Il contouring spiegato bene (grazie alla palette Douglas)

Il titolo di questo post è ironico, ovviamente, e si ispira all’amatissimo Il Post.it.

Teorie sul contouring

Sebbene finga sempre con grande maestria di sapermi truccare (a volte, addirittura, di saper truccare gli altri), ci sono tante, tantissime cose che per me rimangono un mezzo mistero.

Il contouring, per esempio, sebbene lo conosca in teoria – so che serve a scolpire il viso con ombre e luci, luci e ombre – non sono mai stata una cima a farlo su di me. Generalmente prendo un po’ di terra (rigorosamente opaca) con un pennello affusolato e cerco di sfumarla al meglio lì dove dovrei avere le guance un po’ incavate (e invece c’è un Super Santos).

Non ottengo quasi mai un risultato che mi soddisfi, non sembro mai Kate Moss nei suoi anni migliori, tutt’al più ho le guance marroni e la sensazione di avere esagerato con la terra.

Tutto questo finché non è arrivata tra le mie mani la palette di Douglas col suo doppio pennello.
(Cori angelici, colonna sonora di La La Land random, rumori di approvazione dal pubblico).

La Contouring Palette di Douglas

Partiamo dalla palette: ne ho sempre desiderata una, guardavo con occhi pieni di bramosia quella di Anastasia Beverly Hills, ma tra la paura di sbagliare tonalità e quella di non saperla usare ho sempre rimandato l’acquisto. (Non menziono la tirchieria perché è il motore che guida le mie azioni quotidiane).

Questa di Douglas (13,95€), che mi è stata inviata ma di cui vi parlo solo perché le ho costruito un piccolo altarino creepy con candele e doni votivi, è simile a palette più blasonate: ha tre tonalità opache marroni per scolpire, e tre più chiare per illuminare (una delle quali è un vero e proprio illuminante shimmer, mentre le altre sono matte).

I colori scuri (le ombre)

La cosa che amo in modo folle di queste polveri (ah, sì, stiamo parlando di polveri!) è che sono molto pigmentate ma altrettanto sfumabili. Tendono a sfarinare un po’ nella cialda (almeno quando uso il pennello Douglas) e per questo bisogna andarci cauti, ma poi sul viso non macchiano e non fanno la classica RIGONA NERA del demonio.

Douglas-contouring-palette-2

Con questa palette non ho avuto il classico problema che solitamente mi affligge, ovvero il colore che non spunta sulle mie guance. Anzi, tutte e tre le tonalità marroni si vedono, e anche se la più scura è pericolosamente tamarra, uso anche lei sfumandola per bene (solitamente la sera).

Non le trovo eccessivamente calde, ma tenete conto che io ho un sottotono giallo e forse si adattano a me per questo motivo.

Le tonalità chiare (luci!)

Le polveri chiare (quelle della parte alta), sono per me una vera novità: all’inizio non sapevo che farci, poi ho capito che potevo usarle per illuminare il contorno occhi e mi piacciono perché non seccano la zona, anzi.

L’illuminante (il colore pescato, il primo da destra) ha dei glitter sottili e non fa effetto palla da discoteca, ma si vede ugualmente. Lo trovo davvero molto utile in questo tipo di palette e lo uso spesso quando sono di fretta e ho appena finito di fare il contouring (per il resto ci sono illuminanti che amo di più, per non andare lontano proprio quello Douglas in stick è il mio preferito di sempre). Lo applico sugli zigomi in alto, come tutti gli illuminanti.

Il pennello doppio

Parliamo del pennello (16,95€). Tasto dolente: è doppio. Io, vi giuro, non capisco chi progetta i pennelli doppi. Forse non è una persona che utilizza nella quotidianità i pennelli, forse li ripone tutti su di un mega tavolo adibito al solo scopo di ospitarli, perché io li ficco in diversi portapennelli e non so che fine possa fare la parte sfortunata destinata a stare insieme ai manici degli altri pennelli.

Ma comunque. Sorvolando sul fatto che mi trovo costretta a tenere questo povero pennello abbandonato sul tavolo da trucco, devo dire che ha superato le mie ritrosie iniziali facendosi addirittura amare.

Douglas-contouring-palette-1

Come sia possibile è presto detto: la parte duofibre è tagliata in modo netto ed è semplicemente perfetta per scolpire la riga più scura sulle guance.

Si preleva il colore (facendo poca pressione, altrimenti andrà via mezza cialda), si appoggia il pennello nel punto da scolpire (nel mio caso sotto allo zigomo), et voilà.

Ora, prima che i makeup artist di passaggio da queste parti abbiano un attacco di cuore, preciso che ovviamente dopo aver fatto la mega rigona è bene sfumare. Per questa operazione o continuo con lo stesso pennello, oppure lo ruoto e utilizzo la parte più simile a un pennello da blush, quella nera.

Il risultato per me è spaziale: il contouring si vede e non è atroce (a meno di non sfumare, ovviamente).

