Consigli non richiesti in profumeria e altre storie del terrore

:::Alert – Post lungo, privo di foto e infarcito di insulti e volgarità. Niente, solo questo.:::

Dovevo scrivere questo post già diverso tempo fa, quando una ragazza (che chiameremo Vesper per spirito nerdistico e per non violare la sua privacy) stra-carina e simpatica che ha un approccio normale al mondo cosmetico (sì, insomma, non nerdeggia di trucchi e dice di non sapersi truccare, tanto da chiedere consigli alla persona più inutile del pianeta: me), dicevo, quando ella mi raccontò della sua ultima puntata da Sephora.

Le serviva solamente una matita nera per occhi (che credo non sia riuscita a comprare) ed è uscita con una caterva di cose (inutili).

Cosa è accaduto, ordunque? (Ritorno a vestire i panni di Sherlock Holmes de’ noantri, scegliete come sempre voi la versione: Fico-Contemporanea, Fico-Vittoriana, Classica-Ammuffita o se preferite c’è sempre l’Holmes in gonnella).

Stando alle dichiarazioni di Vesper, dopo non aver trovato una matita occhi a meno di due triliardi di euro (quelle Sephora avevano i brillantini, pare), la commessa le pone LA domanda: “Ti serviva qualcos’altro?”. A questo punto l’ignara donzella risponde di aver finito il correttore: quale occasione migliore per mettere in moto un piano di infinocchiamento serrato?

La commessa  le fa prendere – ovviamente – ErasePaste di Benefit, elencandole i pregi di un colore aranciato e deridendola per il suo naifissimo desiderio di un correttore color carne. (Dico ovviamente perché alla Sephora principale di Palermo è prassi per i commessi spingere verso l’acquisto di prodotti Benefit, qualsiasi cosa voi chiediate. “Vorrei un rossetto Chanel” “Ma le posso fare vedere questi cosi di Benefi? eh?”)

Prime mie considerazioni: [Tamarro Mode: on]
A) che cacchio deridi? fare sentire incompetente e naif una cliente non la farà tornare molto presto, sallo. Inoltre chicatso sei per deridere, cocca. “Eh ma come non lo sai che l’arancio annulla il colore dell’occhiaia? EHH??“. ‘A demente, tu sei la stessa che sei mesi fa appioppavi correttori color carne a chicchessia, stai zitta un po’. [Tamarro Mode: semi-off]

B) a una ragazza che evidentemente non passa le sue ore su youtube a guardare tutorial, che a stento ricorda la marca del suo correttore fai prendere il prodotto obiettivamente di più difficile utilizzo? Okei, io non l’ho mai provato, ma varie youtuberssSSSss hanno ammesso che si tratta di un correttore buono ma non facile da usare se si è alle prime armi. Ed è uno dei motivi per cui non l’ho mai comprato, temo di non riuscire a sfumarlo bene (sono una capra nel trucco, benché ami passare le ore davanti allo specchio). Comunque, non è quella m*rda atomica che per me fu Boing!, almeno.

In ogni caso, non finisce qui. Alla cassa la combo di due commesse – dopo aver provato a farle prendere (senza successo) il pennello per l’Erase Paste,  – comincia a indagare sulla skin-care di Vesper, presa di mira probabilmente perché porta i segni dell’acne (sinceramente non so di più, tipo se sia ancora in cura o meno, non è questo il punto). Appena vengono a sapere che si strucca con un latte detergente, insorgono dicendo qualcosa come “Che cosaaaa?! latte detergenteeeee?” e le impongono l’acquisto dell’acqua micellare di Sephora (che credo abbia la delicatezza di una fresatrice: ottima per la pelle acneica, già).

Quando poi le chiedono che tonico utilizzi, Vesper risponde di non usarlo mai, e queste parole risuonano come se avesse detto “non mi faccio la doccia da tre mesi e nel frattempo picchio cuccioli di foca”: lo sdegno compare sui volti delle due, che urlando e intonando canti satanici scaraventano un flacone di tonico Sephora dentro al sacchetto senza chiedere il permesso. (Sì, nessuno le ha puntato una pistola, ma credo si sentisse abbastanza umiliata da tutte quelle parole di sdegno e Vesper ha comprato tutto. Beate coloro che non si faranno infinocchiare, di esse è il Regno Privo Di Sòle).

