Trasparenza nelle collaborazioni e nelle sponsorizzazioni

È da giorni che scrivo e cancello un post noioso, cioè questo. Vorrei parlare di un argomento tanto palloso quanto spinoso: la trasparenza quando ci sono di mezzo collaborazioni con le aziende e/o sponsorizzazioni, ma soprattutto infilare qualche foto di Tom Hiddleston che fa sempre bene al cuore (almeno due al giorno da prescrizione medica).

Quest’esigenza nasce da due piccoli eventi che mi hanno costretto a riflettere molto.

Il primo è stato un dialogo con una mia amica: lei non ha Facebook (ebbene sì), non bazzica per i blog ma ogni tanto legge il mio e mi segue su Instagram. Mi chiedeva se i post che scrivo sono pagati, se i prodotti che mostro sono omaggi delle aziende o meno e cose del genere. Mi sono resa conto che una fetta consistente di “pubblico” può farsi le medesime domande e non trovare risposta. Chi non mi conosce non sa, effettivamente, se i prodotti di cui parlo di sfuggita siano stati acquistati da me o meno e da lettrice (mica sono solo blogger, eh!) mi rendo conto che è un’incertezza alquanto insopportabile.

Anche mio padre, guardando la scatola di questo ordine Ecco-Verde, mi ha chiesto: “questi li hai pagati o te li hanno mandati?” “Pagati, Papà, pagati! Gli shampoo sono tutti di Andrea però”

Anche mio padre, guardando la scatola di questo ordine Ecco-Verde, mi ha chiesto: “questi li hai pagati o te li hanno mandati?” “Pagati, Papà, pagati! Gli shampoo sono tutti di Andrea però”

Sono convinta che la maggior parte delle blogger sia sincera quando parla di un prodotto – anche se inviato a scopo valutativo – ma reputo ugualmente necessario specificare se si tratta di un omaggio o meno.

Prendo spunto dalla mia esperienza: quando un’azienda mi invia un prodotto evito di tenerlo in un armadio a prendere polvere, al contrario lo provo il più possibile e lo mostro online perché so che la cosa può essere utile a qualcuno.
Per esempio, se un’azienda che vende solo online mi manda un rossetto cerco di mostrare il prima possibile lo swatch su internet cosicché i potenziali clienti possano avere un’idea effettiva del colore (visto che non hanno la possibilità di guardarli dal vivo). È un esempio, ovviamente, e se ne potrebbero fare mille.

Questo per dire che è probabile che io mostri più frequentemente qualcosa che mi è stato inviato per far sì che l’invio del prodotto non sia inutile, non sia un mero “sono troppo figa e mi mandano i prodotti gratis cioè non puoi capire quanto ben di dio, cioè CIOA”. Se un’azienda si sbatte per contattarmi, prendere un corriere e mandarmi roba faccio in modo che questa cosa sia utile a chi cerca recensioni, swatch o altro su internet. Però nel farlo devo specificarlo. E parlo per me e me solamente, sia chiaro.

Prodotti ricevuti da Labo

(Con questo non dico che i prodotti acquistati da me non meritino altrettanto di stare su Instagram – per dire – anzi. Ma magari compro roba già vista e rivista in giro, chessò. Sono solo esempi, non seguo regole: posto sempre quello che penso possa interessare chi mi segue o quello che mi piace e basta. NO RULEZZZ. ANARCHY. Già).

È il mio punto di vista, ognuno la può vedere come crede, però ecco sono convinta che anche da parte mia sia necessario specificare quando un prodotto mostrato anche solo su Instagram è stato inviato dall’azienda di riferimento o meno. Lo ripeto: da lettrice vorrei totale trasparenza, per cui da ora in poi mi impegno a specificare l’origine delle cose di cui parlo non solo nei post sul blog, cosa che ho sempre fatto (tranne quando era roba comprata da me, ma da qualche tempo lo specifico in ogni caso), ma anche sui social network che infesto con la mia presenza. Paranoie mie, profili social miei, regole mie, non giudico nessuno – ci mancherebbe. In questo post parlo sempre e solo di me e del mio bloggghe.

(No, non userò mai l’orrendo hashtag #collaborazioni. Vi prego. Piuttosto metto un asterisco o scrivo per esteso “prodotto inviato dall’azienda” o “grazie Azienda del mio Quore con la Q!”. Tutto ma non #collaborazioni.)

Il secondo evento che mi ha portato alla riflessione è il fatto di aver aderito alla campagna Maybelline promossa da Blogger Italia. Si tratta di scrivere dei post sponsorizzati su alcuni prodotti inviati dall’azienda. Dal momento che Maybelline è uno dei pochi marchi da drugstore che apprezzo e compro volentieri (cito solo i mascara e gli ombretti in crema tra i prodotti che amo di più) ho accettato di buon grado: ho tempo libero a disposizione, proviamo a fare anche una cosa del genere, mi sono detta.

 

Baby Lips

Ironia della sorte, tra i prodotti inviati da Maybelline ci sono i Baby Lips. Avevo bocciato Pink Punch mesi fa. LOLLONE. Fortunatamente gli altri non sono così male. **EDIT** non intendo dire che gli INCI sono diversi, ma che non rilasciano il colore in modo poco uniforme come quello rosa che avevo provato e al momento non mi stanno dando problemi. Sempre petrolatum è però, si sappia.

 

Al momento non ho la certezza matematica di pubblicare i post: devo rispettare un brief, delle scadenze e blablabla, non si può mai sapere – magari mi investe un tram domani, chi può dirlo? (Poco importa se a Palermo non ci sono i tram).  Però volevo parlare con voi dell’eventualità che questo blog ospiti dei post sponsorizzati, perché chiaramente sarebbe una novità, i post potrebbero avere dei tagli diversi (non potrò per ragioni di tempo fare delle recensioni, quindi si tratterà di presentazione dei prodotti e prime impressioni) – insomma, cose di questo tipo.
Sono sempre post scritti da me eh, i guest post a pagamento su questi lidi entreranno solo se l’autore si chiama Tom Hiddleston e se in cambio mi promette un viaggio intorno al mondo al suo fianco. Specifichiamo.

«Questo guest post per Vanity Nerd sta venendo proprio bene. A chi non interessa la storia del trucco nel teatro di Shakespeare? Eheheheh.»

Da come ne parlo sembra che io stia preannunciando l’apocalisse, un’invasione di cavallette assassine e l’insediamento di un impero di zanzare tigre a capo del mondo, me ne rendo conto, ma volevo solo chiarire due cose ovvie: se pubblicherò dei post sponsorizzati (per Maybelline o per qualsiasi altra azienda) non scriverò cose che non penso (ma questo lo dicono tutti e praticamente non vale, HAHA) e soprattutto troverete specificato sempre alla fine del post che si tratta di un post sponsorizzato.

Se un’azienda mi chiedesse di non specificarlo allora adieu, nessuno ci obbliga a collaborare se non concordiamo almeno sulle basi. Per il resto evitare di scrivere “post sponsorizzato” per aggirare eventuali critiche mi sembra una cosa di raro squallore, soprattutto in un blog come il mio che ha un taglio decisamente easy e molto personale. (Easy per non dire minchione, eh).

