[Hair-care] Uscire dal tunnel dei siliconi, o almeno provarci.

[**attenzione: questo post ha la portata scientifica di una chiacchierata con una Beck’s in mano. Si sconsiglia di prendere per oro colato quanto qui riportato, trattasi di consigli da capellona a capellona: non sempre potrebbero funzionare, ma di certo non vi porteranno all’ospedale, o almeno spero**]

Qualche giorno fa ho ricevuto il grido d’aiuto di una mia amica sull’argomento capelli. Vi premetto con estrema umiltà che nel globo esistono miliardi di persone più esperte di me, ma G. G. (così chiameremo la mia sventurata amica) evidentemente non ne conosce, quindi pochi cavoli.

Il caso di oggi, dico passeggiando abbigliata a mo’ di Sherlock Holmes (quello classico, non quel fico atomico di Benedict Cumberbatch), coinvolge capelli crespi – né ricci né lisci, stando alla testimonianza di G.G. – e secchi, per i quali al momento l’unico rimedio  consiste in una maschera KERASTASE.

(Se state pensando ancora alla figura di Sherlock Holmes, dato che siamo pur sempre su Vanity Nerd e non su Vanity Make Up Beauty & Nails, eccovi la versione altrettanto fica di Robert Downey jr.)

Dopo una breve rianimazione spiego a G.G. (con toni ben più accesi di questi) che probabilmente la maschera che usa svolge un ruolo chiave sia nel domare i capelli, sia nel renderli secchi. Un circolo vizioso chiamato siliconi, che passione!

Le ho consigliato, prima di tutto, di buttare dal balcone la crema Kerastase (no, vabbe’, usata una volta ogni tanto non procurerà la morte di nessuno. Forse.) e di fare subito un impacco super naturale a base di olio di cocco. Dal momento che mi sono offerta di fargliene uno io per vedere come ci si trova (ma sicuramente dovrebbe ripeterli nel tempo, uno non basta) ho pensato a un mix di Splend’or – per creare una consistenza cremosa, ma è opzionale -, olio di cocco, olio di ricino (entrambi rinforzanti per capelli) e olio di mandorle (idratante). Io ovviamente a casa ho tutti questi olii perché sono una povera shopaholic, ma se dovessi proporle l’acquisto di un solo olio direi quello di cocco, che a parer mio coniuga idratazione e rinforzanzanzanza (termine tecnico).

Va detto che la gente è molto pigra quando si tratta di trovare nei negozi ingredienti naturali, e anche se ha un’erboristeria [l’avevo scritto senza apostrofo, la situazione è grave] a pochi passi decide di snobbarla per i motivi più vari; per quanto riguarda l’acquisto online esiste ancora un sospetto radicato in talune persone, che probabilmente pensano di vendere la propria anima insieme alle coordinate della propria prepagata. Queste banali scuse però non trovano terreno fertile quando posso consigliare dei prodotti naturali iper-facilmente-reperibili, roba che due anni fa a Palermo te le sognavi (viva la grammatica italiana).

Per questo posso segnalare come olio di cocco quello di L’Erboristica di Athena’s al Monoi (olio puro di cocco con aggiunta di estratto di Tiarè, vitamina E e profumo, lo specifico perché questa marca non sempre produce oli puri e bisogna sempre controllare), marca ormai venduta in ogni dove, perfino nell’outlet-profumeria-sfigatissima vicino casa, mentre per quanto riguarda quello di ricino negli ipermercati si trova facilmente quello della Forsan (che produce altri oli naturali).

Per quanto riguarda lo shampoo, direi che è ora di passare al biologico senza fare troppe storie. Non sono una veterana in questo campo, e essendo altamente abitudinaria (vedi questione Nivea)  ho provato solo gli shampoo/i Bjobj, per cui il mio consiglio a colpo sicuro non può che essere il Bjobj all’Avena. Come alternativa più economica e reperibile all’ipermercato invece ci sarebbe il Forsan al lino, ma non l’ho ancora provato. Dall’inci sembra ottimo, e poi è stato testato dal capoccione del mio martire di fiducia, Andrea.

