Dermorubrica NERD: Cheratosi Pilare

Ciao a tutti. Sono il dott. Paolo, medico specializzando in dermatologia e, pertanto, ancora privo di mirabolanti competenze per parlarvi degli inestetismi della cute. Tuttavia vanto un terrificante curriculum da nerd – probabilmente più lungo di quanto dovrebbe essere consentito dalla mia professione – e ciò mi rende, senza dubbio, il più indicato per trattare simili argomenti su questo blog. O almeno, questo è quello che deve aver pensato Elena quando mi ha chiesto di scrivere per voi una serie di guide pratiche a problemi comuni della nostra pelle. Se avvertite un fremito nella Forza, sono i miei colleghi che ridono.

Ora, iniziamo con un argomento complesso, flagello di questa specializzazione medica, che da decenni costringe i dermatologi ad organizzare simposi scientifici per cavare un ragno dal buco: la pelle di gallina.

*IMPORTANTE* Ehi, la dermatologia è una cosa seria, si fa per scherzare!! *IMPORTANTE*

Quella che volgarmente viene detta “pelle di gallina” (giuro, colleghi, è l’ultima volta che lo scrivo) è nota come cheratosi pilare (CP). Si tratta di un disordine delle cellule della cute che rivestono i follicoli piliferi, ovvero la “tasca” nella quale sono contenuti i peli. Si manifesta con delle papule dure, puntute e raggruppate (per papula si intende la classica “puntina” che potete apprezzare al tatto, iniziamo ad imparare i termini tecnici essenziali!), spesso circondate da rossore, che coinvolgono principalmente la superficie interna delle braccia e delle cosce.

cheratosi

Ciao, sono Elena e questa è la mia orribile cheratosi pilare. Scusate l’immagine tremenda e i potenziali incubi che avrete dopo averla vista. Sulle braccia sto lavorando anche con i pesi per renderle meno giganti, bleurgh. 

La CP è un problema estremamente comune che tipicamente insorge nell’infanzia e nell’adolescenza (colpisce il 2-12% della popolazione pediatrica) le cui cause non sono ancora del tutto comprese. Si pensa sia dovuta ad un disordine dei geni che regolano la crescita delle cellule cutanee e se ne riconosce un certo grado di familiarità, ma il modo in cui viene ereditato il difetto non è chiaro. Può associarsi ad altre condizioni, come la dermatite atopica: una malattia molto diffusa che quasi sempre si manifesta già da bambini. In questi casi, chiaramente, la gestione della cheratosi pilare va inserita in un contesto molto più ampio e complesso.

Nei mesi invernali solitamente la CP peggiora, ma non per un diverso livello di esposizione alla luce del sole, come avviene in altre condizioni (anche perché le aree tipicamente colpite non sono comunque molto fotoesposte). Pare, invece, che il peggioramento sia dovuto al frizionamento prodotto dai vestiti più pesanti, con fibre più aggressive sulla pelle, propri di questa stagione. In gravidanza la CP tende ad estendersi su aree cutanee più vaste, rientrando di solito ai livelli precedenti dopo il parto.      

La buona notizia è che la cheratosi pilare crescendo migliora. La cattiva è che a volte ci vuole così bene da accompagnarci nell’età adulta. Cosa fare in questi casi? Il primo consiglio è di avere ben chiaro il nostro obiettivo e di non pretendere di eliminarla del tutto, perché sarebbe inutilmente frustrante. In dermatologia devono ancora inventare la gomma per cancellare i refusi della nostra pelle e molte patologie possiamo solo lenirle in attesa che facciano il loro corso. Gli aspetti della CP su cui possiamo agire con probabile, ma temporaneo successo, sono l’eccessiva ruvidità delle papule e il rossore che le circonda.

Misure semplici ed efficaci comprendono evitare bagni o docce molto caldi e utilizzare saponi delicati o detergenti non saponati per la pulizia del corpo. In sostanza, prevenire le situazioni comuni che portano ad un’eccessiva secchezza della nostra cute.

Passando ai trattamenti veri e propri, i migliori amici di chi soffre di cheratosi pilare sono gli agenti emollienti, da applicare sulle aree interessate 2-3 volte al giorno. Idratare bene la cute ammorbidisce le papule, lenisce il possibile prurito e nei casi lievi è sufficiente a gestire il problema. Il miglior emolliente è sempre quello che incontra di più i nostri gusti in fatto di spalmabilità, odore, consistenza e sensazione.

