Nabla Cosmetics: Potion Paradise Collection – Ombretti in Crema

Che gli ombretti in crema di Nabla avessero un grande potenziale l’avevo intuito dai primi esemplari che ho testato, ma con la collezione Potion Paradise ho avuto la conferma che si tratta di prodotti ottimi. Certo, non amo allo stesso modo tutti i colori, ma alcuni sono diventati i miei preferiti in assoluto ed è arrivato il momento di parlarne.

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Texture secca ma resistente (e occhio agli swatch che trovate in giro)

La cosa che colpisce di questi ombretti è la loro texture sottile, stratificabile, un po’ secca al primo tocco ma molto facile da stendere sulle palpebre. A tal proposito, se avete acquistato uno di questi ombretti e provandoli sulla mano vi sembrano diversi dalle immagini online, non allarmatevi. Tutti gli swatch su braccia che trovate in giro sono fatti con almeno due o tre passate di prodotto, cosa normalissima per far vedere il colore (ma che – ahimè – non viene dichiarata quasi mai. Pazienza).

A meno di non prelevare svariati grammi di prodotto col polpastrello, la resa è più o meno questa qui:

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Ciò non deve spaventarvi, perché sugli occhi la quantità che serve per avere un colore uniforme alla prima passata è molto inferiore a quella che serve per fare uno swatch pieno, accecante e fotoscioppato sul braccio. Anche i colori che sembrano messi peggio, Rea e Petite Mélodie, una volta applicati sulle palpebre (io lo faccio con le dita) non sono così disomogenei (Rea ha bisogno di più passate, ma niente di grave).

Ma dicevamo. Una volta stesi, i crème shadow non si spostano nemmeno con le bombe, motivo per cui non credo valga la pena di affannarsi provando a sfumarli. Anche perché, a mio parere, il bello degli ombretti in crema è poter fare un look con usandone solo uno, magari in abbinamento a una matita nera sfumata. L’ideale per chi va di fretta o, semplicemente, è un po’ impedito.

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Swatch con due passate piene. Petite Mélodie è quello che sul braccio ha la resa peggiore.

Non sono appiccicosi e durano veramente a lungo, alcuni più di altri, perdendo solo un po’ di intensità nel corso della giornata (è il caso, per esempio, di Utopia e Rea – almeno su di me).

Segnano le pieghette delle palpebre?

All’inizio pensavo di essere troppo anziana per questa tipologia di ombretti: avevo messo (a casaccio) circa tre o quattro strati di vari colori, e avevo le palpebre di cartapesta, peggio di un lavoretto di Giovanni Muciaccia ad Art Attack.

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Utopia, Entropy e Rea

Se, come me, non siete più young and beautiful, vi consiglio di fare uno strato di ombretto (due al massimo), perché sovrapporne vari potrebbe mettere in evidenza le normali pieghe che segnano l’avanzare della vecchiaia. Ma insomma, niente di grave in ogni caso. Mi risulta che invecchiare non sia un reato da nessuna parte e quindi anche chissenefrega. Se però vi dà fastidio il senso di cartapesta sugli occhi, seguite il mio consiglio (o il mio coniglio).

Le tre tonalità che preferisco (e consiglio a tutti)

Morning Glory è un nude perfetto (almeno per il mio incarnato): è opaco e super coprente. Con una sola passata copre ogni venuzza sulle palpebre e uniforma il colore (lo vedete anche dalla prima versione dello swatch). Da un marroncino malaticcio riesco ad arrivare in un baleno a un salutare color pelle senza sembrare nemmeno truccata. Lo adoro e mi ha cambiato l’esistenza cosmetica. Prima di lui usavo, a volte, Underpainting – ma è super giallo, non si stende benissimo e fa molto stacco col colore del mio viso. Morning Glory no, è perfetto.

Un assoluto must have, che consiglio a chiunque, dalle più esperte di trucco alle più impedite, è Entropy. È un colore bellissimo, elegante, che da solo vale quanto 100 palette Pupa a forma di mammifero random. Lo definirei un nocciola brillante, nonché l’ombretto più bello di Nabla, probabilmente.

Utopia, anche se può spaventare col suo color bronzo squillante, è un altro ombretto che da solo fa un suo look senza aver bisogno d’altro che un po’ di matita nera. Non è eccessivamente appariscente e fa la sua porca figura. Via libera anche alle digiune di makeup.

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Petite Mélodie, Hyperspace, Morning Glory

Gli altri tre colori (Rea, Hyperspace e Petite Mélodie)

Rea non è nella mia top 3 solo perché, essendo un colore molto scuro – un prugna intenso – non è facilissimo da gestire e non lo consiglierei a una neofita del makeup, perché c’è il rischio di ritrovarsi con l’effetto “Pugno in un Occhio Dopo Rissa in Balera”.
Rea va applicato con molta attenzione perché – oltre a non poter essere sfumato – non è super omogeneo e avrà bisogno di essere stratificato. Anche se è il bulletto problematico della gang e me piace parecchio e da solo costruisce uno smokey eyes davvero niente male. Provate ad abbinarlo a un ombretto oro e poi ditemi!

