelli che stingono durante il lavaggio, bleurgh).
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In questi mesi di utilizzo mi sono trovata molto bene, in particolare con due ai quali non posso più rinunciare. Proverò a descriverveli sperando di non indurre in voi crisi di sonno, panico e/o presunte apparizioni sacre.

Setting Brush
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È in assoluto il mio preferito del set e non escludo di comprarne un altro, tanto mi piace. Nonostante non sia piccolissimo io lo uso per applicare il correttore nella zona delle occhiaie (ma anche sul resto del viso) e lo adoro: è super morbido e lo trovo perfetto per una zona tanto delicata. Sfuma molto bene il prodotto, non lascia righe strane o altri segni del demonio; ha le setole molto fitte e forse assorbe un po’ di correttore in più di quello che userei normalmente, ma mi importa relativamente. È davvero versatile, perché si presta anche a un contouring preciso o all’applicazione dell’illuminante. Se non avete nulla di simile penso che vi potrebbe servire e piacere molto.

Come riferimento, nel mio armamentario, ho preso il Contour Brush di Real Techniques. Quest’ultimo è decisamente più grande e infatti lo uso esclusivamente per il contouring. Non trovo molti tratti in comune, preferisco usarli per scopi diversi e amarli allo stesso modo.

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Kabuki angolato
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Questo è stato il primo pennello del set a catturare la mia attenzione. Anche lui ha setole morbide e molto fitte: non mi fa impazzire insieme ai fondi liquidi, mentre lo adoro (e immaginatemi mentre scandisco la parola a-dddo-ro) col fondotinta minerale. Ottengo una coprenza altissima in un solo gesto e arrivo facilmente su tutto il viso senza problemi. Se usate anche voi il fondotinta in polvere dovreste farci un pensierino, seriamente. Mi promettete che ci penserete, sì? eh?
Considerate che prima usavo il Powder Blush di Elf ma adesso il confronto lo fa impallidire. Non c’è paragone (oltre al fatto che la testa del pennello Elf si sta staccando pericolosamente, mentre questo qui è ben saldo, almeno per ora!).
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Kabuki affusolato
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Ricorda un po’ il Blush Brush di Real Techniques, ma anche in questo caso le setole sono più compatte e fitte, il che non è sempre un grande pro. Tra i due, se devo dirlo, preferisco il pennello Real Techniques perché sfuma meglio e più facilmente il blush, anche se ha una “testa” più grossa e con le setole leggermente meno fitte. Il Kabuki affusolato lo uso per lo più per il contouring, non è male ma forse in tutto il set è quello che uso di meno.
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Powder Brush
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È un pennello da cipria dalla forma peculiare, tra tutti i pennelli che possiedo. Un po’ piatto ma largo, davvero comodo per spolverare la cipria su tutto il viso o per mettere la terra in stile Anni Novanta, senza contouring strani. Morbidissime anche le sue setole, non è un pennello rivoluzionario ma indubbiamente comodo in un set come questo.

Rispetto al Powder Blush di Real Techniques, che vedete in foto, è molto più piccolo e permette applicazioni più precise.
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Il set si trova sul sito bbcreamitalia.com (che ha un discreto numero di cose fighe che meritano molto) e costa 36,90 €, mentre i singoli pennelli vengono 10€. Il rapporto qualità/prezzo è molto buono, e penso sia un set utile per provare pennelli per diversi usi. I miei preferiti rimangono il Setting Brush e il Kabuki angolato e non posso che consigliarveli, meritano davvero di finire sul vostro Vanity Table.

Vi va di narrarmi dei vostri pennelli preferiti? Io penso che se potessi ne comprerei ogni giorno, di ogni tipo e forma.

Bacini rosei a voi.

Disclaimer: Il set di pennelli oggetto di questa review mi è stato inviato a scopo valutativo dal sito BBCreamItalia diversi mesi fa. Non mi è stato chiesto di scrivere un post, non sono stata pagata o altro. È tutto frutto delle mie personali opinioni. I pennelli Real Techniques sono invece stati acquistati da me. Cieo.

15 aprile 2015
di gliuppina
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[FOTD] – Mimesis & Luxembourg (super easy)

Non amo molto, lo sapete, pubblicare i miei giga-faccioni, in gergo beautybloggerese FOTD, Face of the Day. Lo amo ancora di meno da quando ho messo il mio blog tra le mani di un paio di designer barbuti nella speranza che uno di loro mi confezioni un bel tema (o template, come si diceva ai miei tempi). Un paio di volte ho avuto accese discussioni su quanto facessero schifo i miei autoscatti e ho dovuto auto-convincermi che ogni “che foto di fai, dai, sono orribili!” fosse in realtà un grandissimo complimento celato da insulti.

La mia paura di essere derisa dai miei colleghi però non è più forte della mia voglia di mostrare il mio look preferito degli ultimi eoni, che poi è di una semplicità imbarazzante ma poco importa. Molti/e di voi penseranno che questo è un post totalmente inutile, e chi sarò io per darvi torto?

Ma parliamo del mio Faccione of The Day.

Il fulcro di tutto è Mimesis* di Nabla Cosmetics, un ombretto viola-prugna scuro del tutto opaco, uscito con la collezione Genesis.

È il tipo di colore che un anno fa mi avrebbe fatto paura – ero seriamente convinta che il viola mi stesse male – ma che invece adesso amo follemente. Credo sia diventato il mio ombretto preferito o quasi. Starò invecchiando? Tutto questo cambiare opinione mi destabilizza.

Ma comunque. L’ho sfumato nell’angolo esterno e nella piega dell’occhio facendo un paio di passate: non è iperpigmentato, ma si fa costruire. C’è chi è rimasto deluso da questa caratteristica di Mimesis e di altre cialde Nabla, e posso capirlo, ma a me non dispiace perché non rischio mai di fare pasticci. (Altri colori, come Eternity, mi hanno altresì mediamente deluso, ma ne parleremo in un altro post se vi va!).

 

 

Nell’angolo interno ho abbinato Ground State*, colore di cui vi ho parlato nello scorso post. Trovo si combinino bene, adoro gli ombretti opachi ravvivati da un tocco di luce, come Virgin o Sin della Naked di Urban Decay oppure Entropy*, sempre di Nabla (un altro esempio è questo look qui).