Il risultato è che una volta a casa, il tonico le fa diventare il viso in fiamme, fucsia.
FUCSIA.

Il viso delicato e acneico di una bella ragazza diventa FUCSIA, diosanto.

Qui arrivano altre mie considerazioni: le commesse non sono dermatologhe. Non sono (quasi mai) nemmeno make-up artist, sono semplici commesse: da che pulpito, come osano dare consigli (non umili, ma presuntuosi) e fare comprare prodotti per la pelle a una ragazza con l’acne? ma anche a una ragazza con la pelle mista, secca, blu-avatar, come osano? A una ragazza che poi era entrata lì per tutt’altro, che non aveva espresso interesse per prodotti per la pelle ma solo per una dannata matita occhi a meno di 15 euro.

Ovviamente a loro ‘gne frega gnente, vogliono solo fare comprare, quindi diranno un giga-sticazzi dentro le loro sataniche menti e approfitteranno di quelle ragazze che nella vita fanno altro piuttosto che guardare tutorial e leggere (o scrivere) blog per infinocchiarle. (Anche se infinocchiano pure noi bloggerzzZZZ, nerd e via così).

Ma, direte voi, superstiti giunte a questo punto del post: come mai hai scritto ‘sto papiro proprio oggi?

Oggi, mie/i cari/e/i/e, un’altra mia amica, che chiameremo Lucy Liu (vai di visite pilotate su questo blog: aggiungiamo un bel NUDA. Lucy Liu NUDA), mi ha chiesto consigli per la skin-care dopo che una commessa di una profumeria l’ha aspramente rimproverata poiché ella esfolia la propria pelle due volte al dì. La pelle di Lucy è grassa, sì, ma molto delicata e si arrossa facilmente: indubbiamente una doppia esfoliazione è un po’ troppo, ma tu – cara commessa – chi diamine sei per rimproverare? Io stessa mi sono astenuta dal dare le mie preziosisssssime perle di saggezza perché ho una pelle completamente diversa. Le ho detto con quali prodotti mi sono trovata bene, ma lungi da me proporre una skin-care, foss’anche per una Barbie a dimensione naturale di chicchessia!

Ora, io capisco il duro lavoro delle commesse di profumerie. So che non si deve né si può generalizzare (per dirne una: la profumeria storica dove mia maTre spende il suo danaro dal mesozoico non ha mai partorito storie di questo tipo, anzi, e anche da Sephora ci sono brave/i ragazze/i, mica è la fucina del demonio) e so che l’episodio di Lucy è ben diverso da quello di Vesper, dove i consigli sono giunti dal nulla e per di più accompagnati dall’obbligo (per così dire) di acquisti cretini.

Ma questo atteggiamento (che venga dalle commesse, da MUA o da beauty-blogger, fruttivendoli e addestratori di leoni) che consiste nel far sentire un idiota chi ti sta di fronte solo perché “non ne capisce niente” (uso le odiate virgolette di proposito) lo trovo orrendo. E anche io ci casco, ovviamente: quante persone ho insultato perché usano lo shampoo Pantene? E ora mi viene da chiedermi: un paiolo di cavoli miei, no?

Perdonate il post eccessivamente lungo, l’abuso di parolacce più o meno nascoste e le banalità varie. Promettiamoci di non farci infinocchiare più e di non puntare il dito cosmetico contro gli ignari niubbi (io peraltro lo sono in buona percentuale, benché tra le mie amiche figuri come la più malata nerd di trucchi possibile)! Ma se avete episodi analoghi da raccontare, questo gruppo di ascolto et sostegno è aperto. Se invece siete delle commesse inferocite contro questo post, vi prego di non insultarmi ché ci rimango male. Recatevi su questo link e dimenticatevi di me.