Continuo a non capire il perché dei pennelli doppi, ma sorvoliamo.

fotd-trucco-occhiali

In questo look che vi ho mostrato tempo fa il contouring è molto evidente, ma cercavo un effetto drammatico. Solitamente sfumo ancora di più!

Consigli pratici anti-tamarraggine

Se il contouring vi fa ancora paura, lo capisco: a me piace un effetto tutto sommato visibile e un po’ tamarro (non a caso è una tecnica che utilizzo quasi solo la sera, quando ho più tempo per truccarmi con calma) ma farlo senza sembrare una creatura di Instagram è possibile.

Il segreto è molto semplice: sfumare. Trovare delle polveri che si sfumino, pur lasciando un po’ di colore (e se non amate l’idea della palette ne esistono tante, di terre così, come Bahama Mama di The Balm o quella Sleek).

Per sfumare dovete avere un buon pennello e una mano leggera: afferrate il manico dalla parte più lontana rispetto alle setole e con mano leggera, leggerissima, fate dei piccoli movimenti circolari portando la polvere verso l’alto.

In alternativa, come consiglia Wayne Goss in questo video, potete tamponare il pennello per evitare di intaccare la base fatta col fondotinta (inutile dirvi che la base è fondamentale, giusto?).

Io non faccio il contouring del naso e non saprei consigliarvi nulla in merito: spesso si vedono tutorial tutti uguali pur essendo i nasi molto diversi tra loro. Nel dubbio, meglio lasciar perdere.

Per il resto se cercate un effetto acqua e sapone forse il contouring non è esattamente la cosa più indicata. Voglio dire, nessuno ci obbliga a farlo, no?

Grande-Amore2

Qui un effetto leggermente più naturale. Il rossetto è Grande Amore di Nabla.

Concludendo

Sono davvero contenta di questa palette Douglas e – ragazze e ragazzi che mi seguite da casa – penso che il rapporto qualità prezzo sia ottimo. Non vi dico neanche che non sono stata pagata per queste forti affermazioni perché dovreste conoscermi, ma è così.

Anche se Douglas è più famosa come profumeria che come produttrice di trucchi, trovo che alcuni prodotti meritino davvero, e questa palette (col suo pennello malefico) è diventata una delle mie cose preferite in tema make-up.

Voi che rapporto avete col contouring? C’è una terra in particolare che amate alla follia? Sono sempre molto curiosa di saperlo.


Disclaimer: la palette e il pennello mi sono stati inviati da Douglas a scopo valutativo. Ciononostante non mi è stato chiesto di scrivere un post, né ho ricevuto del denaro per parlarne. I link sono stati inseriti di mia volontà e non sono affiliati. 

6 Comments
  • lenuccia
    Posted at 08:45h, 26 maggio Rispondi

    Il contouring è una tecnica che mi ha sempre affascinata! Tu l’hai spiegata benissimo e l’effetto su di te è super figo. Io per ora mi limito a usare la terra cremosa di YSL (Les Saharienne) per rendere le mie guanciotte più scavate e il risultato non mi dispiace. Questo prodotto douglas potrebbe fare al caso mio per lanciarmi in ardite sperimentazioni con le polveri. Sono perfino disposta a correre il rischio di uscire con il rigore sulle guance (magari l’ho già fatto e nessuno me l’ha detto). Inoltre, è abbastanza economico per le mie auto-ridotte finanze (aiuto, sono in ban cosmetico fino alla fine dell’anno).

  • Silvia
    Posted at 11:24h, 27 maggio Rispondi

    Ma che bella palette e che prezzo ottimo! Oltre ai tuoi faccioni sempre graditi. <3

    Anche io da anni sogno una palette simile alla Anastasia, ma il prezzo (e le tonalità) mi frenano molto. Questa mi pare comoda e pratica, se mi trovo in un Douglas magari la cerco! 😛

  • Beatrice
    Posted at 13:25h, 27 maggio Rispondi

    Ho controllato il prezzo della palette 2 volte per essere sicura di non aver visto male °o° Sembra un’alternativa stellare a quella di Anastasia, che personalmente non credo sia adatta ai meno esperti perché le polveri sono fin troppo pigmentate e difficili da gestire.
    Sui pennelli doppi taccio e faccio finta che non esistano proprio. Brrrr ù_ù

    • gliuppina
      Posted at 15:15h, 02 giugno Rispondi

      Esatto, per il prezzo che ha è davvero super conveniente! *__*
      i pennelli doppi, anche per occhi, sono i miei nemici numero uno.

  • The Fashion Cat
    Posted at 20:31h, 27 maggio Rispondi

    Prezzo super interessante! io mi limito a mettere l’illuminante, con la terra non ho un buon rapporto..ma prima o poi mi cimenterò anche io col contouring! i pennelli doppi: hai espresso benissimo le mie perplessità, sono un inutile spreco di spazio.

    • gliuppina
      Posted at 15:14h, 02 giugno Rispondi

      Prima del contouring la terra era la mia alleata per fingere abbronzature impossibili in estate 😀 per il resto nemmeno io la usavo spesso. Poi il contouring mi ha rapita! d’oh!

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