La mia faccia ha davvero questa forma? Ew.

 

Sulle labbra ho il bellissimo Luxembourg di NARS, un rossetto-matitone che vale ogni centesimo e che ha un colore davvero unico (almeno tra quelli che possiedo). È un rosso con una fortissima componente rosa, diciamo che a metà tra un rosso e un fucsia caldo, come sempre descrivere i colori è un’ardua impresa ma AMEN.

Purple1

Nella rima interna ho messo la fantastica matita di Marc Jacobs, O(Vert), anch’essa citata nella puntata precedente. Sotto ho sfumato un po’ di ombretto, ma non mi dev’essere sembrata una buona idea, perché non sono andata oltre la metà dell’occhio. Il mascara è Le Film Noir* di Nabla, delicato sui miei occhi (non li irrita mai!) e modulabile – io ho fatto solo una passata perché per una volta non volevo un look drammatico, anzi.

Spero che la semplicità di questo coso non vi disgusti troppo, ma che magari spinga chi non osa molto con gli ombretti a fare qualcosa di diverso dal solito. (In alternativa potete indossare un copricapo con i sonagli, o fare un corso di danza balcanica, insomma, variare la routine è possibile). (Che diamine sto dicendo?)

 

Riepilogone dei prodotti usaty:

Occhi

  • Primer Potion – Urban Decay
  • Mimesis – Nabla Cosmetics*
  • Ground State – Nabla Cosmetics*
  • Le Film Noir – Nabla Cosmetics*
  • (O)Vert – Marc Jacobs

Viso:

  • Radiant Creamy Concealer in Custard – Nars
  • Healthy Mix Foundation in Vanilla – Bourjois
  • Liquid Tech Blush in Plump – Nabla Cosmetics*

Labbra:

  • Satin Lip Pencil in Luxembourg – Nars

Vi mando degli inevitabili bacini rosei!

Disclaimer: i molteplici prodotti contrassegnati dall’asterisco mi sono stati inviati dall’azienda nel corso dell’ultimo anno a scopo valutativo. Sono prodotti che uso quotidianamente e che cito senza alcun fine. Non mi è stato chiesto di scrivere questo post né sono stata pagata per farlo. Bye!

10 aprile 2015
di gliuppina
42 commenti

[Makeup] Prodotti per la Primavera (che fretta c’era)

Ah, mi pareva ieri che compilavo ordinati post sull’Autunno, lamentandomi del caldo atroce che imperversava sulle due Sicilie (no, su una sola in realtà) nonostante la stagione.

Spring Products

Ora sono qui non solo per lamentarmi del gelo di questo Aprile, ma soprattutto per esorcizzare il meteo parlando a ruota libera dei prodotti che mi fanno venire in mente la Primavera, prodotti che userò in questo periodo e che – perché no! – vi consiglio col Quore in mano se avete voglia di fare acquisti (più o meno pazzi) per questa stagione. Per ora circolano molti tag a tema Primavera, io sto andando a caso senza un filo logico preciso, ma se vi va di segnalarmi qualche tag tra i commenti fate pure!

Partiamo dagli occhi. Non finirò mai di consigliare gli ombretti Nabla, specialmente i Brights e i Satin. Sono facili da stendere e da soli fanno un trucco completo, specie se siete alle prime armi. Qualche settimana fa ho ricevuto la nuova palette Liberty Twelve* verde menta, ho piazzato dentro le mie cialde preferite del periodo e ogni mattina – quando il male di vivere mi coglie al pensiero dell’autobus, della fretta e di tutti i guai che affliggono il pianeta Terra – mi sento un po’ meglio guardando tutti quei bei colori in una cornice allegra.

Le cialde che per me fanno più primavera delle altre sono indubbiamente Cattleya* (Viola magenta con un sottotono caldo e dai riflessi bluastri, secondo il sito ufficiale)- uno dei miei ombretti preferiti in assoluto – e Ground State*(duochrome nocciola con riflessi malva-glicine, ri-cit.), che avevo inizialmente snobbato spinta dall’odio per il suo predecessore Superposition*, che su di me rilascia solo glitter (alla gogna!).

Spring Eyeshadow_1

In alto: Zoe Da sx: Cattleya e Ground State

 

Insieme si sposano molto bene: sotto Cattleya metto quasi sempre una base scura (o per lo meno una riga nera sfumata) per farlo risaltare, e con Ground State  nell’angolo interno ottengo un bel makeup fresco (aggettivo totalmente nonsense e detestabile), primaverile, avanguardistico, futuristico e altri aggettivi a caso pescati dallo Zingarelli. Se sono in vena di ulteriori pazzie aggiungo un po’ a caso Zoe* (duochrome verde acqua chiaro iridescente), il risultato mi piace sempre.

Tra le cialde opache invece segnalo il sempiterno Caramel (Color caramello chiaro e caldo) – acquistato a Natale e usato soprattutto in queste settimane – e Petra* (Marrone terra di Siena di media tonalità): entrambi sono colori tipicamente autunnali, ma io li vedo solo come tonalità più leggere, perfette per degli smokey non troppo scuri e per dei look da Persona Con Evidenti Problemi di Insonnia Ma Con Un Certo Perché. Sì, a noi persone malate di trucchi piacciono anche queste cose, non giudicatecy.

Da sx: Petra, Caramel

 

Come matite per gli occhi vi butto lì un paio di meraviglie firmate Marc Jacobs: gli Highliner Gel Crayon nei colori Th(Ink) e O(Vert), rispettivamente un blu inchiostro e un verde oliva che amo con tutto il mio cuore (quest’ultima è un regalo di S. – Drama&Makeup, lovelove). Nella mia rima interna (super lacrimosa) non sono indistruttibili, ma si comportano bene. Li adoro perché danno definizione agli occhi come farebbe una matita nera, ma in modo leggermente più soft e meno banale. Super!