Come balsamo non esiterei a consigliare lo Splend’Or, anche se non tutti nel globo terrestre ci si trovano bene o ne traggono gli stessi benefici. Direi che un tentativo si può fare, un euro e trenta è di solito il prezzo standard nei supermercati più esosi (io ne ho comprato una scatola da 12 flaconi all’ingrosso, ma sto bene, ve lo giuro).

Parole sante.

Al momento non ho provato balsami bio, mi trovo così bene con questo che non me ne voglio separare (almeno finché manterrà questo inci, se decideranno di rovinare la propria azienda inserendo siliconi la pagheranno cara. MUAHAHAHA).

Ehrm. Questo al momento è tutto. Vi farò sapere se G. G. deciderà di seguire i miei banali consigli o se perderà l’intera chioma nel tentativo. Se voi invece avete sciampi (sì, lo scrivo così in stile anni ’50) o balsami privi di siliconi da consigliare ne sarei lieta, così magari spezzo un po’ l’abitudine (che sembra più una fissazione Sheldoniana). (Se non sapete chi sia Sheldon, forse non avrete capito la foto qui sopra). (È lui, sì.)

29 Comments
  • lidalgirl
    Posted at 16:22h, 05 novembre Rispondi

    Se al posto della Beck’s (che puà, la Beck’s) sorseggio un’autarchica Morettona ti offendi?

    Non conoscere Sheldon Cooper M.A. Ph.D. Sc.D. è gravissimo, fossi in te sanzionerei chi vive ignorando la sua esistenza. In tutti gli universi possibili, anche quello in cui Sheldon è un clown made on candy. But who doesn’t dance.

    Parlando di cose meno OT. Mi dicevano che l’olio di cocco si trova anche nei negozi di indiani/paki e simili. Ad un prezzo irrisorio. Così come l’amla che a quanto pare fa bene al capello.
    Sto pensando a shampoo e balsamo che si trovano non online. uhm, non me ne viene in mente mezzo. a parte il mio shampoo BioKap che però non so quante erboristerie tengano.

    • gliuppina
      Posted at 16:32h, 05 novembre Rispondi

      Ah la storia dei negozi etnici l’avevo scritta e poi cancellata (che demente), tra l’altro dovrò prima o poi superare l’imbarazzo e entrare in quello vicino casa mia (indiano) per chiedere amla e altre prelibatezze analoghe. Ho solo paura che mi guardino come un’aliena, quale parzialmente sono.
      (Io amo la Beck’s, sorseggio volentieri anche un bel morettone, ma la Beck’s mi provoca felicità. Credo si chiami alcolismo).

      Da quando ho conosciuto persone che non hanno mai visto Ritorno al Futuro o Indiana Jones non mi stupisco più di nulla, perfino Sheldon potrebbe essere sconosciuto *orrore e dannazione*

      • lidalgirl
        Posted at 19:18h, 05 novembre Rispondi

        La beck’s la bevo solo quando il pakistano o il kebabbaro non ha la moretti. cosa che purtroppo a volte capita. la mia cura del tasso alcolemico va di pari passo con la mia taccagneria. diciamo anche che le birre ignoranti sono una fede.

        che il mondo non sia nerd lo so, e come Sheldon non me ne capacito XD

  • Mimi
    Posted at 16:41h, 05 novembre Rispondi

    Io odio sheldon e un’erboristeria si scrive coll’apostrofo.

    • gliuppina
      Posted at 17:12h, 05 novembre Rispondi

      in questi giorni non ho dormito e non mi sono fermata un secondo, mi pento e strapento per un errore simile. Correggo subito.

      p.s. come fai a odiare Sheldon se non vedi The Big Bang Theory?

  • Chiara
    Posted at 17:04h, 05 novembre Rispondi

    *alza la mano* ecco, io odio lo splend’or ç_ç io ho bisogno di districazione (?), tanta districazione (!!) e lui non me la dà ç__ç
    Forse svuotando mezzo flacone per volta potrei riuscirci ma da me costa ben 1,29€ …troppo per fare questo tentativo XDDD

    • gliuppina
      Posted at 17:17h, 05 novembre Rispondi

      eh direi! 😀 tu che balsamo usi? io in periodo decisamente NO in cui nemmeno lo Splend’or riesce a domare i miei capelli (che si districano facilmente ma quando vogliono rompono le scatole) uso la crema Mil Mil, ma solo per terminare il barattolo (contiene paraffina, argh, e infatti è una bomba! dannata paraffina, come funzioni bene).