L’argomento post a pagamento, comunque, rimane per me piuttosto spinoso. Da lettrice mi sento a disagio quando scopro di aver letto un post sponsorizzato, poi razionalizzo e dico sticazzi. Il disagio deriva dal fatto che spesso non so cosa significhi quel sponsorizzato: è stato controllato il contenuto? c’è qualcuno, là dietro, che punzecchia con un forcone l’autore del post? Sono tutte baggianate?

Foto completamente inutile di un Haul su Maquillalia

Credo siano tutti interrogativi leciti. Purtroppo non possiamo sapere, caso per caso, quali siano gli accordi tra blogger e committente: probabilmente c’è chi dà carta bianca, chi dà delle linee guida, chi controlla tutto eccetera.
Nel mio caso mi impegnerò a personalizzare il più possibile i miei post pur dovendo seguire un brief. Niente di scandaloso: l’azienda desidera che nel post siano incluse certe informazioni, non che vi venda un aspirapolvere o che vi rubi l’anima con una combinazione segreta di parole.

Visto che sto parlando fin troppo di un argomento piuttosto noioso, visto che c’è la possibilità che quel tram-fantasma mi investa e dato che è da giorni che trascuro Tumblr non rebloggando più foto di gattini e meme sugli Avengers direi che posso chiudere qui questo pippone.

Lo so che con ogni probabilità vi state pentendo di aver perso svariati minuti della vostra vita a leggere un post fondamentalmente inutile, spero di potermi fare perdonare in futuro.

A voi chiedo solo un paio di cose: è importante la trasparenza quando leggete un blog? Vi interessa sapere se vengo pagata per scrivere o sticavoli? Sono sola nella mia pazzia o qualcuno la pensa come me?

Bacini rosa a voi.

Disclaimer AHAH: post scritto mea sponte, totalmente gratuito, gigalollone.

82 Comments
  • shoppingandreviews
    Posted at 10:11h, 30 maggio Rispondi

    tanto amore per te <3
    siccome sono una brutta persona sfrutto la tua fatica e condivido il tuo post sulla mia pagina per uscire dal mio impasse XD

    • gliuppina
      Posted at 00:31h, 31 maggio Rispondi

      Amore ricambiato, sono contenta che sia stato utile almeno 😀 <3

  • cristinamaps
    Posted at 10:33h, 30 maggio Rispondi

    Quanto mi piace il fatto che posti Tom Hiddleston a caso ❤
    Potresti anche fare review dei look di Tom per quel che mi riguarda xD

    • gliuppina
      Posted at 00:32h, 31 maggio Rispondi

      Sarebbe un’idea XD
      Tom ci sta sempre bene <3

  • Insane Bazar
    Posted at 10:52h, 30 maggio Rispondi

    Per me è positivo specificare l’acquisto o l’invio, come anche la sponsorizzazione, più che altro perchè più si è trasparenti, meno si rischia di passare per “furbi”, però se di una ragazza mi fido quando parla di prodotti acquistati da lei, perchè non dovrei fidarmi se ha recensito qualcosa inviatole da un’azienda? E’ ovvio che se mi parla di un nuovo tipo di carta igienica che ti fa tornare il sedere come quello di un neonato e col profumo di gelsomino in primavera mi insospettisco, ma in generale non credo cambi qualcosa nella recensione del prodotto…
    Noi abbiamo ricevuto soltanto una volta un prodotto da testare – e l’abbiamo specificato – ma è stato recensito come se l’avessimo acquistato!
    In sostanza, fai bene a specificarlo ma la mia opinione su di te rimane la stessa: LOVVO. ♥
    E quella foto di Tom Hiddleston è da sbavo. Se ne avessi aggiunta una di Fassbender sarei svenuta. 🙂

    Boo

    • gliuppina
      Posted at 00:33h, 31 maggio Rispondi

      Sono d’accordo su tutto, se mi fido di una blogger non cambia il succo del discorso alla fine <3
      La prossima volta metterò Fassy da qualche parte, promesso 🙂
      Pciù pciù <3

  • Beltranmakeup
    Posted at 11:03h, 30 maggio Rispondi

    Su questa questione stavo riflettendo anche io da un po’ di tempo, ma sono troppo pigra per scrivere un post (magari in futuro ri-bloggherò il tuo) e le conclusioni a cui giungo solo per lo più un gran “sticazzi” e “machissene”.

    Da lettrice ormai sono abbastanza sveglia da capire se una blogger scrive un parere sincero e veritiero su un prodotto o se sta semplicemente sviolinando per convincere l’azienda a mandarle anche la carta igienica personalizzata.
    Voglio dire, se una se ne esce che il blush “tizio” della marca “caio” sia superpigmentato, e poi dalle foto manco si vede, sarò pure scema ma mi rendo conto che c’è qualcosa che non va.

    Da blogger ho ricevuto solo due volte dei prodotti e uno l’ho mezzo pagato (scrivendo pure le dinamiche di come si faceva a ricevere) e dell’altro non ricordo neanche cosa ho scritto (all’epoca ero ignara della caccia alle streghe, anzi, ero solo gasata perché mi era arrivato un pacco XD) ma se mai mi dovesse arrivare qualcosa gratuitamente lo scriverei senza pensarci due volte, dato che per i lettori la trasparenza è importante e probabilmente la caccia al disclaimer o al tag #collaborazioni è stata causata da chi, pima di noi, si è venduta per un rossetto o uno smalto (ed è facile giudicare tutte come vendute accattone).

    Poi sta all’intelligenza del lettore sviluppare un proprio parere su ciò che legge, noi dal canto nostro dobbiamo impegnarci a fare sempre un buon lavoro, che si tratti di un post, una foto su instagram o qualunque altra cosa.

    • gliuppina
      Posted at 00:40h, 31 maggio Rispondi

      Condivido ogni parola. Compresi gli “sticazzi”, dovrei farne più uso, lo so!
      Grazie mille per questo commento. (Spero non suoni come una risposta preconfezionata ma non c’è riga che non condivida <3 )

      • Beltranmakeup
        Posted at 16:16h, 31 maggio Rispondi

        Commento random: “i prodotti ti sono stati inviati? VENDUTA!”
        Risposta: “esticazzi”.

        La vita si semplificherebbe moltissimo 😀

        Grazie a te per questo post e per esserti presa la briga di scervellarti su un argomento così spinoso e ingigantito. Chi ti segue lo sa che sei onesta, continua così che vai alla grande ;D

  • LaVieEnCosmétiques
    Posted at 11:05h, 30 maggio Rispondi

    Da lettrice in un post sponsorizzato non ci trovo niente di male, anzi, pensare che ci sia gente disposta a tirare fuori anche dei veri paperdollari e dare un valore a quello che normalmente viene scritto solo per la gloria mi rende tanto felice. Poi però da blogger farlocca quando ho letto quella mail di blogger italia le paranoie si sono impossessate di me e sono scappata via al grido di ‘non mi avrete mai’. Prima o poi farò pace con il cervello.