 

Spring Blush & Eye Pencils

Passiamo alle guance.
Ho ripreso a darmi cazzuolate di blush Hourglass – per la precisione l’Ambient Lighting Blush in Dim Infusion –  che illumina in modo discreto le gote e ha un bel colore pescato che mi fa già pensare all’estate. Su di me si vede poco, ma usando l’Expert Face Brush di Real Techniques ho trovato la giusta via per renderlo ben evidente anche sul mio colorito giallognolo. Big Love.

Per le labbra ho due novità che sto usando e amando al contempo.

Il matitone Revlon Colorburst nel colore Sultry è il primo: si tratta del mio perfetto My Lips But Better, anche detto – dalle pazze maniache di makeup & acronimi – MLBB. Prima che consultiate un esorcista (parlo con te, Matre), vi spiego in due righe: il MLBB è il rossetto col colore più simile alle vostre labbra, quello che dà un tocco in più al viso senza quasi far vedere che siete truccate. Vabe’, più o meno, non date retta a me, googlate.

Nel mio caso Sultry è davvero molto simile alle mie labbra, però si nota abbastanza (è completamente opaco, non direste che le mie labbra al naturale siano così), tanto che spesso preferisco tamponarlo perché trovo che questa tipologia di rossetti mi invecchi un po’. Ma quando trovo il giusto equilibrio mi piace tanto, perché non appesantisce il trucco che indosso, è piacevole da tenere e sbiadisce senza lasciare aloni o schifezze cromatiche. Ovviamente a lui preferisco il fratello Standout, rosso meraviglioso che non finirò mai di amare (ne ho comprato uno di riserva, per farvi capire), ma il succo è quello: questi matitoni opachi di Revlon sono LA VITA.

Spring Lipstick

Fate ciao a me in pigiama che fotografo cosmetici

 

L’altro rossetto che non posso che consigliarvi per questa pazzah pazzah primaverona duemilaquindici è il Viva Glam Miley Cyrus di MAC. Come ormai saprete, ogni centesimo dei rossetti e lipglass Viva Glam è devoluto al MAC AIDS Fund, e quindi – che ci piaccia o no Miley Cyrus-, acquistarlo è un bel gesto, che nel mio caso mi ha fatto sentire leggermente meno in colpa del solito.

Il finish del rossetto è Amplified, il che vuol dire idratante, cremoso ma dal colore pieno. In questo caso si tratta di un bel fucsia che non mi metterò a descrivere perché non sono in grado: per me è meno freddo di altri fucsia che possiedo, ma avendoli persi praticamente tutti (grazie ladri e/o gatti) non posso nemmeno fare delle comparazioni decenti. Il punto cruciale però è che mi sta bene nonostante tutto, dura un’eternità e va via sbiadendo leggermente senza gettarmi in situazioni imbarazzanti da narrare a un ipotetico programma di RealTime (“Il mio rossetto è Imbarazzante”). Infine, inutile dirlo, è davvero un bel colore primaverile. Maddai, davvero?

Pongo fine alle vostre sofferenze e smetto di blaterare, se avete voglia di raccontarmi i vostri prodotti di ispirazione primaverile io sono tutta orecchie, ma prima di andare via beccatevi una dose di bacini rosa.
Disclaimerone: i prodotti contrassegnati dall’esoterico asterisco mi sono stati inviati a scopo valutativo dall’azienda, ma non mi è stato imposto di scrivere un post o altro. Non sono stata pagata, anche se questo comunque non comprometterebbe le mie opinioni. Ho scelto io di citare questi prodotti perché li uso e li amo. Se avete dubbi o altro contattatemi, cieo!

17 marzo 2015
di gliuppina
24 commenti

[Capelli!] Shampoo: La Saponaria e Nashi Argan

È davvero da tantissimo tempo che non parlo di cura dei capelli. L’argomento, però, rimane tra i miei preferiti e mi piacerebbe aggiornarvi con i prodotti che uso da qualche secolo a questa parte. Se l’idea vi intriga come una puntata de La Signora in Giallo vista già ventisette volte e mezza vi capisco. Oggi però iniziamo parlando solo degli shampoo (o sciampi, in stile anni cinquanta).

Premessa doverosa sui miei capelli: sono normali tendenti al secco, li ho tinti svariati mesi fa dal parrucchiere con una specie di shampoo colorato (aka tinta non permanente, insomma una diavoleria di questo tipo) per coprire i primi capelli bianchi  (il risvolto psicologico di questa cosa ve lo risparmio). Ho quattro ciocche decolorate a cui sono molto affezionata (prima erano blu, poi viola, adesso sono stinti e urge ritoccarli). Solitamente lavo i capelli non più di due volte alla settimana.

Ma bando a ulteriori ciance, parliamo di shampoo.

Ne ho provati tanti negli ultimi tempi, ma quelli che sono rimasti fedeli al mio fianco superando la noia e il senso di monotonia sono due: uno eco-bio, uno no.

Il primo è lo shampoo Girasole e Arancio Dolce de La Saponaria (8€ per 200 ml). Ne avevo sentito parlare bene da qualcuno – sospetto S. – e l’ho acquistato a Torino la bellezza di un anno fa da Eataly. Ci credete che non l’ho ancora terminato? È vero che lo alterno con altra roba, però mi stupisce.

È un ottimo shampoo, lava bene, fa la sua schiuma e non secca i capelli, anzi. Lo uso per lo più quando i capelli sono sporchi in modo decente, non se ho applicato maschere pre-shampoo o se ho fatto la lotta nel fango, in quei casi preferisco prodotti ancora più lavanti.

Ho la sensazione che con questo shampoo i capelli si sporchino un po’ prima rispetto all’altro che uso, ma ad ogni modo l’ho già ricomprato perché so di volerlo nella mia vita: ha ingredienti ottimi, è idratante e non mi irrita il cuoio capelluto (ogni tanto ho bisogno di prodotti ultra delicati perché per il nervosismo mi gratto la testa, è brutto essere pazzi).

Una menzione alla confezione nuova (a destra): è oRenda. Con una r. Appena la vecchia finirà del tutto la riempirò di nuovo e farò volare nell’aere quella nuova, che ha quel tappuccio scomodissimo che non sto nemmeno a descrivervi. Poi non è nemmeno trasparente, insomma una ciofeca.