      Vorrei quindi un’alternativa per quei momenti in cui la chioma si ribella 😀

  • Nine Fingers One Toe
    Posted at 17:32h, 05 novembre Rispondi

    In realtà volevo anch’io testare delle etnicità (sui due cm di capelli rimasti). Per adesso mi ungo come una platessa nell’olio di mandorle, sapendo già che nulla potrà contro le smagliature. Quando torni ti prenoto per un giro nei supermercati di confine. (Mimi è una bacchettona dell’ortografia).

    • gliuppina
      Posted at 18:29h, 05 novembre Rispondi

      io sono una grammar nazi al suo pari, ma sono giorni pessimi e si vede!
      quando torno andiamo, sìììììì! rigorosamente in tuta come Mila Kunis.

  • dramanmakeup
    Posted at 21:44h, 05 novembre Rispondi

    Vuoi una confessione extracapellifera? Io ti stalko da un po’ ma mi imbarazza a commentare i blog scritti così bene e rimango nell’ombra come un’amante pazza ma non tanto pazza da uccidere.
    Peeeerò hai commentato lo stato della pagina del blog adesso quindi io ora mi sento autorizzata ad uscire allo scoperto: TA DAH!
    Ok, torno normale.
    Io vorrei intraprendere la magica strada dell’ecobio per i capelli ma sono pigra, è inutile che cerchi altre scuse. Giuro che mi applicherò, intanto leggo e rileggo questo post xD

    • dramanmakeup
      Posted at 21:51h, 05 novembre Rispondi

      No, io giuro su quello che vuoi che non avevo letto che a destra hai la colonna stalkero nell’ombra e men che meno ho visto che c’ero anche io. Sto ridendo da sola.

      • gliuppina
        Posted at 22:07h, 05 novembre Rispondi

        HAAHAHAHAHHAHAHAHAH muoio!

        Oggi è una giornata NO per quanto riguarda i commenti, mi si cancellano mentre li scrivo e l’entusiasmo scema di volta in volta.
        Questo è il terzo tentativo. WordPress, ti odio!

        Tornando in me, dicevo che mi fa piacere che il mio commento su fb ti abbia fatto uscire allo scoperto, anche perché pure io mi inibisco all’idea di commentare i blog (tutte voi scrivete bene e in modo serio, io sparo cavolate citando film che non c’entrano niente e che conducono qui ignari nerd degni di tal nome). Insomma, olè, yee!
        (faccio molti versi, chiedo perdono).

        Per quanto riguarda la strada ecobio, la mia lo è solo parzialmente (spesso uso uno shampoo nivea, poi lo splend’or non è ecobio, solo un po’ verde) e mi sembra un buon compromesso anche per iniziare a capire cosa usare sulla propria capoccia. Sciampi buoni da supermercato, qualche impacco, e poi a poco a poco lo shampoo bio. (Mi sento un predicatore americano che deve convincere gli altri, ma in realtà nessuno morirà per mancanza di ecobio sui capelli, o no?)

        sto dicendo troppe cavolate, chiedo venia @__@

      • dramanmakeup
        Posted at 20:19h, 06 novembre Rispondi

        Non so perché non mi lascia rispondere al tuo commento qui sotto quindi sembrerò una povera pazza che parla da sola T___T
        Comunque anche io faccio un sacco dei versi, sei in buona compagnia.
        Io a forza di sentire che i capelli diventano tanto più belli, sani e intelligenti con l’ecobio vorrei sbattermi un minimo e cambiare anche se effettivamente non è che mi dispiacciano troppo così come sono. Devo rifletterci xD

