Netflix Addiction: Episodio II – Serie tv divertenti

Ogni giorno è buono per parlare di serie tv e io torno col mio secondo episodio dedicato a Netflix. Oggi tocchiamo un tasto delicato: le serie divertenti. Ridere è una cosa molto seria e non sopporto perdere tempo con telefilm che hanno la presunzione di essere fonte di ilarità e che invece mi lasciano indifferente.

Oggi vi parlerò di tre serie che ho guardato o che sto ancora seguendo su Netflix e che soddisfano il mio fabbisogno di risa: non sono le uniche, naturalmente, ma per porre un freno alla mia logorrea ne ho scelte tre.

Unbreakable Kimmy Schmidt

I presupposti di questa serie – l’unica targata Netflix in questo post – non mi attiravano molto: la protagonista è Kimmy, una ragazza di 29 anni che decide di trasferirsi a New York dopo essere stata segregata in un bunker da un reverendo pazzo per quindici anni.

Pensavo che sarebbe stato tutto molto scontato, invece il suo essere naïf non è così ovvio come potrebbe sembrare, ed è meraviglioso quando sembra lei essere la persona più normale in una New York popolata da personaggi bizzarri e paradossali, che la aiuteranno a integrarsi e a rifarsi una vita. Ah, quanto sto banalizzando!

Adoro questa serie, anche se a volte rasenta la demenzialità. Che posso farci, a volte rido per stupidaggini.

Un super bonus per me è la presenza di Jane Krakowski, che forse ricorderete per il ruolo della segretaria Elaine in Ally McBeal (altra serie che è indispensabile aver visto per potersi approcciare serenamente alla vita umana). Il suo personaggio è meraviglioso, ma non dico altro: se non l’avete ancora fatto date un’occhiata a qualche puntata e ditemi cosa ve ne pare (non piace a tutti e capisco che sia una questione di gusti, ma DIAMINE).

Secondo me, comunque, è impossibile non perdere l’uso della mandibola quando spunta Lilian:

unbreakable

“Ehy, mi presti un po’ di farina?
Ci sono alcuni ragazzi fuori che vorrebbero della cocaina”

That ’70s Show

Ehy, chi si rivede: questa sit-com risale alla fine degli anni Novanta ed è terminata a metà degli anni Zero. Nonostante ciò, proprio per la sua ambientazione retro, non è invecchiata di un giorno e continua a farmi sganasciare e a desiderare di fare molteplici screenshot di ogni puntata.

Ogni episodio dura 20 minuti ed è la durata ideale per farmi compagnia mentre faccio colazione (sono un super bradipo e ho bisogno di un po’ di tempo per carburare e masticare i miei fiocchi d’avena). Se come me avevate solo guardato qualche puntata sparsa e non ricordate praticamente nulla vi consiglio di rimediare. Non c’è una vera e propria trama, come in tutte le sit-com: è ambientato negli anni Settanta e parla di un gruppo di amici del liceo e dei loro genitori. La vera chicca sono Ashton Kutcher e Mila Kunis, che oggi si amano davvero.

Al momento sono arrivata alla quarta stagione e me ne mancano altre quattro: fino ad ora il livello dell’umorismo è rimasto piuttosto alto, anche se l’assenza di alcuni personaggi secondari comincia a farsi sentire. No spoiler: guardatelo e ditemi se non amate anche voi Red, il padre burbero di Eric (il protagonista).

that70s

“Eric, cosa ti ho detto riguardo al fatto di chiamare tua sorella il diavolo?”
“Che è offensivo per il diavolo?” 

Jane the Virgin

Quando ho iniziato a vederla non avevo idea di cosa parlasse, e francamente temevo che non mi sarebbe piaciuta (non so su quali presupposti). Jane The Virgin, però, è una spassosissima serie che parodia (ho dovuto googlare nella ferma convinzione si dicesse parodizza, che asina) e al contempo fa proprie tutte le dinamiche delle telenovela sudamericane: colpi di scena, inganni, amori – il tutto estremamente ironico e divertente.

Sono ancora a metà della prima stagione, ma finora la trovo davvero molto carina. Non vi faccio spoiler di alcun tipo sulla trama perché, se non l’avete vista, è bello scoprire tutti i vari colpi di scena a poco a poco (anche se sono spesso volutamente ridicoli).