93 Comments
  • The Fashion Cat
    Posted at 21:12h, 30 novembre Rispondi

    Sfondi una porta aperta!! sono entrata da Sephora (a Milano, ma non credo cambi) settimana scorsa e solo all’ingresso ci saran state 6 commesse.. quasi ogni stand ne aveva una..insomma: commesse in ogni dove! della serie, come intimorire le clienti (chi sono io per andare a pastrugnare un tester se tu mi guardi male??)
    Solitamente le liquido velocemente con un ‘do un’occhiata in giro’ e ‘no non mi serve altro’, però a volte i complessi te li fan venire, e rischi di essere presa per sfinimento XD
    Poi un paio di volte mi son salvata dai consigli non richiesti in modo piuttosto banale: avevo un trucco occhi semplice ma ben sfumato, al che la commessa lo nota, si complimenta e io la intorto facendole nasare il fatto che forse non sono proprio così digiuna di nozioni truccose XD

    • Misato-san
      Posted at 21:28h, 30 novembre Rispondi

      Vittorio Emanuele, magari? XD

    • gliuppina
      Posted at 23:07h, 30 novembre Rispondi

      Anche io entro nel panico ogni volta che entro in quel Sephora, l’unica volta in cui ho chiesto aiuto la commessa non si è nemmeno preoccupata di aiutarmi più di tanto X_X
      far capire loro la nostra natura è la scelta migliore, nonché un’ottima via di fuga! 😀

    • lidalgirl
      Posted at 19:09h, 01 dicembre Rispondi

      Gli unici validi alla Sephorona sono i mua di MUFE. Io ormai vado diretta sul al piano di sopra…

  • dramanmakeup
    Posted at 21:14h, 30 novembre Rispondi

    Il link per le commesse è il top.
    Comunque come non concordare con ogni parola che hai scritto?
    Io in III classico ho passato il mese di dicembre a lavorare da Sephora -ero nel pieno della febbre da trucco e pensavo che sarebbe stata un’esperienza divertente. È stata massacrante, soprattutto perché nel frattempo comunque avevo la scuola ma la rifarei- e, pur nella mia conoscenza derivata solo da ore buttate su YT e blog vari, posso tranquillamente affermare che ho sentito di quelle cazzate da gente che ci lavorava da anni e anni che non pensavo avrei mai sentito.
    Poi secondo me conta tanto l’atteggiamento, ho capito che devi vendere ma se almeno non mi fai sentire una merda e/o un’ignorante solo perché non uso il tonico sarebbe meglio. Renditi conto che io nel mio misero mese lavorativo avevo delle clienti che chiedevano di me quando venivano, solo perché ero gentile e disposta a passare anche mezz’ora a swatchare 20 rossetti rossi per poi non vendermene manco uno xD (fatto, è stato bellissimo).
    Mi dispiace da morire per Vesper e Lucy Liu (NUDA! NAKED!), certe commesse fanno passare la voglia di comprare anche a noi invasate.

    • gliuppina
      Posted at 23:16h, 30 novembre Rispondi

      Ohw, che brava, almeno a differenza mia puoi parlare con gran cognizione di causa. Sarai stata l’antitesi delle due pazze che ha incontrato Vesper, è proprio l’atteggiamento la cosa che conta di più: davvero non c’è niente di male a voler vendere qualcosa – è quello il lavoro! – ma lo si può fare in mille modi diversi, perdindirindina!

      Il link lo guardo e riguardo in loop ridendo come una povera idiota ^__^ ihihihi

    • blanche90
      Posted at 17:55h, 02 dicembre Rispondi

      Che sogno sarebbe avere S. come commessa? ç_ç
      Probabilmente se ti avessi incontrata sarei diventata una specie di stalker e sarei venuta da Sephora ogni giorno XD

  • Misato-san
    Posted at 21:25h, 30 novembre Rispondi

    l’acqua micellare Sephora, puà puà ;_________;
    il tonico lo usavo anni fa senza problemi nonostante sia portatrice di pelle delicata… che ricordi!

    comunque notazioni sui prodotti a parte, mi ha fatto ridere questo post ma amaramente, perché è vero che ci sono posti dove entri e devono cercare di intortarti. Se entro per una matita voglio una matita (Pupa non c’è a Palermo? perché penso sia forse l’unico marchio tenuto da Sephora che ha matite a meno di 15 euro assieme a L’Oreal, a mia memoria però. Forse Collistar. E Sephora brand stesso), non che si divaghi.
    E la gente non in grado di dire: “No, voglio una matita!” esiste e di questo s’approfittano… a prescindere dal fatto che Vesper abbia una pelle acneica o no, il punto di base non cambia ._.