La consistenza dello shampoo è di un gel piuttosto denso, e sulla confezione consigliano di diluirlo (cosa che io ovviamente non faccio perché sono una vera rebel) (se per rebel intendiamo pigrona). Il profumo è di arancia e ovviamente non mi piace (non chiedetemi perché ho dei problemi col profumo di arance e mandarini), ma non rimane a lungo sui capelli e comunque non è fastidioso. Di solito sulla testa mi spiaccico ben di peggio, tipo l’olio all’Amla.

L’altro shampoo mi è stato omaggiato (che brutto termine) al Cosmoprof un anno fa ed è il Nashi Argan Shampoo* (16 euro per il formato 200 ml).

Parliamone: io detesto l’odore dolcissimo dell’Argan. All’inizio usare questo shampoo era una mezza tortura auto-inflitta per il bene della scienza (quale, di grazia?). Ben presto però mi sono accorta di quanto fosse ben formulato per i miei capelli: li lava stra-bene senza essere aggressivo, non li secca e li fa rimanere puliti veramente a lungo. In più ne basta pochissimo per lavare l’intera capoccia, tant’è che la boccetta è con me da quasi un anno ormai e non accenna a finire. Come vedete sembra abbia fatto la guerra, ma è una confezione riciclabile con l’etichetta in cartone, dopo dodici mesi di doccia anzi mi sembra in uno stato decente.

Non è chiaramente un prodotto bio o eco-bio, ma per quanto riguarda gli shampoo non ho mai smesso di usare anche prodotti con inci normale (non immacolato, quindi) purché senza siliconi (vedi lo shampoo Nivea, di cui ho fatto scorte anni fa prima che fosse tolto dal mercato italiano per ragioni di marketing).

[Il discorso e la diatriba bio – non bio comunque è lungo, io non sono una fanatica dell’eco-bio anche se ho avuto i miei momenti].

Penso che appena terminerà lo comprerò, il prezzo è decisamente più alto di quello che sono abituata a pagare per un prodotto per i capelli, ma visto quanto mi sta durando una confezione e considerando che lo uso in media una volta alla settimana mi pare un buon investimento.

Vi va di raccontarmi qual è il vostro shampoo preferito? O quello che state usando per ora, insomma, ciarliamo di shampoo, vi prego, non lasciatemi sola nella mia mania per i capelli.

Nel frattempo lancio bacini rosa nella vostra direzione, state attenti/e.

Disclaimerone! Le opinioni espresse in questo post sono mie, nessuno mi ha chiesto di scriverlo. Il prodotto contrassegnato dal magico asterisco, lo shampoo Nashi, mi è stato omaggiato dall’azienda per provarlo circa un anno fa. Accipigna! Gli altri prodotti sono stati acquistati da me. 

5 marzo 2015
di gliuppina
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[Makeup] L’Oréal – Fondotinta Infaillible 24H Mat

Fino a un po’ di tempo fa non ero una grande fanatica dei prodotti per la base del viso. Non avendo grossi problemi di pelle (forse devo ringraziare i geni di mia nonna, che ha avuto una pelle invidiabile per tutti i suoi 94 anni) ho sempre considerato la base la parte noiosetta del make-up, quella che ti fa perdere un sacco di tempo la mattina e il più delle volte dà solo problemi (il fondotinta appiccicoso, il blush che ci fa sembrare reduci degli anni Ottanta più violenti, la cipria soffocante etc).

Con i prodotti giusti – banale dirlo, lo so – anche curare la base è diventato un compito meno noioso, e col tempo la mia curiosità per questo tipo di prodotti è andata aumentando (la colpa va anche alle mie amiche bloggerzzzzZ che hanno letteralmente la fissa per i fondotinta. S, sto parlando di te).

Con questo spirito da un mesetto circa sto testando l’ultimo fondotinta L’Oréal, l’Infaillible 24H Mat, un fondo opacizzante e a lunga durata che diversi secoli fa probabilmente non avrei nemmeno considerato.

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La mia pelle è mista, più secca che grassa, ma quando applico un fondotinta o una CC Cream devo sempre applicare la cipria, altrimenti per tutto il giorno “sento” il prodotto sulla pelle, e – inutile dirlo – dopo qualche ora svanisce nel nulla. Mi credete se vi dico che con questo fondo non sento assolutamente la necessità di incipriarmi dalla testa ai piedi?

Pur essendo opacizzante non ha mai seccato la mia pelle (che in alcune zone è abbastanza arida), non ha mai enfatizzato pellicine o altro; trovo che la stesura sia molto semplice, veloce (cosa fondamentale alle 8 del mattino) e fluida: io lo applico con un pennello per sfumarlo al meglio, soprattutto perché il colore che più si avvicina al mio – tra quelli in mio possesso – è comunque di una tonalità più scura della mia pelle (è il n.22).

Ecco, l’unico difetto che trovo a questo prodotto è il colore. Trovo che il range in vendita in Italia sia sempre tarato sulle 50 sfumature di Carlo Conti e badi poco alle pelli chiare, anche chiarissime, che popolano la nostra penisola – ma visto il tipo di scelte che vedo fare in giro (una buona percentuale di donne che conosco usa fondi troppo scuri) credo che non sarà un problemone. Per il futuro, però, sarebbe bello se pensaste anche a noi *cuori, cuoricini sparsi*

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Tornando ai pro di questo fondotinta, posso dire che la coprenza è davvero ottima: neutralizza bene i miei rossori, tiene a bada i miei pori pazzi e uniforma l’incarnato come facevano i campioncini di fondotinta esosi che rubavo a mia madre qualche tempo fa (anche quelli color Carlo Conti). Ecco, penso che il livello sia paragonabile a un buon fondotinta YSL a caso (che tecnicismi, eh?) – senza alcun effetto mascherone, vorrei specificarlo.

(Perdonate le immagini, ho preferito censurare il viso intero lasciando il mio inquietante naso perché la tonsillite mi ha dato un aspetto creepy perfino da truccata)

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L’ho testato in condizioni di stress non indifferente: è rimasto al suo posto durante la mia trasferta a Milano per la Social Media Week, facendomi apparire decente per tutte le dieci ore che passavo in giro; mi accompagna ogni giorno andando al lavoro in bus e anche a piedi, quando il servizio di trasporto locale decide di cambiare gli itinerari a sorpresa; in qualsiasi condizione rimane lì, non lo sento, e non provo il disagio di avere il trucco sciolto dopo mezz’ora di tragitto per la città.