Le cose che finora mi divertono di più sono le scritte che appaiono in sovrimpressione per commentare qualcosa e la voce narrante, che contribuisce a dissacrare, in un certo senso, gli eventi di ogni puntata. Il mio personaggio preferito invece è Rogelio, star di una telenovela (!) super egocentrico, vanitoso ed estremamente spassoso.

Jane the virgin

Rogelio Concealer

Consigli non richiesti: italiano o lingua originale?

Molto spesso il doppiaggio delle serie divertenti è ai limiti dell’illegalità, anche a causa degli adattamenti che non rendono giustizia alle battute originali: penso soprattutto ad How I Met Your Mother o The Big Bang Theory, due serie che amo e che trovo inguardabili doppiate.

Su Netflix è possibile scegliere lingua e sottotitoli da qualsiasi dispositivo: il mio consiglio – se non lo fate già – è di cominciare a poco a poco a guardare le serie in lingua originale con i sottotitoli in italiano: anche se all’inizio sembra difficile, ci si abitua nel giro di pochissimo tempo.

So che questo è un argomento che divide molto chi guarda serie tv, per cui lungi da me imporre il mio punto di vista: ho toccato il tema Lingua Originale perché è più facile che una serie comica risulti orrenda se vista in italiano, mentre altri generi non subiscono la stessa “perdita” con l’adattamento e il doppiaggio. Le battute che ho postato qui, per esempio, già tradotte fanno ridere la metà.

Fatemi sapere cosa ne pensate e – soprattutto – quali sono le vostre serie comiche o divertenti preferite.

Bacini rosei a voi!


Che roba è Netflix? Quanto paghi? Cos’altro mi consigli? Per questi e altri quesiti, ecco la puntata precedente:

Netflix Addiction, Episodio I

7 Comments
  • Arianna
    Posted at 12:33h, 07 marzo Rispondi

    Ciao Elena, io adoro netflix e sono una drogata di serie tv. Vorrei consigliartene qualcuna, anche se non so le guardi già: Brooklyn Nine Nine, una serie simpatica e che non si prende troppo sul serio, utile se vuoi venti minuti per staccare; Peaky Blinders, forse un po’ lenta, ma fatta benissimo, non è una serie comica, il protagonista è Cillian Murphy e un’altra è Bates Motel ispirata a Hitchcock e al suo Psyco.
    Un bacio,
    Arianna

  • S.
    Posted at 21:28h, 07 marzo Rispondi

    Ho guardato solo il pilot di unbreakable whatever e sai che mi ha annoiata a morte? Però mi fido di te quindi ci riproverò!
    Jane The Virgin io lo seguo dagli inizi e capisco perché temevi potesse non piacerti, sembra solo stupido all’inizio. Invece poi è così assurdo che ti coinvolge da morire.
    Inutile dire che Rogelio è fenomenale e lo amo, mi fa molto ridere anche su twitter.
    Non voglio fare spoiler quindi muoviti a recuperare che ne parliamo ore ammorbando anche Bea <3

  • Silvia
    Posted at 19:13h, 10 marzo Rispondi

    AMO CON TUTTO IL MIO SPIRITO Kimmy Schmidt in tutta la sua interezza, Reverendo incluso (e vabbeh, però facile con me se ci piazzi Jon Hamm xQ___). That 70s show ricordo che lo guardavo su MTV da ragazzina… tastes like nostalgia! ç___ç

    Per il resto, io al momento di sto scofanando tutte le stagioni di RuPaul’s Drag Race. GIIIIIIIIIIIRL!

  • Giusy
    Posted at 18:23h, 18 marzo Rispondi

    Jane the virgin l’adoro, ma è assolutamente da vedere in lingua originale secondo me. E’ bellissimo sentire l’accento spagnolo dei personaggi.

    • gliuppina
      Posted at 16:11h, 20 marzo Rispondi

      concordo, io lo guardo in lingua originale e adoro l’accento spagnolo che hanno!

  • Valentina
    Posted at 13:26h, 20 marzo Rispondi

    devo assolutamente guardare Unbreakable, ne parlano tutti benissimo. Ho visto la prima stagione di Jane the Virgin e mi era piaciuta, ho visto la prima puntata della seconda ed è ni, ritenterò ma un po’ più avanti

    • gliuppina
      Posted at 16:12h, 20 marzo Rispondi

      Io preferivo quando il pargolo ancora non era nato ma sto ugualmente continuando, secondo me si lascia guardare 😉
      Unbreakable può non piacere, però per me è esilarante! 😀

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