Nei casi più impegnativi, quando le papule sono più dure e appuntite, è possibile utilizzare lubrificanti con un effetto decapante utile ad appiattire le lesioni. Possono essere idratanti contenenti urea al 20% o soluzioni di acido salicilico al 2%. Si tratta di prodotti di facile reperibilità, ma bisogna esercitare cautela nell’utilizzarli, perché potenzialmente irritanti, e non andrebbero applicati quando il rossore intorno alle papule è già molto intenso.

In caso di insuccesso di questa prima linea di terapia, se si vuole scoprire quanto è profonda la tana del bianconiglio occorre rivolgersi a un dermatologo. Esistono altre soluzioni, più o meno efficaci e costose a seconda dei casi, da cui possiamo trarre beneficio, soprattutto nel caso in cui il rossore circostante è particolarmente evidente e fastidioso.

Sperando che la vostra pelle perda presto le fattezze di quei malvagi pennuti, vi do il benvenuto a questa nuova rubrica. A risentirci per discutere di altri problemi cosmici.

A presto, cowboy dello spazio!

21 Comments
  • Silvia
    Posted at 11:39h, 22 aprile Rispondi

    Io intanto vorrei ringraziare sia il dottor Paolo che Elena per questo articolo, perché è utilissimo e illuminante, senza essere eccessivamente tecnico e incomprensibile per i non addetti ai lavori. In seconda battuta, pensavo che questo problema non fosse una cosa comune (il classico “ce l’ho solo io” XD) e mi stupisce leggerlo qui. Convivo con questo “fastidio” sulle braccia da quando ero piccola e non ho mai pensato che ci fossero dei rimedi né come si chiamasse, quindi grazie! Sicuramente cercherò di fare docce meno calde e idratare bene la zona il più possibile, anche perché ci sono periodi in cui non ci presto attenzione e altre, specialmente in estate, in cui mi accorgo che mi infastidisce molto questo problema.

    Grazie ancora! 🙂

    • gliuppina
      Posted at 12:55h, 22 aprile Rispondi

      Grazie a te Silvia, davvero! All’inizio pensavo la stessa cosa. “Ce l’ho solo io, perché tutte hanno la pelle delle braccia super setosa e io no?”. Dopo il tatuaggio (che avrei fatto meglio a fare altrove, lo so) ho fatto qualche ricerca e ho chiesto a Paolo, pregandolo di scrivere qualcosa per questo luogo ameno 😀 sono felice che sia stato utile, mando molti baci

  • BarbieTurci
    Posted at 12:13h, 22 aprile Rispondi

    ecco perchè non scopro mai le braccia, may! generalmente scrubbo senza ritegno e cerco di idratare. non è sbagliato scrubbare, vero? (tremo nel domandarlo)

    ciao Dottore e ciao Elena :*

    • gliuppina
      Posted at 12:56h, 22 aprile Rispondi

      Scrubbare non è sbagliato (lo faccio pure io!) però sarebbe meglio andarci piano, fare movimenti delicati e scegliere esfolianti non aggressivi. Se Paolo ha qualche consiglio in più gli chiederò di commentare al posto mio 🙂

  • Takiko
    Posted at 12:19h, 22 aprile Rispondi

    Con quel tatuaggio ora la gente è scema a guardare altro <3
    Ottimo post, complimenti ad entrambi!

    • gliuppina
      Posted at 12:57h, 22 aprile Rispondi

      Ho scelto quel braccio di proposito per non rendere la visuale troppo sgradevole!
      Grazie mille Ale <3

  • Mariangela
    Posted at 13:11h, 22 aprile Rispondi

    SEMPRE UTILE ED INTERESSANTE. Qualcuno parla anche di questi aspetti meno fashion! Brava <3

    • gliuppina
      Posted at 16:52h, 22 aprile Rispondi

      Grazie cara! 🙂 Giro i complimenti al mio amico <3

  • Beatrice - Strawberry makeup bag
    Posted at 16:30h, 22 aprile Rispondi

    Pure io come Silvia sono cresciuta non sapendo che fosse una cosa così comune – ho scoperto cosa fosse la CP per caso su internet qualche anno fa ed ho imparato a trattare la pelle con più delicatezza, visto che l’istinto principale era quello di esfoliare e strofinare ed esfoliare ancora un po’. Sgrunt.
    Ora ho imparato a conviverci e da quando uso saponi più delicati e lo scrub al caffè (uso quello di Frank body) la situazione è leggermente migliorata 🙂