Spero in un’ampliamento del range di colori (in direzione pelli chiare e non tintarella a Ibiza senza protezione) perché il prodotto merita veramente e sarebbe assai bello se tutti/e potessimo usarlo senza nascondere con più e più stratagemmi l’eventuale stacco col collo.

Vi ispira questo fondotinta? Lo avete provato? State ancora pensando a quanto è fortunato Carlo Conti? Fatemi sapere!

Disclaimer: Post sponsorizzato + press sample. Opinioni libere, personali e sincere come sempre.
Infallible Mat

9 febbraio 2015
di gliuppina
33 commenti

Make-up e occhiali (i miei consigli non richiesti)

Premessona: alcune di voi mi hanno chiesto di parlare di come mi trucco sotto gli occhiali, argomento che da tempo volevo trattare. Purtroppo causa pioggia, poco tempo e altre disgrazie da quattro soldi non ho potuto fare delle foto utili (es. con le fasi del trucco) o dei look fatti ad hoc. Ho trovato nel mio hard-disk alcune foto di prova scattate durante delle imperdibili sessioni di selfie dedicate a look da pubblicare su Facebook o sul blog in cui indosso gli occhiali. Sono quindi foto vagamente esemplificative, piene di errori, facce stanche e filtri a manetta: avrei potuto saccheggiare Pinterest ma alla fine preferisco l’onestà del mio faccione. Ok, ora taccio.

Una cosa che  istintivamente contesto ad alcune donne occhialute è la loro paura di truccare gli occhi quando inforcano le lenti. Per qualche arcano motivo molte trovano superfluo/inutile/dannoso/compromettente truccarsi in queste circostanze, preferendo magari farlo solo quando si è libere dagli occhiali.

Il discorso è molto soggettivo: ognuna è libera di esprimersi come preferisce, e anche se io sono assolutamente favorevole a truccare gli occhi indossando le lenti non insulterò chi non la pensa come me, anzi. Oggi  però vi parlerò della mia esperienza: se vorrete potrete prendere spunti – o insultarmi, ma in modo garbato – su questo spinosissssimo tema.

I miei occhi sono molto grandi, sì, ma anche sferici. Senza alcun tipo di definizione il mio sguardo è vacuo, da pesce lesso, da persona non molto in salute. È una cosa sopportabile in estate, con le lenti a contatto, una spruzzata di lentiggini sul naso e un filo di mascara; ma con gli occhiali per me non potermi truccare – per esempio in caso di infezioni/orzaioli/cavoli vari – è una vera tragedia (nella misura in cui questa è la cosa peggiore che possa capitare nell’esistenza, so che i problemi veri della vita sono bel altry).

Occhiali

Quando anni fa ho preso la mia prima montatura più grande (questa, per intenderci) ho capito che in caso di occhiali la cosa migliore da fare, per me, è truccare gli occhi in modo intenso: è una cosa che mi dà una discreta sicurezza e non mi fa vivere l’essere quattrocchi come una cosa sfigata. Inoltre mi permette di sperimentare colori, trucchi e altra roba senza essere immediatamente eccessiva, termine che non dovrei neanche usare ma ci siamo capiti. Le lenti in un certo senso “filtrano” il trucco, lo sdrammatizzano e lo rendono meno evidente di quanto non sia in realtà.

Negli anni ho variato spesso il trucco da occhiali, e non penso esista una regola fissa. Quello che non manca mai, per me, è la matita nera nella rima interna: definisce l’occhio e lo rende visibile attraverso le lenti. Ovviamente anche il correttore è imprescindibile, per me che ho delle occhiaie viola piuttosto importanti e le palpebre marroni (che schifo, jeeeez).

Oltre a questi due step fissi, solitamente mi piace variare. Per ora sono in fissa con lo smokey con base nera (vi ri-linko il post di Takiko che è molto più chiara di me e spiega come farlo). Disegno con la matita nera una riga spessa sulla palpebra superiore – lasciando libero solo l’angolo interno – e poi sfumo con il pennello 217 di MAC. La palpebra diventa grigio scuro, la base per un ombretto colorato (opaco o satinato) che applico con le dita o sempre col 217. Nell’angolo interno solitamente metto un ombretto più chiaro, opaco o shimmer, per non incupire troppo lo sguardo. Completo col mascara e ho finito.

Eyeglasses

Un trucco più soft e molto più veloce che amo con gli occhiali lo faccio sfumando con le dita una riga sottile di matita applicata solo nell’angolo più esterno dell’occhio. In questo caso opto per l’eyeliner-matita di Chanel, lo Stylo Yeux Waterproof (colore Ébène o Noir Intense). Sopra applico un ombretto luminoso (quindi shimmer o satinato) sul verde oliva (Extravirgin di Nabla) oppure marrone, rame e tutte quelle classiche colorazioni che trovereste in una Naked 1 di Urban Decay o in una Lolita di Marc Jacobs. Ci impiego davvero pochissimo e il risultato è comunque ottimo per quello che cerco: definizione dell’occhio, un po’ di luminosità, una bella resa attraverso le lenti.
Eyeglasses

Per praticità non faccio molto spesso delle righe di eyeliner definite, ma se ho il tempo e la voglia l’effetto finale è comunque molto bello. Anche questo tipo di trucco fa risaltare gli occhi, che ve lo dico a fare? Non si è mai vista una riga di eyeliner ben fatta rovinare l’aspetto di una donzella. O sì? Non saprei, a me piace tanto, anche sotto gli occhiali.

Eyeglasses

Non commentiamo tutte le disgrazie di questa foto, ok?

 

In generale credo che truccare anche in modo minimo gli occhi giovi praticamente a tutte. Certamente chi ha gli occhi piccoli attuerà altri accorgimenti, ma anche una bella passata di mascara – scazzuolato con vigore prima di uscire – potrà fare la differenza. Personalmente non sono affatto fan del make-up leggero e invisibile sotto le lenti, o di colori pastello messi a caso che non aggiungano niente allo sguardo. Ma queste sono mie opinioni da profana quattrocchi, nulla più.

