Tutto sullo Shampoo Secco (Colab e non solo)

Parlare di shampoo secco è un mezzo tabù, soprattutto al di fuori della community beauty: pensare che al posto di mettere la testa sotto l’acqua ci si spruzzi una specie di lacca può essere oggetto di giudizi negativi, ma io sono qui per spiegare le ragioni di questo fantastico prodotto e soprattutto per consigliare i migliori.

A cosa serve & come funziona

Lo shampoo secco serve esattamente a quello che si pensa: ci permette di rimandare lo shampoo vero e proprio di un giorno – due al massimo – rinfrescando i capelli, assorbendo il sebo in eccesso e profumando in modo gradevole. In pratica, un prodotto essenziale per condurre una vita serena al di fuori delle mura domestiche.

Si tratta di uno spray che all’apparenza sembra quasi una lacca, ma che in realtà ha una consistenza molto diversa, non appiccicosa o unta. Va spruzzato sulle radici dei capelli per poi essere massaggiato o spazzolato sul resto della chioma.

Alcuni prodotti lasciano una sorta di polvere bianca sulla testa, specie se spruzzati troppo da vicino, ed è questa che assorbe il sebo e che alla fine darà un’alone di fresco pulito ai capelli: per mandarla via basta spazzolare un po’, meglio se con una spazzola in cinghiale che dà volume e non separa le ciocche tra di loro.

Al contrario di quello che pensano alcuni, non è simile allo shampoo secco per gatti (??) e non sporca i capelli (che senso avrebbe?).

Shampoo secco Colab

Consigli per l’uso

Ho la fortuna di avere i capelli secchi/normali e quindi di lavarli una volta alla settimana (due se penso sia necessario). Il giorno prima di lavarli è quasi matematico per me dare una spruzzata di shampoo secco per ravvivare un po’ la chioma, dare un bel profumo di fiori e minimizzare la palese necessità di dare una vera lavata ai capelli.

Ovviamente una volta usato nessuno può sospettare il fatto che abbia usato un trucchetto per allungare di un giorno la vita della mia piega. Lo shampoo secco, se ben utilizzato, è invisibile e profuma senza che l’aroma si guasti a contatto con il cuoio capelluto, anzi: rimane molto fresco ed è un toccasana se, per esempio, siete andati a strafogarvi di cibo cinese (o di qualsiasi altra nazionalità) e siete usciti dal ristorante con addosso un aroma di fritto/unto/cucina random che si è impadronito dei vostri capelli (e magari avevate fatto lo shampoo proprio quel giorno).

Colab: il migliore shampoo secco in commercio (secondo me)

E veniamo a quella che chiamo la mia piccola dipendenza del tutto innocua: gli sciampi secchi Colab. Per me, come dice il titoletto sensazionalistico qui sopra, sono i migliori che abbia mai provato. I motivi sono semplici: hanno tantissime profumazioni diverse, non lasciano un alone bianco (a meno che non spruzziate a pochi cm di distanza) e anche se hanno una texture molto leggera trovo che facciano egregiamente il proprio dovere.

Non hanno bisogno di tempi di posa e si possono massaggiare sulla testa con le dita. Inoltre Colab produce pure delle travel-size molto comode da portare in viaggio o in palestra. Dimenticavo: sono anche piuttosto economici: una confezione da 200 ml costa meno di 4 euro e dura veramente a lungo.

Il mio preferito è London, seguito al secondo posto da New York: entrambi hanno un profumo intenso ma non stucchevole, e quando li spruzzo sulla chioma sento che stanno davvero dando una ventata di freschezza ai miei capelli.

Shampoo secco Colab

Li compro online su Cloud 10 Beauty, un sito irlandese molto affidabile che però ormai spedisce questo tipo di prodotto (bombolette spray) solo con la spedizione tracciabile. Ergo conviene trovare degli sconti sul sito per ammortizzare un po’ le spese che ammontano a quasi 16 euro (!). Se non masticate molto di vita là fuori, vivete in una grotta e non sapete cosa sia l’Unione Europea, vi confermo che dall’Irlanda non c’è il rischio dogana.

Se non avete alcuna voglia di fare ordini online, una buona alternativa è lo shampoo secco Fructis. È stato il mio primo shampoo secco e l’ho amato davvero tanto. Rispetto ai Colab lascia molto più residuo sui capelli, va lasciato in posa due minuti (così da assorbire il sebo in eccesso) e poi spazzolato: una volta fatto questo passaggio la polvere bianca scompare e i capelli tornano come nuovi.

Ecco, il Fructis secondo me riesce davvero a cambiare in modo evidente lo stato dei capelli: anche i meno presentabili tornano puliti, mentre il Colab ha un effetto leggermente più blando, sufficiente per me ma magari non per tutti. D’altra parte il Colab è più rapido da utilizzare, anche se si è di fretta (come me ogni giorno).