    • gliuppina
      Posted at 02:13h, 31 maggio Rispondi

      Ti capisco, vista la paranoia che vive in me costantemente forse avrei fatto bene a non accettare. Non sono sicura che questo genere di cose faccia per me, ma visto il periodo di nullafacenza mi son fatta coraggio (?). Anche io dovrei decisamente fare pace col mio cervello, qualcuno mi aiuti XD

  • darknessm
    Posted at 11:09h, 30 maggio Rispondi

    Col desclaimer finale mi hai conquistata X°D
    Comunque io voglio trasparenza nei blog, mi piace sapere che cosa sto leggendo, tanto se ho una buona opinione della blogger mi fiderò lo stesso della sua opinione sia che sia sponsorizzato, inviato o comprato.
    Però se sono una nuova lettrice e vedo sul tuo blog un articolo senza desclaimer dove sono sicura che in realtà sia roba inviata/pagata bhe ecco, un po’ ci rimango male e potrei guardare di sottecchi tutto il resto del lavoro.
    Ok forse sto cominciando a delirare, meglio che evaporo, CIOA *cit*

    • gliuppina
      Posted at 19:22h, 31 maggio Rispondi

      Non stai delirando e ho capito (e condivido) tutto quello che dici. CIOA e bacini my dear <3

  • Dalila Motta
    Posted at 11:12h, 30 maggio Rispondi

    Forse sono io che sono ingenua e che ho sempre specificato quando ricevevo un prodotto gratuito e penso che gli altri facciano lo stesso 😀
    Comunque quoto tutto. Io ho partecipato ad alcune campagne di blogger italia ma solo quelle he mi interessavano, maybellie e garnier no perchè sono marche che non uso da secoli e che neanche mi piacciono, quindi che ci faccio con la loro roba? Non sono una che accetta tutto quello che vogliono mandarmi. Mi è capitato che mi scrivesse un sito di prodotti per la “cosmetica intima” XD primo non uso questo genere di prodotti perchè non vivo una vita sessuale per scelta, secondo pure li avessi usati di certo il blog non è posto per parlarne, almeno secondo mio modesto parere XD

    • gliuppina
      Posted at 21:37h, 31 maggio Rispondi

      Questa è la mia prima campagna Blogger Italia che mi è stata proposta, a me Maybelline piace (Baby Lips a parte, ma vabe’…). Per il resto concordo, se un prodotto non ci piace o non ci serve non ha senso accettare collaborazioni tanto per!

  • Missblackfish
    Posted at 11:17h, 30 maggio Rispondi

    Il mio blog non se lo caga nessuno e i post sponsorizzati,da me, hanno come sponsor tutti mia mamma, i risparmi e le amiche. Personalmente, se leggo un blog, ad esempio come il tuo, abbastanza regolarmente so già che andrò incontro ad un punto di vista personale e credo obiettivo. Lo confermano tutti i tuoi post precedenti, e se dovessi cambiare stile o modo di trattare un argomento il tuo lettore se ne accorgerebbe. Forse quello che mi mette in allarme è quando una blogger che parla di un prodotto che le è stato inviato cambia il proprio stile di scrittura e quindi l’atteggiamento verso il prodotto. Se una blogger viene pagata a me non mi interessa, se poi riesce a trasmettermi un messaggio, o comunque una sua opinione personale. Perché si è spalmata in faccia il prodotto e ti sa dire cosa ne pensa.
    Se mi copia e incolla unicamente ciò che l’azienda le manda, li mi rendo conto della staticità e piattezza della cosa e allora mi rendo conto che non c’è opinione, e forse non mi interessa.
    Ma da te non mi preoccupo accada!!

    • Missblackfish
      Posted at 11:18h, 30 maggio Rispondi

      Non mi preoccupo CHE questo accada. Italiano sallo Laura

    • gliuppina
      Posted at 21:38h, 31 maggio Rispondi

      Aha, quante cose ha sponsorizzato e sponsorizza mia maTre! XD
      Quoto tutto e mando abbracci molteplici <3

  • Camélie MakeUp
    Posted at 11:21h, 30 maggio Rispondi

    Ah, poco bello lui eh!
    Comunque… mi trovi d’accordo! E’ sempre meglio specificare se il prodotto è stato inviato gratuitamente o comprato. Questo a mio avviso (parlo da blogger a cui nessuno ha inviato mai nulla e ovviamente da grande lettrice) perché, come dici tu, rende tutto più trasparente. Non solo per quanto riguarda il fatto di sapere se il prodotto l’hai avuto ‘aggratisse’, perché se l’opinione è sincera a me non interessa se te l’hanno regalato o meno, ma soprattutto per la cosa contraria, e cioè sapere che comunque, pur ricevendo diverse cose gratis continui (il ‘tu’ è in generale, non mi riferisco a te in particolare) a comprare e a investirci i tuoi soldi; mi fa solo piacere e mi fa sentire più vicina a te, rispetto a quelle a cui le aziende regalano veramente tutto.
    Per i post sponsorizzati boh, non ne faccio un problema perché comunque so (e lo sapevo anche prima di avere il blog) che spesso le blogger vengono pagate per scrivere qualche articolo, l’importante è essere onesti e limpidi, senza nascondere nulla. Se dovesse capitarmi una cosa del genere specificherei che, pagata o meno, io scrivo la mia opinione vera, positiva o negativa che sia. Poi starà a me cercare di indorare la pillola e magari trovare qualche pro, oltre ai contro.
    Credo che comunque dobbiamo cercare di rendere questo spazio piacevole a chi legge, essere sinceri ma non cercare a tutti i costi di essere maniacalmente corretti per colpa di gentaccia che popola il web e che ci fa sfigurare. Credo nell’intelligenza del lettore e nel suo spirito critico, non penso che abbia bisogno di troppe specificazioni per capire se uno scrive perché gli è stato detto di fare così o se lo fa per un piacere personale e quindi non credo sia necessario essere troppo precisi e puntualizzare tutto perché a lungo andare potrebbe rendere il clima un po’ pesante.
    Ok, la messa è finita, andate il pace.
    Perdono, ma se attacco a scrivere/chiacchierare è finita! 🙂
    xxx
    Camilla <3

    • gliuppina
      Posted at 22:05h, 31 maggio Rispondi

      Non scusarti, concordo su ogni parola: la trasparenza è importante anche per vedere che l’argomento su cui verte il blog è un reale interesse (e quindi chi scrive si informa, compra coi suoi soldi, si sbatte un po’!) e non un modo per accumulare oggetti, collaborazioni e fama alquanto vana.
      Io credo nell’intelligenza dei lettori ma conosco anche molti lettori distratti,che passano da qui ogni tanto, e che spesso potrebbero non capire e farsi delle domande, per questo ho bisogno di essere iper trasparente 🙂 ma devo anche essere meno paranoica, lo so, per non rompere eccessivamente le scatole 😀
      un baciuz

  • Alice
    Posted at 11:51h, 30 maggio Rispondi

    Perfettamente concorde. Da lettrice XD

  • Sara Bovo
    Posted at 11:54h, 30 maggio Rispondi

    <3
    Super d'accordo.