O donne portatrici di occhiali, che rapporto avete voi col trucco? Sono pazza io, a fissarmi così tanto con questo idillio occhiali-make-up o condividete con me questa insana passione? Fatemi sapere.

Bacini rosa a voi (occhialute e non!), come di consueto.

p.s. Pensavo che si potrebbe affrontare l’argomento – di altissimo spessore – “Rossetto & Occhiali” in un altro post, potrebbe interessarvi?

 

19 gennaio 2015
di gliuppina
51 commenti

Best of 2014: Make-up & more

Dopo il travolgente (?) successo della scorsa edizione torna il post dei Preferiti dell’Anno, anche questa volta architettato insieme a un nutrito gruppo di amiche blogger: Blanche di Chacun cherche son chat, Ale di Dotted Around, S. di Drama&Makeup, Silvia di Edel Jungfrau, Daniela di Shopping&Reviews, Takiko di SofficeLavanda e Darkness di The Taste of Ink. La lista di categorie è la stessa dello scorso anno – off topic più o meno utili compresi – ma in assoluta libertà ognuna di noi ha scelto se saltarne o aggiungerne qualcuna. Speriamo vi piaccia e che non allunghi troppo le vostre wishlist!

Top Make-Up

Primer occhi: Too Faced – Shadow Insurance. Con lui gli ombretti durano tutto il giorno, non mi delude maiPoi il tubetto è infinito, il che non guasta!

Fondotinta: Bourjois  –  Healthy Mix (colore Vanilla). Uniforma alla perfezione l’incarnato senza l’effetto mascherone. Ottimo rapporto qualità prezzo, si trova all’estero e online.

Correttore: Nars – Radiant Creamy Concealer (colore Custard). Copre benissimo le mie orride occhiaie senza seccare il contorno occhi; un tubetto mi è durato un anno interno, vale l’investimento.

Cipria in polvere libera: Too Faced – Primed & Poreless. Rimane la cipria in cima al mio cuore: se ho dei dubbi so che lei mi farà durare il trucco sul viso per tutto il giorno senza appesantire il tutto. Impalpabile e con ingredienti ottimi.

Cipria compatta: Too Faced – Primed & Poreless Pressed Powder (ebbene sì). Anche lei ha una resa meravigliosa, la uso soprattutto quando vado molto di fretta oppure quando sono in giro o in viaggio (anche perché il packaging è bellissimo e merita di essere esibito).

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Blush in polvere: MAC – Frankly Scarlet. Ormai siamo inseparabili. È un fard versatile, che dura a lungo e che in media non mi fa mai sbagliare. Pensavo fosse un acquisto inutile, quanto mi sbagliavo!

Blush in crema: Armani – Blushing Fabric. Comprato a una svendita per pochi euro, è stato il colpo di chiulo cosmetico del 2014. Si sfuma benissimo, non fa chiazze di colore e dura tutto il giorno.

Prodotto per contouring (aka La terra): The Balm – Bahama Mama. È un prodotto meraviglioso: mi fa sembrare abbronzata e giga figa senza rischiare l’effetto guance marroni.

Illuminante: The Balm – Mary-Lou Manizer. Un altro di quei prodotti che ingigantiscono la mia autostima senza farmi fare grossolani errori cosmetici (tipo sembrare una palla da discoteca).

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Mascara: Maybelline – The Colossal Go Extreme*. È il mio mascara ideale: volumizzante, nero e senza grumi. Appena finisce lo ricompro.

Matita Occhi: Chanel – Stylo Yeux Waterproof (colore Noir Intense e Ébène). Un feticcio cosmetico di cui non riesco a fare a meno.

Prodotto per sopracciglia: Soap & Glory – Archery (colore Chocolate). Fino ad ora la matita scura per le sopracciglia che riesco a dosare meglio. Quest’anno ne ho provate altre due (Spiked di MAC e Manga Brows di Neve) ma questa rimane la migliore.

Ombretto singolo: Nabla – Extravirgin. Il verde oliva è il mio colore preferito per gli ombretti e ne ho vari esemplari. Nabla però è riuscita a fare il migliore: scrivente, luminoso e morbido. Se ho dei dubbi so cosa scegliere: con lui non sbaglio mai.

Palette: Sleek Ultra Matte V2. Perchè ho aspettato tanto prima di comprarla? È favolosa anche per gli smokey da tutti i giorni.

Ombretto in crema: Laura Mercier – Caviar Stick (colore Jungle). Un altro dei miei colori preferiti – verde bosco – in uno stick fantastico che si fissa sulla palpebra per tutto il giorno. Sfumandolo ha dei riflessi molto belli, con lui da solo si fa un trucco favoloso e intenso, senza bisogno di matita nera come base. Oh yeah!

Eyes

Pennello Viso: Real Techniques – Expert Face. Tra tutti i bei pennelli da viso che ho questo è quello con cui stendo meglio il fondotinta; fa tutto lui e l’effetto finale è naturale ma coprente allo stesso tempo. Da avere.

Pennello Occhi: MAC – 217. Ne ho comprati due e ormai uso solo loro per truccarmi al mattino. Fanno tutto tranne il caffè.

Pennelli

 

 

Top 5 Rossetti

1)Revlon – Standout.
Colore spettacolare, formula morbida ma opaca, facilissimo da applicare. Per me è la perfezione.

2)MAC – Flat Out Fabulous
Il mio MAC preferito, adatto a qualsiasi occasione e dalla durata spettacolare. Gli ho dedicato un post di amore qui.

3)MAC – Russian Red
Un classico con cui non posso assolutamente sbagliare.

4)MAC – Rebel
Il mio rossetto da tutti i giorni, soprattutto per l’autunno e l’inverno. Dura un’infinità sulle labbra e ha una tonalità elegante e originale al contempo.

5)Bourjois – Rouge Edition Velvet, Gran Cru
Insopportabile da applicare, ma una volta steso non se ne va più e ha un colore meraviglioso, da diva.