Concludendo, per me si tratta di un prodotto davvero utile, che mi rallegra nelle giornate in cui i miei capelli non sembrano voler collaborare e/o avere una forma decente: vi giuro che comunque sono una persona pulita e che quando c’è bisogno di fare un vero shampoo non mi tiro mai indietro.

Fatemi sapere se anche voi siete nel tunnel dei dry shampoo e qual è il vostro preferito. A voi i miei bacini rosa.

Disclaimer: tutti i prodotti menzionati in questo post sono stati acquistati da me. Il post non è in alcun modo sponsorizzato.

 

24 Comments
  • Ilaria
    Posted at 09:52h, 28 marzo Rispondi

    Io uso con siddisfazione i batiste, soprattutto nella variante colorata, in modo da scampare l’effetto farina sulla testa.

    • gliuppina
      Posted at 18:30h, 28 marzo Rispondi

      Ne avevo comprato uno all’estero ma non so perché non mi aveva conquistata. Ma forse allora non ero molto amante del genere, ora vorrei riprovarlo! Geniale l’idea di farlo colorato.

  • Ali
    Posted at 11:29h, 28 marzo Rispondi

    Io lo adoro, sia il fructis che il colab.
    Li uso in particolare se alla mattina non ho i capelli tanto a posto ma so che la sera andrò in palestra, quindi sicuramente li laverò. In pratica, mi evita di lavarli due volte in un giorno,

    Anche io ho notato che il COLAB ha un effetto più leggero sui capelli rispetto al fructis… però ti dirò che non mi dispiace e, anzi, lo preferisco. Non arrivo mai ad avere bisogno di un effetto “d’urto”.
    Ci sono un po’ di pregiudizi sullo shampoo secco è vero… in realtà molti secondo me sono più che altro legati ai prodotti di un tempo, in cui comunque si vedevano residui.

    • gliuppina
      Posted at 18:28h, 28 marzo Rispondi

      Esatto, anche per me è perfetto in quel caso, con la palestra imminente.

      Io ho ricordi vecchissimi dello shampoo secco ed era proprio una cosa inguardabile, per fortuna ci siamo evoluti 😀

  • Alessia
    Posted at 11:59h, 28 marzo Rispondi

    Secondo te qual è l’effetto dello shampoo secco sui capelli afro? Considera che se dovessi utilizzarlo potrei solo massaggiarlo ma mai spazzolarlo! Diventerei Crudelia De Mon?

    • gliuppina
      Posted at 18:27h, 28 marzo Rispondi

      Col Colab assolutamente no! Basta spruzzarlo da lontano e massaggiarlo bene con le mani. <3

  • Arianna
    Posted at 19:17h, 28 marzo Rispondi

    Io onestamente non so come facessi prima…o meglio, lo so, usavo il borotalco! Ehm..a parte quello, mi piacerebbe molto provare il Colab perchè sono una patita di shampoo secco e lo uso spessissimo ^_^

    Ciaooo <3

    • gliuppina
      Posted at 17:26h, 29 marzo Rispondi

      ahuahua anche io ho usato il borotalco in passato, sempre col terrore di lasciare residui bianchi anche sui vestiti neri ;D il Colab a parte questa rogna della spedizione è davvero ottimo, te lo consiglio! <3

  • Isabella
    Posted at 21:34h, 28 marzo Rispondi

    Un milione di anni fa,quando Netflix non esisteva e Grey si era appena iscritta a medicina, ho usato uno shampoo secco per motivi molto poco beauty, e cioè un ricovero lungo in ospedale. Al grido di MAPIU’NELLAVITA! ho resistito fino a qualche mese fa, quando più che altro perchè la combinazione “mancanza di tempo/voglia+riunione il giorno dopo” mi hanno costretta al rinfresco della (corta) chioma. Ho provato Klorane perchè lo prendo dove lavoro e ho uno sconto, costaun botto ma è ottimo: residuo pari a zero, forse un po’ blando coem dicevi tu del Fructis, profumo buono ma che diminuisce dopo unpo’ ed è gradevole Poi ho preso Batiste (Wild Sassy, quello leopardato), buono, “pulisce” di più ma mi lascia più residuo e forse mi secca un po’ troppo la chioma. Ad ogni modo, senzo entrata trionfalmente nella fase MAIPIU’SENZA! Ora dovrò provare i due che citi tu… 🙂

    • gliuppina
      Posted at 17:24h, 29 marzo Rispondi

      Mi dispiace che tu l’abbia conosciuto in una circostanza non piacevole (mando cuori) ma sono felice di non essere l’unica a non poterne fare a meno! Klorane è nella wishlist, Batiste non mi era piaciuto molto…

  • The Fashion Cat
    Posted at 23:45h, 28 marzo Rispondi

    Patita dello shampoo secco a rapporto! questo Colab non l’avevo mai visto, mentre quelli reperibili facilmente sul mercato li ho ormai provati tutti: per me il migliore è Testanera! 🙂