  • Isabella
    Posted at 12:00h, 30 maggio Rispondi

    Tanti bacini per a) la sincerità e b) il fatto che quanto a Mind Games à la Lennon (cioè pippe mentali, che come dice la mia amica A. sono il vero senso della canzone omonima) stai messa come me e questo mi riempie di gggioia, perchè trovo poche persone che ragionano così. Difatti nella tua situazione anche io avrei fatto un ragionamento analogo al tuo, ponendomi delle domande. A me non infastidisce che una blogger riceva delle robe da recensire se lo dichiara e se è sincera nelle recensioni, e quindi non crea problemi neanche il fatto che ogni tanto ci siano dei post sponsorizzati. Fra l’altro, se non ho capito male, tu non hai ancora un lavoro vero e proprio, e quindi uno si arrangia come può, e nell’epoca di internet, anche questo è un modo di arrangiarsi, Anni fa, prima di avere un lavoro stabile, io ho fatto per un po’ la mistery shopper, perchè comunque tutto fa. Ergo: in bocca al lupone! 🙂
    Concludo con una riflessione. Io mi sento tanto anziana quando leggo i tuoi post. Ahem. Chi è questo Tom? che fa nella vita? è un gran sgnacchero anyway e non disturba affatto! 😀

    • gliuppina
      Posted at 22:14h, 31 maggio Rispondi

      Sono cintura nera di pippe mentali! 😀 <3
      Sì, al momento non ho un lavoro ed è anche per questo che ho accettato: non tanto per il rimborso (che comunque non fa mai male ) ma per il tempo a disposizione, ecco.
      Interessante la mistery shopper, ahah! 😀 crepi il lupone e non sentirti anziana: Tom è un attore inglese molto bravo, è diventato famoso grazie al film "Thor" (e "Avengers", roba di supereroi!) ma ha fatto anche War Horse di Spielberg e altre cose un po' di nicchia. Recita Shakespeare in modo divino 😉
      su sgnacchero ho riso per tre quarti d'ora, giuro.

  • KamyB
    Posted at 12:13h, 30 maggio Rispondi

    Oltre a essere perfettamente d’accordo con tutto ciò che hai scritto, tengo a specificare che amo il modo in cui riesci a mettere Tom Hiddleston in ogni tuo post come se fosse la cosa più naturale del mondo xD Da brava fan di Tom mi sto innamorando sempre più del tuo blog, post dopo post <3

    • gliuppina
      Posted at 22:23h, 31 maggio Rispondi

      Ahahahaah 😀 per ora è una mania che alleggerisce le mie giornate, non lo trovo mai off topic, ci sta sempre! 🙂
      grazie mille, davvero <3

  • Hermosa
    Posted at 12:25h, 30 maggio Rispondi

    Concordo su tutto, davvero. E sbavo un po’- molto- sui Labo. Posso però dire che trovo tristissimo- e indicativo del livello generale- che ci sia bisogno di specificare (perchè c’è bisogno di farlo) cose che personalmente trovo ovvie?

    • gliuppina
      Posted at 22:25h, 31 maggio Rispondi

      È triste, sì, ma per me specificare l’ovvio non deriva solo dal fatto che ci sia gente maligna, ma che ci sia gente distratta che non riesce a fare due più due (o non ne ha voglia, tempo, etc…). È comunque il segno di qualcosa che non va, me ne rendo conto 🙁

  • Ery
    Posted at 12:27h, 30 maggio Rispondi

    Non ho di questi problemi, il mio blog non lo calcola nessuna azienda neanche di striscio, però, sopratutto da lettrice, apprezzo tutto quello che hai scritto.

    • gliuppina
      Posted at 22:27h, 31 maggio Rispondi

      Grazie Ery <3
      Però sappi che ci sono blog che non vengono calcolati da nessuno le cui autrici hanno faccia tosta a sufficienza da chiedere direttamente alle aziende: io non potrei mai farlo ma – ecco – non tutti i blog con collaborescion meritano (forse non c'entrava niente ma volevo dirlo lo stesso 😀 )

  • lidalgirl
    Posted at 12:50h, 30 maggio Rispondi

    Le cose basta dirle esplicitamente, poi sta all’intelligenza di chi legge filtrare e trarre informazioni utili, se ci sono. La differenza fra blog/social e una rivista (dove peraltro compaiono paginette in cui si fanno articoli chiaramente sponsorizzati e che sono ben diverse da mostrare prodotti nelle sezioni beauty e simili -quella è roba che ricevono gratis XD) sta nel fatto che la comunicazione fra chi scrive e chi legge non è a senso unico: peccato che molte persone tendono a ricordarselo solo quando si tratta di lanciare verdure.

    Io aspetto con ansia il post di Hiddles sul trucco in Shakespeare. O una disquisizione sul parrucca subito in quanto Loki.
    x

    • gliuppina
      Posted at 22:35h, 31 maggio Rispondi

      Quoto tutto, ma ho sempre poca fiducia nell’intelligenza delle persone (non quelle che commentano da queste parti, per fortuna!) e forse esagero, alla fine chi bazzica sui blog è distante anni luce rispetto alle iene da youtube. Dovrei calmarmi!

      Oh, avere Hiddles come guest in questo blog mi manderebbe in brodo di giuggiole! (espressione desueta che forse amerebbe)

  • L'Esteta
    Posted at 14:32h, 30 maggio Rispondi

    Specificare ok, esser chiare ok, però non facciamoci “le malattie” per una sponsorizzazione. Voglio dire: fare un blog richiede molto tempo e impegno, sinceramente non trovo strano o sconvolgente se ad un certo punto qualcuno propone anche un in più.
    Anzi dico: “emmenomale!”.
    Magari non saranno review, ma non ci sono solo le review.
    Quanti prodotti in passato abbiamo comprato sulla base di pubblicità profumatamente pagate (altro che sponsorizzazioni alle blogger)? E per forza ci siamo trovate male, solo perchè erano pubblicità?
    Io no.

    • gliuppina
      Posted at 22:41h, 31 maggio Rispondi

      Forse dovrei vivere più serenamente queste cose ma i panni della lettrice rompiscatole quale sono mi hanno tradita 😀
      grazie del commento, mi aiuta molto a ridimensionare la questione.

      • L'Esteta
        Posted at 09:02h, 02 giugno Rispondi

        Sia chiaro eh: il tutto detto col sorriso sulle labbra!
        E’ ammirevole che tu ti ponga certi problemi, però ad un certo punto credo anche che sia giusto fare qualcosa di diverso.
        Tanto, chi critica ci sarà sempre, non ci si può fare nulla!