 

Lips

Top 5 Skincare 

1)Biofficina Toscana – Detergente Delicato. Vorrei averne una fornitura a casa. In questo post vi ho spiegato perché lo amo.

2) Antipodes – Vanilla Pod. Un’ottima crema da giorno che in estate ho usato per la notte. Non mi ha mai deluso e per questo adesso sono alla seconda confezione.

3) Antipodes – Avocado Pear. La sera potermi coccolare con questa crema mi rende felice.

4) Borotalco – Bagno di Talco Rilassante al profumo di Iris e Lavanda. Mai amato così tanto un bagnoschiuma, profuma di Chloé e lascia la pelle morbida e profumata.

5) Lush – Maisenza. Niente rende la pelle del mio viso così pulita, liscia e setosa. Sono famosa per esserne ossessionata e non voglio smentirmi.

 Skincare

Top 5 Prodotti per le unghie 

1) Seche Vite – Top Coat. Fa asciugare lo smalto in un batter d’occhio e lo protegge anche molto bene. Peccato che sembri tossico dalla puzza che fa, ad ogni modo appena potrò lo ricomprerò.

2) Faby – Cleo’s Talisman. Quest’anno ho scoperto gli smalti Faby e credo che per la loro qualità non si possa vivere senza.

3) Kiko – Nail Polish Remover. Un levasmalto a immersione che non distrugge le unghie, whoa! Sta per finire e presto lo ricomprerò.

4) Kiko – Strong Nails Base Coat. È una buona base indurente che mi ha aiutato in un periodo in cui cambiavo lo smalto quasi ogni giorno e avevo praticamente distrutto le mie povere unghie. Non dimentico mai di metterla.

5) Essence – Nail Polish Remover Ultra. Il migliore solvente per unghie mai provato: toglie tutto velocemente e fa un buon odore.

Nails

 

Profumo dell’anno: Chloé – Eau de Chloé. Ringrazio ogni giorno S. per avermelo fatto scoprire.

Profumo

 

Non Make-Up!

Top 5 Fèscion

1) Gli stivaletti senza lacci di Dr. Martens. Comodi e (per me) fichissimi. Ho ponderato quasi due anni prima di prenderli, ma l’acquisto è stato azzeccato. Li metto anche con la gonna e li adoro. (Sì, ogni tanto mi lacerano anche loro, ma niente che un Compeed non possa risolvere).

2) La collana con l’àncora (di Mango) che mi ha regalato S. di Drama&Makeup. Oltre a ricordarmi la mia adorata Esse è una bellissima àncora, mia nota ossessione. L’avrò messa circa un milione e mezzo di volte.

3)Le sciarpe grandi e morbide di Zara. Contrastano l’umidità palermitana, mi proteggono dal freddo delle abitazioni palermitane mal-riscaldate e sono belle. Le adoro.

4) Lo zaino New Look in finta pelle con parti in tessuto trapuntato. Lo uso per andare al lavoro e mi piace moltissimo. Riesco a farci entrare qualsiasi cosa ed è super comodo per tutte le volte in cui rincorro gli autobus. Da non sottovalutare il prezzo iper-abbordabile a cui l’ho preso (28 euro).

5) Il kimono coi fiori di Bershka. Non amo questo brand ma l’acquisto di questo kimono è uno dei più azzeccati dell’anno. Ogni volta che lo metto ricevo tanti complimenti e la cosa giova alla mia autostima.

Fashion

 

Disco dell’anno: Il cd che ho ascoltato di più nella prima parte dell’anno è stato Glamour de I Cani. Negli ultimi sei mesi però ho ascoltato un sacco di musica nuova (cosa per me rara, vista la mia pigrizia: per fortuna c’è Spotify che mi fa curiosare molto facilmente tra la musica altrui) e la mia personale scoperta, in ritardo di duemila anni col resto del mondo, sono stati gli Alt-J.

Libro dell’anno: Andre Agassi – Open. Non siamo di fronte a un libro di nicchia, ma mi è piaciuto tanto leggerlo. Mi ha fatto compagnia in Irlanda e sono felice di averlo comprato. L’altro libro dell’anno per me è stato Dieci Dicembre di George Saunders (questo decisamente più di nicchia, edito da Minimum Fax). Uno di quei libri che avrei voluto scrivere io, se non fossi un cane. Ringrazio ancora i miei amici Ste & Slavi per avermelo regalato.

Libro_CD

 

Film dell’anno: Guardians of the Galaxy. Divertentissimo, fatto bene, con una colonna sonora meravigliosa che è parte integrante del film e che vi consiglio di ascoltare per sentirvi subito più felici.

Serie tv dell’anno: True Detective. Una serie perfetta, recitata in modo divino e con la sigla più bella degli ultimi duemila anni.

film telefilm

Viaggio dell’anno: Irlanda: Dublino, Galway e Inis Mòr. Ve l’ho raccontato qui.

@ Inis Mór, Aran Islands

Tè dell’anno: Clipper Earl Grey. Dall’inizio dell’autunno ne ho consumate circa sette scatole, non da sola ma quasi. Il suo profumo al mattino mi mette in pace col mondo, mentre alle cinque è il mio momento di pausa ideale – specialmente se lo posso condividere coi miei colleghi parlando di scemenze. Aspetto ancora un rivenditore ben fornito di Clipper a Palermo.

Candela dell’anno: Yankee Candle – Blue Lavender. Una delle poche Yankee che profuma l’ambiente pur non essendo una tart. Sono affezionata a questa candela perché nel momento in cui la stavo comprando Andrea ha ricevuto la telefonata che gli comunicava che da PUSH cercavano qualcuno in comunicazione. Eravamo a Milano e l’idea di tornare a Palermo mi sembrava quasi un sogno (seppure amassi Milano, deh). Viva gli off topic inutili.

Candela_Tè

 

Per me è tutto, spero siate ancora vivi e che non abbiate dovuto assumere eccessive dose di droghe per leggere tutto il post. Abbiamo qualcosa in comune? C’è niente che vi incuriosisca? Posso esservi utile in qualche modo? Fatemi sapere! E se per caso scrivete anche voi questo post fatemelo leggere, sono curiosa like a monkey.

Bacini rosa a voi tutti.