    • gliuppina
      Posted at 16:53h, 22 aprile Rispondi

      Ahw, segno subito! Se hai dei consigli anche sui saponi sono tutta orecchie. Io da quando ho scoperto che devo andarci piano uso Sultana di LUSH, che è morbido morbido 🙂

  • federica
    Posted at 16:39h, 22 aprile Rispondi

    Oddio io mi ero convinta di avere semplicemente perso la lotteria delle braccia belle cercherò di vincere l’innata pigrizia e mi dedicherò a scrub e cremine ❤ grazie! Bravi tutti

    • gliuppina
      Posted at 16:55h, 22 aprile Rispondi

      Grazie a te! <3
      Mi raccomando, scrub leggeri e non aggressivi 🙂 pciù pciù!

  • Martatp
    Posted at 23:16h, 22 aprile Rispondi

    Ciao, mi associo al ma allora non ce l ho solo io. C è ‘è stato un periodo in cui mi rifiutavo di mettere le maglie a maniche corte perché mi vergognavo… Ora con le creme all urea che mi ha dato il dermatologo sulle braccia va molto meglio per fortuna.
    Spero che gli articoli continueranno perché sono davvero interessanti e ben scritti!

  • Giulia
    Posted at 16:33h, 24 aprile Rispondi

    Ringrazio intanto entrambi per la splendida idea e per le informazioni riportate sopra. Adoro questo tipo di post perchè li ritengo molto più efficaci di altri dieci post di “la mia esperienza con…”, davvero complimenti per l’idea e spero di vederne altri della stessa categoria!

  • Enrie Scielzo
    Posted at 11:55h, 25 aprile Rispondi

    Veramente interessante questo post e mi piace tantissimo l’idea di una rubrica del genere, avanti così!

  • The Doubleplusgood
    Posted at 19:32h, 25 aprile Rispondi

    Post utilissimo, stavo perdendo le speranze con le mie braccia da pollo. Ringrazio te, il Doc e le commentatrici per aver finalmente messo un punto a vent’anni di scrub incazzati e per avermi illuminato con consigli semplici ed efficaci. Bacini a voi, una che non sperava più di uscire dalla tana del bianconiglio. <3

  • Angie
    Posted at 08:13h, 11 maggio Rispondi

    Interessante! Non pensavo fosse una patologia… vedendo il tuo braccio mi sono resa conto che anche il mio ragazzo ne soffre da sempre anche sulla schiena! :/

  • Trattamento Anticellulite Centella e Caffeina | Vanity Nerd
    Posted at 09:51h, 12 maggio Rispondi

    […] di quella simpaticissima cheratosi pilare (di cui il dottor Paolo vi ha parlato abbondantemente qui), idratare la pelle con costanza è un imperativo. Un imperativo che – inutile dirlo! – […]

  • Dermorubrica NERD: Iperidrosi focale - Vanity Nerd
    Posted at 09:01h, 01 giugno Rispondi

    […] Benvenuti alla Dermorubrica Nerd del Dottor Paolo. Per maggiori informazioni leggete la puntata precedente. […]

  • Alex
    Posted at 20:51h, 08 ottobre Rispondi

    Ciao Elena, soffro anche io di questo problema sulle braccia e sono arrivato a pensare di coprire tutto con un bel tattoo. Potresti darmi qualche delucidazione in più? ho un po´ paura di fare una cavolata tatuando sulla CP… dovrei preoccuparmi o tatuarmi senza pensieri?

  • Dona
    Posted at 23:07h, 28 dicembre Rispondi

    che piacere trovare persone come me, ho sempre avuto questo problema ma negli ultimi due anni è peggiorato, causandomi prurito e non pochi problemi con la depilazione, sto migliorando accorciando i peli, invece di rasare o peggio cerettare, utilizzo una crema con urea e la vaselina salicilica per qualche giorno quando sto messa proprio male, cercavo appunto qualcosa in merito…
    non so se faccio bene e non so perché mi è peggiorato di colpo dopo i 30 anni

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