  • Foffy
    Posted at 14:51h, 30 maggio Rispondi

    Credo sia giustissimo specificare se i prodotti siano inviati, è onestà. Alla fine penso che anche il lettore possa discernere se ci sono baggianate, se lo stile è improvvisamente mutato e così via. E la cosa bella del blog è il confronto 🙂

    • gliuppina
      Posted at 22:42h, 31 maggio Rispondi

      Quoto tutto Faby, e già che ci sono allego bacini <3

  • Irene
    Posted at 15:58h, 30 maggio Rispondi

    Io ad esempio non ho trovato corretto l’upload della foto dei baby lips ricevuti. Come detto da te, li avevi bocciati impietosamente, tutti ricordiamo quel post. Cosa mi rappresenta rivederli su questa pagina? Fortunatamente gli altri non sono così male? ma se l’imci è identico per tutti e una delle tue critiche era stata su quello?! Non metto in dubbio la tua buona fede, da semplice lettrice però quella foto ha un po’ stonato col resto del blog

    • gliuppina
      Posted at 18:10h, 30 maggio Rispondi

      Irene, ho uploadato la foto su Instagram appena li ho ricevuti perché non me li aspettavo e volevo sottolineare l’ironia della cosa (negli accordi presi si parlava di prodotti nuovi e mai avrei pensato di ricevere dei balsami usciti mesi e mesi fa 😉 ). Ho cominciato a provarli e rispetto all’esemplare provato da me tempo fa “non sono così male” perché non rilasciano colore come quello rosa, che ho trovato pessimo perché non solo non idratava, ma colorava pure male. Ma una didascalia è troppo poco per dire tutto quello che penso, ovviamente il discorso non si esaurisce qui. Ci scriverò su un post perché ho preso accordi con Blogger Italia, perché non a tutte le persone interessano gli inci (ho amiche che senza la paraffina sulle labbra non possono vivere), ma davvero il discorso è lungo e non si esaurisce a una didascalia messa un po’ a caso (e questa è colpa mia, ci mancherebbe).
      Mi dispiace tu l’abbia trovata stonata (e lo capisco) ma sono contenta che mi abbia detto cosa ne pensi, dico davvero.

  • c.
    Posted at 18:14h, 30 maggio Rispondi

    Anch’io mi sono ritrovata a farmi le stesse domande e infatti anch’io avevo cercato di buttar giù due righe più o meno sensate su come la penso al riguardo.. Indico sempre “post sponsorizzato”, perché, nonostante per qualcuno possa screditare il post ancor prima di leggerlo, lo ritengo doveroso.. Dopotutto come dicevi tu, i brief che mi sono ritrovata contenevano solo alcune indicazioni su informazioni da inserire nel post, ma non richiedevano necessariamente pareri positivi o altro, quindi mi sembra solo un’occasione in più di mostrare il più possibile di prodotti nuovi e non, cercando di evitare sprechi di soldi altrui.. In ogni caso non avevo mai rflettuto sull’indicare i prodotti ricevuti anche sui contenuti social, d’ora in poi lo specificherò 😉

    • L'Esteta
      Posted at 13:45h, 31 maggio Rispondi

      Esatto, ma poi dai, siamo oneste: tutti i brand bene o male hanno prodotti che ci piacciono un casino e prodotti che non ci piacciono. Io penso che sia normale così, altrimenti a quest’ora ci sarebbero solo aziende super e tutte le altre avrebbero chiuso.
      E’ per questo che sono sempre molto cauta nel dire “il brand X fa schifo in assoluto”, perchè è molto difficle che sia davvero così. <3

      • gliuppina
        Posted at 19:19h, 31 maggio Rispondi

        Grazie C. e grazie all’Esteta 🙂 condivido i vostri pensieri, ormai bocciare un brand in assoluto lo trovo un po’ forzato e quasi immaturo. Tutti hanno alti e bassi, nel caso di Maybelline mi hanno inviato proprio un prodotto che non mi piace ma amen, lo presenterò al meglio che posso.
        Un abbraccio a voi

  • Fransis
    Posted at 18:24h, 30 maggio Rispondi

    Essendo una lettrice e basta mi piace che sia specificato se il prodotto è comprato o inviato da un’azienda, lo trovo un gesto carino per chi legge. Comunque in generale basta leggere, tanto all’interno del post viene sempre detto da dove arriva il prodotto (o almeno delle bloggerssss che seguo si capisce anche leggendo tutto il testo semplicemente). Trovo eccessivo farsi paranoie invece riguardo tutti i social..stai serana e chissene!
    Discorso diverso su quelli sponsorizzati. Non che sia contraria, anzi se uno con una sua passione/hobby si tira su qualche soldo..beh fortunato lui/lei, sono contenta!!!! :)Però lì deve essere ben specificato! Ho riguardato alcuni post dei blog che hanno ricevuto i prodotti maybelline: nessuna ha scritto sponsorizzato. A questo punto ora mi dà un po’ fastidio. Beh che abbiano ricevuto i prodotti dall’azienda è detto a chiare lettere (ma anche logicamente ovvio..chi comprerebbe tutta quella roba in blocco???!! tutti i baby lips? orrore o.O)..però personalmente un conto è ricevere roba gratis, un altro è ricevere roba gratis+soldi per la review. C’è differenza. Se seguo queste persone è perchè le trovo affidabili/le apprezzo e il mio giudizio non cambierà..però sì dovrebbe essere scritto e anche in modo chiaro.

    • gliuppina
      Posted at 22:49h, 31 maggio Rispondi

      Sulla questione Maybelline c’è stato un po’ di casino perché a quanto pare l’azienda non gradisce la dicitura “post sponsorizzato”. Ma molte hanno trovato degli escamotage (tipo scrivere “ho ricevuto un compenso da parte di Blogger Italia”), quindi è tutta una questione di volontà: se si vuole il modo di scriverlo lo si trova. Non so. Per questa volta anche io eviterò di giudicare, la situazione probabilmente è stata nuova un po’ per tutte. In futuro vedremo: io forse non accetterò più cose di questo tipo 🙂

  • Gattospaziale
    Posted at 19:28h, 30 maggio Rispondi

    Ciao.

    Seguo qualche beauty blog e beauty youtuber (si dice così?) da circa l’estate scorsa: ad un certo momento ho ritenuto di dovermi mettere in pari – tipo ripetizioni – con la questione trucchi&belessssssa che trascuravo da un po’.

    Mi sono iscritta random, alla “come viene viene”, “butta un occhio di qua e uno di là”, ecc., ma devo dire che la tua ironia e simpatia mi piacciono parecchio e sono rarisssssssime: una medaglia

    • gliuppina
      Posted at 13:02h, 02 giugno Rispondi

      Grazie per il commento Gattospaziale, condivido molto di quello che dici (anche il laghetto di montagna, ahahah!).
      È difficile essere obiettive quando si parla di prodotti ricevuti in omaggio o se si è state pagate, lo so bene. Si tratta di non farsi prendere dalle paranoie e di trovare i pregi e i difetti (se ci sono) di un prodotto cercando di essere utili per chi ci legge. Ci vuole un po’ di allenamento forse, e non so nemmeno se io stessa riesco a fare così 😀

      ricambio l’abbraccio!

  • aru1989
    Posted at 20:25h, 30 maggio Rispondi

    finalmente trovo una persona che la pensa COMPLETAMENTE come me…ed è difficile! Io per prima non accetto collaborazioni o post a pagamento se non posso specificare che si tratta di tali …La mia integrità e le mie lettrici vengono prima di un rossetto o qualcunquecosasia…In genere anche io mostro prima i prodotti inviatimi anche perchè mi sentirei a disagio nel tenerli li ad aspettare quando so che dall’altra parte c’è chi attende un responso e un feedback (di qualsivoglia tipo)…Ok sto diventando noiosa XD per riprendere l’inizio, quoto in pieno tutto 🙂
    baciiii

    • gliuppina
      Posted at 13:03h, 02 giugno Rispondi

      Sei tutt’altro che noiosa, anzi mi fa piacere vedere che c’è chi la pensa come me, grazie Aru!