Disclaimer: Il prodotto contrassegnato dal magico asterisco mi è stato inviato illo tempore dall’azienda a scopo valutativo. Tutto il resto è stato acquistato da me. Non sono stata pagata da nessuno per citare prodotti o altro, è tutta farina del mio sacco. Un bacino speciale alle mie colleghe bloggerZZzZ per questa bella collaborescion. 

7 gennaio 2015
di gliuppina
36 commenti

Most Played delle Feste – 2014

Queste feste non sono state le più riposanti del mondo: credo di non avere mai davvero staccato la spina (espressione detestabile) ma – se non altro – ho sempre preso tutto il tempo necessario per truccarmi come volevo. Mi sembra dunque opportuno approfittare del fatto che nelle occasioni festive mi sono truccata quasi sempre allo stesso modo per fare un bel post di Most Played (i prodotti più usati del periodo, serie ideata da Goldenvi0let).

La Base: wannabe gigafiga

Durante queste Non Riposanti Feste mi sono scazzuolata sempre generose dosi di Bourjois Healthy Mix (colore Vanilla), un fondotinta idratante e della giusta coprenza per la mia pelle, che amo e adoro da più di un anno. Sulle occhiaie il solito Nars Radiant Creamy Concealer (colore Custard), arrivato alla seconda confezione. Per apparire ancora più giga-figa, visto che mi sentivo quasi sempre un tenero rottame, ho anche azzardato un contouring con la terra di The Balm, Bahama Mama. Di inverno solitamente non la uso mai, ma devo dire che l’assenza di glitter la rende perfetta anche per questa stagione in cui sembro la cosa più lontana da una persona dal sano colorito (e più vicina invece a un cencio).

Base

Il blush perfetto è stato ancora una volta quello in tubetto di Armani, in combinazione con Frankly Scarlet di MAC, diventato ufficialmente uno dei miei blush preferiti. Insieme sono una squadra imbattibile, che riesce a resistere sulle mie guance color morte per svariate ore.

Le feste non possono dirsi tali senza un po’ di luce, per cui ho messo in risalto i miei amici zigomi con il bellissimo Mary-Lou Manizer di The Balm, l’illuminante più bello che abbia mai provato. Se volete sentirvi vagamente affascinanti provatelo.

Come sempre ho fissato tutto con la cipria di cui mi fido di più: la Primed & Poreless di Too Faced, la versione in polvere libera.

Gli occhi: il solito smokey eyes

Sugli occhi ho continuato a fare gli smokey che da un paio di mesi circa faccio ogni mattina per andare a lavoro. Sì, lo so, la gggente normale evita colori scuri al mattino, ma io ho gli occhiali e amo far risaltare i miei occhi sferici attraverso le lenti. Cia’. (Poi sulla definizione di normale andiamo a discutere al bar un giorno di questi, ok?).

eyes

Gli smokey migliori del mondo li faccio sfumando col pennello 217 di MAC una riga spessa fatta con la matita Feline di MAC – odiosa come classica matita occhi ma perfetta come base per questo tipo di trucco. Il procedimento è praticamente identico a quello spiegato da Takiko di Soffice Lavanda in un suo celebre post. Sopra applico l’ombretto che preferisco: in queste settimane ho provato e riprovato i colori della Genesis di Nabla*, soprattutto il viola scuro Mimesis*, il mio preferito. Per le feste l’ho abbinato a Citron* (il dorato che vedete in foto; piccola nota: se applicato nell’angolo interno finiva nella congiuntiva facendomi bruciare gli occhi, nel resto della palpebra no!) o ad altri colori scintillanti come alcuni della Lolita di Marc Jacobs o della Naked 1. A capodanno ho usato Veleno della Duochrome 1, per esempio, e mi ha davvero reso felice (mi basta poco, che devo dirvi).

Ho alternato senza alcun raziocinio due mascara, Le Film Noir di Nabla* e il Maybelline Go Extreme!* nella versione Intense Black. Mi piacciono davvero tanto entrambi: quello di Nabla, adesso che si è leggermente “seccato”, rispetto alla prima settimana di utilizzo, lo trovo fantastico. Adoro il fatto che lo scovolino permetta di colorare anche le ciglia inferiori senza appiccicarle o creare disastri. Quello di Maybelline è super drammatico, mi fa davvero impazzire, ma con le lenti a contatto mi dà un po’ di fastidio. Same old story, ma li alterno proprio per questo.

mascara maybelline film noir

Labbra: berry (and red) time!

Con i miei giga smokey eyes ho preferito abbinare una gamma di colori che trovo molto secsi (sì, l’ho scritto davvero) e versatile: il color bacca, quella specie di viola-fucsia indescrivibile di cui è l’emblema il nostro amato Rebel di MAC. Insieme a lui ho usato molto il Rouge d’Armani numero 603 Black Plum, colore quasi identico che adoro per la sua versatilità (a seconda di quanto lo stratificate otterrete un colore più o meno intenso, adatto a tutti le occasioni possibili) e per la sua durata sulle labbra. Il rossetto natalizio però non poteva che essere un rosso, in questo caso Box di Illamasqua, dalla texture super mat e secca che ha resistito alle svariate portate dei pranzi in famiglia senza fare una piega. A capodanno, invece, sotto un’inspiegabile neve palermitana ho indossato il 107 di Kate Moss, che se vogliamo è un po’ un mix dei due colori appena citati: un rosso scuro con una vena violacea, mat ma scorrevole, uno dei miei rossetti preferiti in assoluto.

Lips
Lips_Swatches

Dopo questo fiume di logorrea credo di poter tacere per le prossime ere geologiche. Voi cosa avete usato di più in questo periodo? Cosa avete messo alla prova durante gli infiniti pranzi in famiglia, a parte la vostra pazienza e la cintura dei pantaloni? Attendo vostre newzzz.

Disclaimer: i post contrassegnati dal magico asterisco mi sono stati inviati a scopo valutativo dalle rispettive aziende. Non sono stata pagata per citarli, parlarne bene, usarli, fotografarli, consigliarli alle amiche o testarli involontariamente sui miei gatti. Le foto di questo post fanno abbastanza pena, abbiate pazienza, devo riprendere le vecchie abitudini.