Lush: Henné [win]

In questi giorni non poche persone hanno notato il mio nuovo colore di capelli, alcune ricche di indiNiazione (il mio parrucchiere), altre meno (o addirittura entusiaste). Mi sono sempre affrettata a specificare che si trattava non di una tinta ma di henné (Lush, peraltro), e le poche donne interessate all’argomento mi hanno chiesto delucidazioni.

Va detto che l’henné Lush non è come tutti gli altri, e che per l’henné in realtà ci vorrebbe un post a parte. Facendo finta che tutti sappiamo di cosa stiamo parlando, partiamo dalla peculiarità di questo prodotto: si tratta di un panetto solido (formato da 6 quadrotti, ne bastano in media 2/3) che – una volta lasciato in forno per qualche minuto per renderlo morbido – va sbriciolato (con posate di legno!) e successivamente mischiato ad acqua calda, fino a trovare la consistenza che più si preferisce (fossi in voi non opterei per quella liquidona).

Si passa all’applicazione su tutta la testa, durante la quale è probabile che macchierete diverse superfici del vostro bagno (o del vostro salotto, se siete particolarmente amanti dell’avventura), e infine all’incellofanamento del vostro cranio, per finire con un bell’asciugamano di colore non troppo chiaro (e possibilmente non appartenuto al corredo di vostra bisnonna).

Le ore da passare con la pellicola trasparente in testa (o con una bella cuffia da doccia, ma credo che il risultato sarà meno intenso) sono almeno due, ma quattro sono l’ideale: vi suggerisco di preparare qualche bel dvd, un libro appassionante, un puzzle da 5400 pezzi o la vostra bisnonna in vena di chiacchiere.

Lush fa diverse tonalità di henné, io ho scelto “Come un Sole Rosso Acceso”, e sebbene sui miei capelli ci fossero precedenti tracce di “Movida” Garnier color Mogano, il risultato è stato ottimo. A quella vecchia babbiona di mia sorella, invece, ho applicato “Tempo al tempo”: in ufficio le hanno fatto tutti i complimenti.

Ma perché un panetto e non la classica polvere? Perché la classica polvere tende ahinoi a seccare i capelli (sebbene sia in sé molto nutriente), mentre il panetto Lush contiene burri, oli e altra roba utile sia per intensificare il colore, sia per idratare i sopracitati capelli. Ovviamente a casa si può creare un henné “personalizzato” aggiungendo  alla polvere oli naturali e altra roba, ma così è decisamente più facile.

Per la mia capigliatura leonina sono bastati tre cubotti (un panetto ne contiene sei), il costo dell’intero panetto è di 11 euro e 95 centesimi, quindi addio tinte chimiche e chi si è visto si è visto.

10 Comments
  • [Inutili]TAG:“Tanto non lo comprerò mai!” « Vanity Nerd
    Posted at 16:28h, 21 novembre Rispondi

    […] L’henné o una qualsiasi erbetta lavante?  L’henné di Lush, le erbette le proverò […]

  • LeBeatrici
    Posted at 23:28h, 23 novembre Rispondi

    sto seriamente pensando di darmi all’hennè.
    sembra proprio che la mia testa ci tenga a sottolineare il fatto che, a ventiquattro anni, sia sull’orlo della vecchiaia.
    e la lush mi ha sempre appassionata.
    ma 4 ore con questo miracolo in testa….nun zò ze ce la fazzio.

    complimenti per la scrittura. 🙂

    • gliuppina
      Posted at 23:40h, 23 novembre Rispondi

      Ma grazie! 😀 purtroppo tutti gli hennè richiedono taaaante ore e taaaanta pazienza, io sinceramente pensavo peggio! e d’inverno è sicuramente più piacevole (con un bell’asciugamano caldo in testa, ovviamente) 🙂

  • [yawn!] Acquisti post «fioretto» | Vanity Nerd
    Posted at 18:28h, 08 aprile Rispondi

    […] Come un Sole Rosso Acceso (Sito Lush per info). Sto diventando cintura nera di henné Lush, sporco sempre meno il bagno e ci metto sempre meno tempo ad applicarlo, ah, che portento. Il […]

  • [Capelli!] – I prodotti SVOLTA | Vanity Nerd
    Posted at 11:26h, 24 luglio Rispondi

    […] bei riflessi rossi senza danneggiare i capelli e avevo trovato lui (nello specifico quello di Lush: qui il post). Poi, piano piano, ho capito: l’henné stava lentamente fortificando i miei capelli, […]

  • Federica
    Posted at 14:56h, 07 agosto Rispondi

    davvero interessante!! quasi quasi lo provo… anche se sinceramente una delle cose che più amo delle tinte convenzionali è che seccando il capello lo rendono anche meno grasso…

    • gliuppina
      Posted at 18:45h, 07 agosto Rispondi

      allora potresti provare l’henné puro in polvere, stesso effetto ma rinforza i capelli 🙂

  • samantha
    Posted at 13:21h, 15 ottobre Rispondi

    Ciao!!! ti ho scoperta da poco e mi fai morire dalle risate!!
    Posso chiederti un consiglio? era bionda e con una bella tinta chimica ho coperto tutto con un castano caldo.
    Il problema è che sta schiarendo e vorrei passare all’hennè, basta tinte!!!!!!!!!!!
    Ma non voglio riflessi rossi /mogano…solo castani scuri!
    tutto questo papiro per chiederti…quale mi conviene prendere?

    grazieeeeeeee

    • gliuppina
      Posted at 21:10h, 15 ottobre Rispondi

      ciao Samantha! grazie mille : )

      Allora, posso dirti che l’henné vero e proprio è la lawsonia e purtroppo sì, è rosso! Il rischio di riflessi rossastri, anche con i panetti di Lush come “Caffè Caffè” (che dovrebbe dare riflessi castani) c’è in ogni caso. Posso consigliarti di vedere le tinte naturali di Khadi (in vendita nelle bioprofumerie e su ecco-verde.it) che invece dovrebbero contenere piante tintorie (!) diverse dalla lawsonia 🙂 non le ho provate ma ne ho sentito parlare molto bene!
      Se invece qualche vago riflesso non ti spaventa Caffè Caffè di Lush non è una brutta soluzione 🙂 di suo è per l’appunto castano!

  • Cinzia
    Posted at 15:01h, 20 agosto Rispondi

    Ciao! Molto utile il tuo blog, non so e’ ancora attivo oppure se solo il post e’ vecchio ma sei la mia unica speranza per quanto riguarda delucidazioni su Tempo al Tempo..non conosco nessuno che l’ha provato, i commenti sul sito sono discordanti e a chiedere solo ai commessi lush non mi fido tanto perché d’altra parte il loro lavoro e’ cercare di venderlo e ip sono indecisa. Ho una base castano chiaro e come un sole rosso accesso prende benissimo su di me, e dura anche parecchio..mi piacerebbe provare un colore scuro ma mi chiedo se viene davvero scuro (vicino al nero) e se però scarica via bene perché ho sen tito di persone con una base chiara come la mia doversi decolorare i capelli dopo una tinta più scura, senza riuscire a tornare al proprio colore naturale..spno quasi sicura che succeda solo con le tinte chimiche ma non si sa mai..scusa il poema ma visto che sei esperta e che a tua sorella e’ venuto bene ho colto l’occasione per sapere com’è l’effetto 🙂

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