Hyperspace non rientra nel range di colori che mi stanno bene, ma anche lui è molto versatile, elegante e facile da usare. Egugaglia, come qualità, Entropy e Utopia. Lo vedo bene con un ombretto più scuro abbinato nella piega, vista la tonalità. Nabla lo descrive com un oro platino chiaro e non mi sento di aggiungere altro.

Ho guardato per mesi con molta diffidenza Petite Mélodie, pensando che non l’avrei mai usato. Poi ho deciso che era il momento di smetterla coi pregiudizi e l’ho provato: che surprais! Sebbene sia un lilla – con molte sfumature – ha molte potenzialità. Non è il colore pastello da adolescente anni Zero che pensavo, e la sua luminosità è a dir poco incredibile. Certo, ammetto candidamente che non l’avrei mai acquistato, ma ha veramente il suo perché. Con una base nera sotto, poi, rende al meglio. Se non siete pratiche di abbinamenti e altre cose, potrebbe non essere il colore adatto a voi. Altrimenti, dategli una chance.

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Consigli per l’applicazione

Il bello degli ombretti in crema è che non vi serviranno pennelli per applicarli: il modo migliore, a mio giudizio, è usare semplicemente le dita, che vi aiuteranno anche a scaldare il prodotto e a farlo scorrere meglio. Di solito metto in campo i pennelli solo se voglio abbinare un colore in polvere da sfumare nella piega.

Nel complesso si tratta di ombretti davvero buoni, alcuni ottimi e facilissimi da usare (Entropy, Morning Glory, Utopia, ma anche Hyperspace), altri con qualche pecca nella stesura o nella facilità di utilizzo e abbinamento (Rea e Petite Mélodie, siete stati nominati).

Hanno un prezzo di 11,50€ e sono contenuti in jar trasparenti da 5ml, molto resistenti e – diciamolo – carine. Peccato che io non sia stata in grado di fotografarle, ma pazienza. La box con tutti e sei gli ombretti, invece, costa 65€. È possibile acquistarli sul sito ufficiale, molto affidabile e rapido nelle spedizioni.

E voi avete provato questi ombretti? Condividete con me l’amore per qualcuno di questi? Attendo vostre come sempre.

I miei rosei bacini.

Disclaimer: i prodotti oggetto di questa review mi sono stati inviati a scopo valutativo dall’azienda. Non mi è stato chiesto di scrivere un post, né sono stata pagata per parlare dei prodotti. I link non sono affiliati.

6 Comments
  • lenuccia
    Posted at 18:56h, 03 aprile Rispondi

    Non ho questi ombretti ma ho preso Cristine, un altro degli ombretti in crema di Nabla, e lo uso quando non ho molta voglia di truccarmi: lo trovo qualitativamente discreto ma non eccezionale, ho trovato che la durata lasci a desiderare… Quando però uso makeup più “naturale” metto in conto che non possa durare tutto il giorno! L’effetto palpebra incartapecorita lo capisco: ormai la mia età avanza e la mia piccola e povera palpebra incassata non è più tesa come una volta. Sto mano a mano abbandonando anche l’ehe-liner per questo motivo! Tra questi colori di ombretti in crema mi attira Rea, anche se è il più difficile.

    • gliuppina
      Posted at 10:50h, 04 aprile Rispondi

      Christine ce l’ho pure io e non è tra i miei preferiti, ammetto che non è qualitativamente paragonabile a questi, specialmente Morning Glory e Entropy <3

  • Linda
    Posted at 22:21h, 03 aprile Rispondi

    Devo ancora provare i creme shadows di Nabla e la mia prima scelta ricadrà sicuramente su Morning Glory, che sembra davvero perfetto. Anche Utopia però è meraviglioso 🙂
    “a forma di mammifero random”, ti adoro *-*

    • gliuppina
      Posted at 10:55h, 04 aprile Rispondi

      Se ancora non li hai provati ti consiglio davvero di partire da questi, Morning Glory e Entropy su tutti 🙂
      <3 hauhau grazie per apprezzare le mie battute sceme!

  • Silvia
    Posted at 11:24h, 05 aprile Rispondi

    Io continuo ad amare Dusk e Birki al momento. Devo invece buttare Christine e Underpainting che ormai puzzano da morire XD e penso che col tempo prenderò Morning Glory come rimpiazzo per neutralizzare la palpebra e uno tra Entropy e Dandy! <3

    Non sono i miei ombretti preferiti, quelli in crema, devo ammettere, ma quando sono pigra e non ho voglia di truccarmi sono la vita!

    • gliuppina
      Posted at 11:44h, 05 aprile Rispondi

      Birki è un amore, è un po’ troppo simile al mio colore naturale di palpebre (ma decisamente più salutare) e per un trucco nude è perfetto <3
      Concordo, solitamente preferisco fare sfumature e smokey con quelli in polvere, ma se sono di fretta o nel panico mi salvano sempre questi qui 😀

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