    • gliuppina
      Posted at 17:22h, 29 marzo Rispondi

      Non sapevo facesse uno shampoo secco, lo aggiungerò alla lista di quelli da provare! grazie 😀

  • Ilenia
    Posted at 15:47h, 01 aprile Rispondi

    Oh finalmente qualcuna che parla di dry shampoo. Effettivamente quando certa gente sente parlare di dry shampoo ti guarda con aria stranita come se fossi la persona più sporca del pianeta XD
    In realtà io li amo. Avendo i capelli grassi, mi tocca fare lo shampoo ogni 3-4 giorni, e riuscire ad arrivare al terzo giorno con dei capelli ancora decenti mi è possibile solo con l’aiuto del dry shampoo. Sia perché dona una rinfrescatina a livello di volume e profumo, sia perché dona un aspetto migliore proprio al capello.
    Tra i primi che ho provato c’era il Fructis, però non mi ha fatta impazzire. Invece sto adorando i Batiste che acquisto sempre su maquillalia e come prezzo è simile a quello dei Colab.
    Ho notato che su maquillalia ci sono anche quelli del brand Daen, ma non ne ho mai sentito parlare per cui non so se mi butterò a scatola chiusa o riacquisterò i Batiste…

    • gliuppina
      Posted at 15:51h, 03 aprile Rispondi

      Tra me e i Batiste non è scoccata la scintilla ma vorrei riprovarli prima o poi! È uno di quei prodotti che proverei in tutte le sue versioni, anche se al momento sono in fissa con i Colab 😀
      (rispondo solo ora perché il commento era finito in spam, non so perché!)

  • Pamela
    Posted at 15:48h, 01 aprile Rispondi

    In passato ho provato uno shampoo secco di una marca sconosciuta e, un po’ per la mia imbranataggine nell’uso un po’ per la scarsa qualità del prodotto, l’ho regalato dopo averlo provato una volta. Invece di asciugare il sebo mi ha appiccicato i capelli e li ho dovuti lavare immediatamente. Ora ho un terrore folle di tutti gli shampoo secchi!!

    • gliuppina
      Posted at 19:38h, 02 aprile Rispondi

      Argh, lo capisco! Su questi e su quello Fructis posso darti la mia parola che il sebo lo asciugano e non appiccicano, se mai vorrai dargli un’altra possibilità te li consiglio entrambi 🙂

  • Caterina Sosso
    Posted at 16:26h, 01 aprile Rispondi

    Anche a me Collab piace molto, a differenza di uno shampoo secco di Tony & Guy che me li faceva sentire ancora più sporchi e pesanti. :\\

    Caterina | http://www.caterinasosso.com

    • gliuppina
      Posted at 19:40h, 02 aprile Rispondi

      Oh no, cosa c’è di peggio?

  • Lisbeth
    Posted at 15:42h, 02 aprile Rispondi

    Per molto tempo anche io ho guardato gli shampoo secchi con un misto di orrore e sdegno. Poi, visto che venivano nominati da quasi tutte le beauty blogger che seguivo, ho deciso di acquistare una minitaglia di Batist, più per curiosità che altro. Ne sono rimasta folgorata e ora non ne posso più fare a meno. Per me che lavo i capelli a giorni alterni (quindi tre/quattro volte a settimana) è molto comodo, anche perchè, lavorando in una scuola, non posso presentarmi sciatta e/o poco pulita. Lo shampoo secco è stata la svolta!

    • gliuppina
      Posted at 19:39h, 02 aprile Rispondi

      Esatto, finché non li provi pensi che siano roba per gente poco pulita, poi capisci che invece ti danno una mano in quei giorni in cui non avresti comunque lavato i capelli, facendoti apparire ancora meglio 😀

  • lenuccia
    Posted at 19:01h, 03 aprile Rispondi

    Io non potrei vivere senza shampoo secco! Ho i capelli grassi che, soprattutto d’estate, diventano ancora più ingestibili e sarei costretta a lavarmi tutti i giorni (o ad andare in giro come una barbona). Il mio shampoo secco preferito è il Fructis, seguito dal Klorane (che però non trovo più nei negozi fisici) ma vorrei provarne sempre nuovi perché è davvero un elemento indispensabile della mia beauty routine!

    • gliuppina
      Posted at 10:52h, 04 aprile Rispondi

      Se riesci a fare un ordine su Cloud 10 Beauty, questi qui meritano davvero una prova! specialmente London del mio cuore 🙂

  • nonnaCool Blog (Rossella Forastiero)
    Posted at 11:09h, 06 aprile Rispondi

    Io sono una food e lifestyle blogger. Il profumo dello shampoo va via subito perchè sono spesso ai fornelli. Questo non l’ho mai usato ma lo proveró!

    • gliuppina
      Posted at 18:09h, 07 aprile Rispondi

      Uh, capisco il problema! Questo rinfresca davvero molto i capelli, ti piacerà!

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