  • Edel Jungfrau
    Posted at 20:33h, 30 maggio Rispondi

    Gigalollone <3

  • Pinnù
    Posted at 21:24h, 30 maggio Rispondi

    Sul minchione ho avuto una risata simil spasmo che ha fatto allarmare tutti i pelosi di casa! XD Personalmente preferisco la trasparenza, però aggiungo che di alcune blogger mi fido, penso che siano oneste e che non sia una matita di Neve o un lipbalm a corromperle!

    • gliuppina
      Posted at 02:25h, 31 maggio Rispondi

      Siamo d’accordo Pinnù! un bacio ai pelosi 🙂

  • zoe
    Posted at 21:26h, 30 maggio Rispondi

    Mi piace la trasparenza. Perché se seguo una ragazza che ha un blog (o un canale youtuber) sul mondo del make up (e quello che ci gira intorno) lo faccio soprattutto per avere delle opinioni sincere su quello che sta recensendo/pubblicizzando, quindi dove capisco che invece si pubblicizza e basta me ne vengo via velocemente… ecco, grazie e complimenti !

    • gliuppina
      Posted at 02:25h, 31 maggio Rispondi

      Grazie a te Zoe!
      ricordo dei video tipo televendita che mi hanno portato a disiscrivermi da certi canali, avevo la sensazione di essere un po’ presa in giro, cosa tutt’altro che piacevole 🙁

      • zoe
        Posted at 21:24h, 03 giugno Rispondi

        Infatti… hai detto proprio bene.
        per le televendite c’è già la tv e le riviste patinate, no?

  • Marziafata
    Posted at 22:23h, 30 maggio Rispondi

    Ciao! Non sono una blogger ma se lo fossi mi farei le tue stesse paranoie… Sinceramente non sono una di quelle pronte a gettare dalla rupe Tarpea qualsiasi fashion guru che parla di cose ricevute! Non mi importa, cioè se ti inviano cose brava! Vuol dire che te lo meriti, che hai quel quid in più che ispira l’azienda ad agganciarti come possibile tramite tra lei e i potenziali clienti. Un post sponsorizzato in un blog come il tuo non mi disturberebbe affatto, ma sono d’accordo con te che fai bene a specificarlo perché è chiaro che la tua opinione su quel prodotto sarà inevitabilmente meno personale: non puoi esprimere un vero giudizio immagino, ma solo elencare le x caratteristiche e far vedere gli swatch! Apprezzo molto questo tuo post “noioso” e il fatto che ti poni certi problemi ti rende ai miei occhi ancora più piacevole! Che la forza sia con te… Ciao ciao

    • gliuppina
      Posted at 02:23h, 31 maggio Rispondi

      Grazie mille Marzia, credo che tu abbia capito esattamente la questione 🙂
      *abbraccio*

  • Dony Cipriadiluna
    Posted at 22:49h, 30 maggio Rispondi

    ti ho letta con vero piacere perché l’argomento in questione è attuale, soprattutto nel mio caso che ho scoperto Blogger Italia da pochi giorni e mi sono iscritta senza ancora partecipare a nessun campagna perché non c’era niente che mi potesse piacere. Io non ho mai provato a farlo ma sinceramente non ci trovo nulla di male se la cosa è specificata. Però la fiducia va anche guadagnata, nel senso che la blogger in questione deve aver scritto review sincere anche di prodotti acquistati e non mi deve mostrare solo cose ricevute o solo preview, perché altrimenti la cosa mi fa pensare e perdo interesse. ^_^

    • gliuppina
      Posted at 02:23h, 31 maggio Rispondi

      Concordo: non posso provare forte interesse per un blog che non recensisce sinceramente cose acquistate e si limita a tessere rapporti con gli uffici stampa, è come se si trasformasse in un magazine noioso.

  • Ena
    Posted at 00:23h, 31 maggio Rispondi

    Diciamo che tu mi stai talmente simpatica che sei l’unica a cui penso perdonerei pure un post sponsorizzato su il burro corpo del merchandising dei Teletubbies 🙂
    Btw, per essere SINCERISSIMA, io non amo in generale i post sponsorizzati, ma per un mio personale limite che mi spinge a considerare inquietante qualsiasi relazione con le aziende, che trovo infide.Delirio no global?Probabile. (Miranda Priestley mi sventolerebbe in faccia un golfino ceruleo *i miei riferimenti cinematografici rispecchiano la mia immensa cultura in materia*)
    Ammetto inoltre di non riuscire a non intravedere un *condizionamento* psicologico, a cui io stessa sono soggetta e che quindi, a parte rare eccezioni nel mondo dei blog, mi rende diffidente.Su questo però c’è da dire che io studio e mi occupo di psicologia e quindi vedo condizionamenti, inconscio e falli volanti ovunque ;D Questo mi ha spinto a vedere il *condizionamento* nella foto dei Maybelline Baby Lips e mi ha pure fatto pensare “male”. (perché quei burrocacao sono delle ciofeche cosmiche in fatto di idratazione e varie e purtroppo non se ne salva uno-l’inci è praticamente identico-)

    Fatto questo insensato preambolo però giungo alla seguente conclusione:l’importante è la trasparenza.E sicuramente chi ti segue da tempo conosce il tuo modus operandi e questo vale, quasi, tutto.
    Se persino una ragade come me te lo dice, direi che puoi stare tranquilla.

    • gliuppina
      Posted at 02:20h, 31 maggio Rispondi

      Io sono convinta che ci sia un condizionamento, nello scrivere post che derivano da rapporti con le aziende, ci mancherebbe. Saremmo delle sciocche a dire “Nooooo ma che diciiiiiii, sono sempre io!”. Non può essere lo stesso! Il succo è sempre: quanto onesta voglio essere, pur collaborando? è questo che cerco di fare e che cerco nelle altre blogger, ecco 🙂

      Quanto ai Baby Lips purtroppo la cosa che non sono riuscita a riassumere nella superficiale didascalia è che gli altri, rispetto all’esemplare comprato da me, non rilasciando colore non danno il brutto effetto sulle labbra del loro compare rosa. Tutto qui. Rimangono sempre pieni di petrolato, ci mancherebbe, però riesco a usarli senza infastidirmi (come dicevo nella recensione fatta mesi fa sarei ipocrita a non usare i baby lips perché contengono petrolato quando la maggior parte dei miei rossetti sono a base di paraffina!). In generale negli ultimi mesi la questione degli ingredienti l’ho ridimensionata un po’, non riesco a seguire una linea totalmente bio e trovo in me costantemente delle contraddizioni. Magari un giorno farò davvero pace col cervello (al momento mi detesto).