        • gliuppina
          Posted at 12:40h, 07 novembre Rispondi

          io sono stata costretta al cambiamento perché anche se amavo i siliconi subito dopo la piastra (lisciano che è una meraviglia), notavo che i capelli si sporcavano in fretta ed erano sempre un po’ “spiaccicati” sulla testa, anche quando li tenevo mossi. Insomma, ne avevo un gran bisogno e ora non tornerei indietro *occhi a cuore*

  • blanche90
    Posted at 16:45h, 06 novembre Rispondi

    Oooh post utilissimo!
    Sto piano piano provando ad abandonare la via apparentemente piana e luminosa dei siliconi in favore del sentiero selvaggio degli ingredienti naturali, ma con i capelli sono ancora in alto mare (o meglio, nell’autostrada dei siliconi). Per la pelle qualche passettino avanti lo sto facendo ma i capelli..Oh, loro sono il mio unico patrimonio e non so se sono pronta a privarli della loro siliconica lucentezza 🙁
    O forse è che sono semplicemente troppo pigra per decidere da che parte cominciare.
    Insomma, per me un post del genere è una manna dal cielo perché
    1. Mi scuote dal mio torpore ricordandomi di iniziare a darmi da fare in questo senso
    2. Necessito costantemente di dritte per orientarmi verso i prodotti giusti
    Insomma, grazie dei consigli e vedrò di darmi da fare. E che Sheldon mi protegga.

    • gliuppina
      Posted at 12:45h, 07 novembre Rispondi

      sai che io invece coi capelli non ho avuto alcun problema nel passaggio al mondo silicone-free (scritto così poi), ma ne sento la mancanza per quanto riguarda la cura della pelle? ebbene sì, non riesco a trovare una crema viso che mi soddisfi, continuo a stare alla larga dai siliconi ma mi manca quella sensazione che dà una crema che si stende facilmente e si assorbe bene; proverò ancora qualcosa ma non escludo un mio ritorno a un prodotto che accidentalmente includa uno o due siliconi (quelle imbottite stile Clinique però no).

      Ti assicuro che il passaggio al pallino verde nella cura dei capelli (ripeto, io non uso solo cose ecobio, ma semplicemente prive di siliconi) è meno traumatico di quel che si pensi. L’olio di cocco è contenuto in un sacco di prodotti per i capelli (anche i peggiori!) proprio perché funziona divinamente. Se provi qualcosa fammi sapere, spero di essere minimamente utile ma lungi da me voler indottrinare il mondo! 😀

  • streliziaspace
    Posted at 15:37h, 12 novembre Rispondi

    ahahahha sei davvero simpaticissima!!! la tua prefazione mi ha fatto morire dalle risate!!!:)

  • Scarlett O' Haroni
    Posted at 10:35h, 24 novembre Rispondi

    So che é un post vecchio ma ho scoperto il tuo blog da poco, e navigando tra i vari post da vera capellona sono stata irrimediabilmente attratta da questo qua.
    Premesso che amo Sheldon, e ovviamente ho visto Ritorno al Futuro e Indiana Jones (e purtroppo so che c’é addirittura chi non ha mai visto un film di Star Wars!), passo ai consigli capilliferi: i prodotti che segnalo non sono eco-bio, ma non contengono siliconi 😉

    – Ultra Dolce Garnier, la linea ha un sacco di shampoo e balsamo senza siliconi, io amo alla follia il balsamo al cocco&cacao, monoi&tiaré (occchio al profumo extra dolce), avocado&karité, ma anche henné&mora;

    – Fructis, ci sono alcuni shampoo e balsamo senza siliconi, ma al momento non mi vengono i nome perché qui hanno nomi diversi U__U comunque, se non sbaglio, dovrebbero essere il puliti&brillanti e quello ai 3 olii.

    comunque la cosa piú facile da individuare nell’Inci i primi tempi sono le parole che finiscono in “cone” o “siloxane” 😉

    Di eco-bio ho provato solo Fitocose e mi son trovata abbastanza bene, ma gli shampoo eco-bio non riescono ancora a convincermi, piuttosto uso le erbette.