      Grazie grazie grazie per il commento <3

  • Marina
    Posted at 06:02h, 31 maggio Rispondi

    Ma, articoli redazionali a parte (in cui si presenta il prodotto e stop) credo che il punto sia proprio il controllo pervasivo del committente sui contenuti. Non so a cosa vi siate vincolate (se c’è un vero e proprio contratto) ma mi preme ricordare che il blog è vostro e di fronte pretese (tipo: rimuovi il disclaimer – sono riuscita forse a scriverlo a quest’ora del mattino, merito dei complimenti eh XD – oppure peggio) io sfodererei la miglior ironia di cui sono capace, ma poi mi farei anche due domande e mi chiederei se accettare o meno la prossima collaborazione. Forse sono andata troppo oltre e chiedo scusa, ma questo blog è troppo particolare per farsi imbrigliare. Per dei cosetti discutibili oltretutto. U___U Insomma credo che vanity nerd sia una ricchezza che non vada sprecata.

    A meno che il gioco non valga la candela (ovvero se proponessero compensi super io ci penserei, probabilmente, data la brutta persona che sono, accetterei pure) ma questo sei tu (siete voi blogger di “fama” a doverlo decidere 🙂

    • gliuppina
      Posted at 13:25h, 31 maggio Rispondi

      Sono d’accordo con te, specialmente sul fatto di domandarsi se accettare o meno la prossima collaborazione. Io il disclaimer non lo tolgo, piuttosto dalla prossima volta non accetto più collaborazioni di questo tipo. Sono stata un po’ ingenua e avrei dovuto fare dei dovuti controlli all’inizio, ma mi sono lasciata trasportare anche dal fatto che altre mie amiche che stimo molto avessero accettato. Detto questo non c’è un contratto vero e proprio ma uno scambio di mail che oramai ha praticamente lo stesso valore. Però lì non mi venivano poste particolari condizioni se non quelle di seguire il brief e -appunto – di pubblicare tre post (cosa che ho scelto io prima di sapere che ci fossero i Baby Lips…).
      Dato che alcune blogger sono state escluse per questioni di numero dalla campagna non mi tirerò indietro (non mi sembra professionale, non mi è stata richiesta una recensione alla fine!) ma rispetterò comunque sempre il mio blog.
      Ti ringrazio per le tue parole, anche su fb. Proverò a fare del mio meglio in futuro, per quel che vale 🙂

  • Alisa
    Posted at 14:47h, 31 maggio Rispondi

    Per me la trasparenza è importante e non posso che esser d’accordo con te!
    Spesso e volentieri anche io quando leggo post sponsorizzato, a meno che non sappia chi sia la blogger, mi trovo un po’ a disagio.

    Mi fa piacere invece questo tuo post di chiarimenti e sono sicura che non avrò pensieri di alcun tipo se ogni tanto passerà di qui qualche post sponsorizzato, lo leggerò volentieri!

    • gliuppina
      Posted at 19:17h, 31 maggio Rispondi

      Grazie mille Alis, mando cuori <3 <3

  • Emanuela
    Posted at 15:58h, 31 maggio Rispondi

    Trasparenza d’obbligo, penso siamo tutte d’accorde.
    Ammetto di essere abbastanza ignorante sull’argomento, perché sfortunatamente nessuno mi contatta per provare carta igienica e biscotti per cani XD
    No scherzo, però il fatto di saperne poco è vero: ho scoperto ora che post sponsorizzato prevede un rimborso/compenso in cambio della presentazione del prodotto. E così è stato per Maybelline, giusto?
    Ma perché allora nel 90% dei blog ho trovato scritto “prodotto in omaggio”, “omaggiato dall’azienda”, “gratuitamente”, etc?
    Continuo a non capire e bearmi della mia ignoranza? 🙁

    • lidalgirl
      Posted at 16:33h, 31 maggio Rispondi

      Dunque, vanno distinte le cosiddette collaborazioni dalle sponsorizzazioni.

      Non sono da considerarsi sponsorizzazioni ma ‘collaborazioni’ tutti quei casi in cui le aziende inviano i prodotti a scopo recensione ma a titolo gratuito, ovvero in cui non si riceve un compenso monetario per scrivere i post. Di norma, le ‘collaborazioni’ sono più flessibili e non c’è l’obbligo di sottoporre il post all’approvazione di aziende o pr prima della pubblicazione (dico di norma, perché è capitato e a volta capita ancora che accada).

      La sponsorizzazione è un po’ più complessa, ti spiego brevemente. L’azienda, l’agenzia o la piattaforma può chiederti di pubblicizzare un prodotto o un servizio semplicemente scrivendo un post in cui ne parli (la modalità è a tua scelta, puoi scrivere un ‘redazionale’, ovvero attenerti al materiale stampa, oppure presentare il tutto in maniera più personale), senza inviarti alcunché, oppure può inviarti dei prodotti e chiederti di scrivere un post (anche qui, come sopra, naturalmente seguendo delle linee guida che sono quelle della campagna pubblicitaria in atto, ad es. usando claim, hashtag e simili). Per entrambe le modalità è prevista una retribuzione monetaria: la sponsorizzazione è proprio questa, l’azienda paga perché il suo marchio sia presente sul blog (esattamente come avviene in tv, presente i vari “il meteo/il programma X è sponsorizzato da pomate e pomatoni?”).

      La questione è che alcune aziende non vogliono che la sponsorizzazione venga esplicitata sui blog (il che a mio avviso è assurdo, ma prima o poi spero regolamenteranno seriamente la cosa come hanno fatto per gli altri media)… E appunto, lì sta all’etica del o della blogger decidere cosa fare di fronte a questa richiesta.

      • Emanuela
        Posted at 12:50h, 01 giugno Rispondi

        Grazie della risposta! Diciamo che le mie idee molto confuse sono state chiarite!
        La mia perplessità allora rimane: non di fronte a chi ha accettato questo progetto con Blogger Italia e Maybelline e il relativo compenso, ma di fronte alla diversità dei disclaimer. Chi parla di omaggio, chi di cose ricevute a titolo gratuito, chi di aver ricevuto compenso, chi distingue Blogger Italia da Maybelline. Perché accettare di scrivere un disclaimer finto, in cui non c’è scritta la verità? Sei stato pagato o no? E se sì, perché scrivere di no? E’ questo che mi toglie la fiducia dal blog e dall’autore, non il leggere un sincero “post sponsorizzato”. Ammetto di essere delusa da tanti blog che non hanno scritto la verità..
        Ma forse è proprio questo ciò di cui parli tu, l’etica su cosa fare o no.. Boh..

        • lidalgirl
          Posted at 13:06h, 01 giugno Rispondi

          Dunque, io non so quante blogger abbiano aderito o meno alla campagna, ma presuppongo che tutte quelle che stanno parlando del brand in questi giorni l’abbiano fatto.
          Concedendo anche il beneficio del dubbio perché non esiste una lista delle adesioni consultabile da chiunque… La questione è appunto etica. Io non mi sento di giudicare l’etica e le scelte altrui, personalmente preferisco che le cose siano dette per come siano, ma capisco che di fronte ad un preciso accordo, magari stipulato con ingenuità, ci si trovi a dover buttare via la propria etica. Succede spesso nel mondo del lavoro, non è strano che accada quando un blog diventa una fonte, seppur irrisoria, di guadagno.
          Come ho scritto nel mio commento al post, sta all’intelligenza del lettore discernere l’autentico dal meno autentico, e decidere.

        • gliuppina
          Posted at 12:50h, 02 giugno Rispondi

          Grazie a Lidalgirl per tutti i chiarimenti, non avrei saputo dire cose più chiare.

          Quanto ai disclaimer sui post Maybelline la questione è che a quanto pare l’azienda non gradisce la dicitura “post sponsorizzato”, e blogger italia ha chiesto alle blogger di modificarla (anche perché credo che il compenso provenga da Blogger Italia e non da Maybelline). Chiunque – in un modo o in un altro – parla di compensi dice la verità. Chi tace per quieto vivere, ecco, non lo capisco proprio.

          • lidalgirl
            Posted at 00:50h, 03 giugno Rispondi

            Trovo la cosa alquanto ridicola, non potete nemmeno scrivere “sponsorizzato” senza specificare da chi?
            Eh, come dicevo, questione di etica… E di trarre le dovute conclusioni.

  • Amo il viola!
    Posted at 23:47h, 31 maggio Rispondi

    Uffi.. Premesso che avevo già risposto ieri ma il tutto si è perso nella blog-o- sfera “Ahahah., rido da sola” rispondo nuovamente brevemente… Forse!
    Premesso che sei nella mia top 5 delle blogger, ci sei anche perché dai tuoi post traspare onestà e sincerità! Se volessi una pubblicità guarderei la TV.. Quindi secondo me il farti le pippe ti fa solo guadagnare ancora più punti ai miei occhi. Non mi danno fastidio i post sponsorizzati, a patto di saperlo!
    Ciao, Francesca!

    Disclaimer : non sono assolutamente stata pagata da Vanity Nerd per questo commento!

    • gliuppina
      Posted at 13:05h, 02 giugno Rispondi

      Ahahahahah rido molto per il disclaimer finale! 😀

      Grazie Francesca, ti abbraccio forte da qui (e mi dispiace per il commento perduto)

  • Beatrice
    Posted at 21:28h, 01 giugno Rispondi

    Fa brutto se mi stampo il post, ne faccio dei volantini e mi metto a distribuirli al prossimo evento blogger? 😉
    Sacrosante verità. Mi è venuto male al collo a forza di annuire.
    Io sono #teamasterisco. Tutti i sample sono sempre segnalati sul blog. C’è un mini disclaimer su una delle colonne dell’home page ed un disclaimer dettagliato che tutti, brand e lettori, possono consultare. Ci tengo perchè mi faccio vanto della mia onestà. Voglio che chi mi legge sappia sempre da dove arrivano i prodotti e che possono contare sulla mia piena obiettività. Ci sono colleghe che non li segnalano MAI, ma se lo so io che sono sample, lo sapranno sicuramente anche i lettori – d’altronde con tutti i social e le foto che si pubblicano, non è difficile notare le tempistiche d’invio delle aziende – e allora mi domando, che figura ci fanno? Ai miei occhi è una pessima figura, ma sono io che penso subito male.
    Meglio togliere subito ogni dubbio 🙂
    E cielo, aboliamo il tag #collaborazioni per legge, vi prego. E’ terribile. TERRIBILE.

    • gliuppina
      Posted at 12:52h, 02 giugno Rispondi

      Io copierò il tuo asterisco spudoratamente, è comodo e non invasivo. TeamAsterisco! Anche se poi mi perdo lo stesso in mille disclaimer scemi perché sono logorroica.
      Chi non segnala i prodotti ricevuti non riesco a capirle, davvero, va oltre la mia capacità di comprendere il mondo.

  • Serena - Specchio delle mie brame
    Posted at 13:13h, 02 giugno Rispondi

    con tutti i commenti intelligenti che ho letto, è brutto se scrivo solo: “condivido tutto”??? no, seriamente, penso che tutti dovrebbero fare come te… cosa ci vuole a scrivere “post sponsorizzato”, “collaborazione” o cose varie?? senza farsi troppi problemi mentali, perché chi segue riesce a capire da solo se quello che scrivi è stato condizionato da qualcuno o è vero al 100%… poi sono d’accordo… anch’io se ricevessi qualcosa di un brand difficile da reperire farei subito qualche swatch… insomma, come sempre dipende tutto dall’onestà di chi scrive e dall’intelligenza di chi legge… poi io parlo da lettrice in questo caso, perché non ho mai ricevuto niente dalle aziende… il mio blog è piccolino, non sono neanche iscritta a blogger italia… prima o poi lo farò eh, però con calma!!! ^.^

  • Piper C
    Posted at 12:53h, 03 giugno Rispondi

    Tema spinoso, ma direi che l’hai trattato molto bene. Da lettrice e da blogger, capisco un certo “senso di responsabilità” nel mostrare prodotti inviati. Mi viene da pensare al lancio di nabla: era “necessario” farsi conoscere e mettere in giro foto che mostrassero i prodotti e la loro resa, quindi secondo me è normale che i prodotti inviati abbiano un po’ più di spazio. D’altro canto, con il tempo ho imparato a distinguere le blogger serie dalle tester, e quindi non mi formalizzo più se il prodotto è stato inviato oppure comprato, mi fido della persona che scrive e sono convinta che mi stia dando il suo parere sincero

    • gliuppina
      Posted at 13:27h, 03 giugno Rispondi

      L’esempio di Nabla è proprio quello a cui pensavo 🙂

      Anche io ormai ho un occhio allenato, diciamo così, e conosco i blog di cui mi fido. Dal mio punto di vista cerco di pensare a chi capita da queste parti per caso, o saltuariamente 🙂 magari sono persone che non si farebbero comunque alcun tipo di problema ma non si sa mai 😀
      grazie del commento Chiara!

  • Spendi&Spandi
    Posted at 15:56h, 04 giugno Rispondi

    Condivido tutto quello che hai scritto! Personalmente do per scontato che se non scrivo nulla allora ho cacciato fuori di mia spontanea volontà il soldo per comprare quello di cui parlo (si, a volte sembra impossibile lo so) ma effettivamente non avevo pensato che potesse non essere completamente trasparente. Forse è meglio specificare sempre e comunque.
    Per quanto riguarda lo spinoso argomento dei post sponsorizzati preferisco la trasparenza quindi se è specificato poi io mi faccio la mia idea. Ma è vero anche che ci sono bloggers di cui mi fido davvero e so che sono brave e incorruttibbbbili.

    Ora vado a cancellare l’hasthag #collaborazioni, che credo comunque di aver usato tipo una volta e mezzo! XD

    • gliuppina
      Posted at 16:44h, 04 giugno Rispondi

      Ahahahaha <3
      Molte mi hanno detto che sono un po' esagerata e che non c'è bisogno di specificare sempre, però allo stesso tempo penso a chi non bazzica molto tra blog e social network, mi faccio le paranoie per loro ecco 🙂 non volevo contagiare la mia paranoia, mi sento in colpa 😀

      ti mando un #abbraccio con tanto di hashtag Giulia! 🙂

Post A Comment