    Spero di essere stata utile a qualcun* e torno a spulciarmi il tuo bellissimo blog ^__^

    • gliuppina
      Posted at 16:51h, 24 novembre Rispondi

      oh, grazie mille per questi consigli, mi saranno utili perché come prevedevo la mia amica cui ho consigliato lo Splend’Or non ci si sta trovando per nulla bene e chiedeva un’alternativa, i Garnier mi sembrano ottimi 🙂

      graziegrazie!

  • Lala85
    Posted at 10:50h, 25 novembre Rispondi

    consiglio gli shampoo Cattier e quello Sante Naturkosmetic all’arancia e cocco perché ha un odore inebriante, passerei giornate a sniffarmelo. come balsamo eco-bio ho provato anche Tea Natura all’aloe e lino e mi sono trovata bene. così per farti fare un paioletto di cavoli miei 😀

    • gliuppina
      Posted at 14:02h, 25 novembre Rispondi

      Il paioletto di cavoli mi serve eccome, essendo molto abitudinaria non conosco quasi per niente altri shampoo buoni (sciampi, shampiiiii), lo stesso dicasi per i balsami. Quindi grazie!

      • Lala85
        Posted at 17:52h, 25 novembre Rispondi

        se li provi poi fammi sapere se ti ci sei trovata bene 😉

  • [Blog] – Consigli non richiesti in profumeria e altre storie del terrore « Vanity Nerd
    Posted at 21:02h, 30 novembre Rispondi

    […] è accaduto, ordunque? (Ritorno a vestire i panni di Sherlock Holmes de’ noantri, scegliete come sempre voi la versione: […]

  • Misato-san
    Posted at 22:03h, 30 novembre Rispondi

    ho visto Star Wars, Indiana Jones, Back to the Future e so pure chi sia Sheldon. E ancora rosico perché a Lucca c’era uno vestito da lui e non sono riuscita a fotografarlo ._.

    che tipo di capelli hai, fanciulla?
    comunque, stando tu a Milanolandia (Palermo la ignoreremo XD), Esselunga linea Il Gabbiano, tanto per cominciare (trovi una recensione sul mio blog e prossimamente ne faccio una seconda di uno adatto a ogni capello), e poi anche Omnia Botanica sono reperibili al supermercato. Il secondo io lo becco da Acqua e Sapone, ma so che c’è gente che l’ha preso al Carrefour.
    E poi nel magico mondo del bio ce ne sono parecchi, a Milano qualche bioprofumeria etc la trovi, usala tu che puoi!
    (io voto Bioearth XD)

    • gliuppina
      Posted at 23:04h, 30 novembre Rispondi

      Ho capelli che definirei normali, senza particolari esigenze a dire il vero :3
      Omnia Botanica mi pare di averlo visto una volta da Upim (e poi mai più), devo cercarlo perché mi avete fatto venire curiosità!

      Purtroppo per ora dovrò smaltire tutti i venticinque sciampi che ho a casa, tra cui un boccione da 750 ml di Shampoo Splend’Or Baby che una mia amica mi ha regalato per sbaglio X__X poi sarò libera di provare altro!

      stra-sob!

      (Le persone che non hanno visto quei capisaldi cinematografici mi inquietano sempre, sono poche ma mi gettano nel disagio profondo)

      • Misato-san
        Posted at 00:16h, 01 dicembre Rispondi

        hai tutta la mia invidia XD

        io continuo a cercarmelo al Carrefour perché non capisco perché tutte lo trovino e io no XDDDDD

        lo smaltimento di duecento cose aperte è una cosa su cui ho dato in passato… ti sono vicina ._.

        (esistono. sono tra noi ._. E magari hanno visto Twlight)

  • [Capelli!] – I prodotti SVOLTA | Vanity Nerd
    Posted at 11:26h, 24 luglio Rispondi

    […] ho parlato spesso (tipo qui) e forse meriterebbe un monumento in marmo di Carrara, ma per me l’olio di cocco rimane un […]

  • moving companies chicago to atlanta
    Posted at 05:33h, 09 agosto Rispondi

    Will you be one in the citizens of Los Angeles that are in want on the providers of a mover.
    Everyone wants to get free of these boring tasks of relocation. It helps lessen the amount of boxes being
    made which reduces energy use and it reduces the amount of boxes going into
    landfills.

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