    • gliuppina
      Posted at 23:21h, 30 novembre Rispondi

      Hai ragione, la pelle non c’entra niente,è una cosa sbagliata a priori, diamine: puoi proporre qualcosa, ma con tatto e delicatezza, soprattutto senza mortificare, Vesper dopo si sentiva una specie di aliena che non conosceva niente dei cosmetici, roba da scappare a gambe levate ogni volta che si intravede una profumeria!

      Tra l’altro a Palermo in quel Sephora non ci sono marchi low cost oltre a Sephora stesso, quindi niente Pupa o L’Oreal, mentre di Collistar hanno qualcosina (se non ricordo male). Insomma, che sfiga doppia.

      • Misato-san
        Posted at 00:37h, 01 dicembre Rispondi

        diciamo che la pelle è un’aggravante, ma la situazione di partenza di Vesper è la sua come può essere la mia, la tua e quella di chiunque: se entro per “a” perché ho finito “a”… voglio “a”.

        oh, allora è come la cacca che c’è nella mia città di nascita, che ogni volta che ci entro mi deprimo…

        • gliuppina
          Posted at 00:39h, 01 dicembre Rispondi

          esatto! hanno MUFE, UD, Benefit tra le marche in esclusiva e poi le solite cose. Tristesssa.

          • Misato-san
            Posted at 00:47h, 01 dicembre Rispondi

            meglio della mia è, manco quei cialtroni di Urban Decay abbiamo. E MUFE ha lo stand piccolo dove manca quasi tutta la roba interessante. il quinto mondo cosmetico.

            • gliuppina
              Posted at 00:58h, 01 dicembre Rispondi

              Poveri noi. Io approfitterò del mio periodo milanese per buttarmi un po’ su Too Faced 😀

              • Misato-san
                Posted at 01:45h, 01 dicembre Rispondi

                hai la mia benedizione e se hai bisogno di una consulente… ci sono io, non ti sto addosso come quella che troveresti da Sephora e amo il brand pur non essendo da esso pagata XD

  • Anna
    Posted at 22:14h, 30 novembre Rispondi

    Io sono entrata per caso da Sephora l’altro ieri, dopo una vita, letteralmente… Era tardo pomeriggio e la mattina non mi ero NE’ truccata bene NE’ vestita particolarmente bene, per carità, volevo solo dare un’occhiata… Non faccio in tempo ad abituare gli occhi ai fari che mi si avvicina una commessa tutta figosa: ‘Ti serve qualcosa?’ ‘No no, do solo un’occhiata grazie’. Ed ecco che non mi risponde, mi sorride, fa per superarmi e mi getta un’occhiata stile scanner testa-piedi con bocca a culo che MAI in nessun negozio mi era mai successo… Non sto scherzando! Ma io mi dico, ma secondo te mi torna la voglia di venire a chiederti qualcosa se per caso poi cambiassi idea? Sono uscita ridendo, ma c’è da piangere! Ahinoi!

    • gliuppina
      Posted at 23:27h, 30 novembre Rispondi

      O DIO MIO O__O credo che sarei fuggita urlando! il disagio che riescono a trasmettere è davvero notevole, ed è dir poco @__@

      io una volta dovevo prendere una matita per occhi, ero di fretta e nessuno mi calcolava, presa dalla confusione ho afferrato il tester (senza rendermene conto) e alla cassa sono stata rimproverata dal commesso che mi ha detto che noi clienti non ci vogliamo mai fare aiutare e poi finiamo per sbagliare. Considerando che è stata l’unica volta in cui NESSUNO mi si era avvicinato per aiutarmi l’avrei voluto strozzare, e scema io che non ho neanche ribattuto.

      Vabe’, sono scemenze un po’ off-topic le mie, ma devo sfogarmi ecco XD

      • Anna
        Posted at 18:56h, 01 dicembre Rispondi

        No no, io dico: sfoghiamoci tutte una volta tanto! XD Che lì per lì si rimane basite e poche riescono a rispondere a tono… 😉

        Altri mostri mitologici poi secondo me sono le commesse della Coin. Parecchio tempo fa ero entrata in fissa con le sopracciglia e stavo scuriosando nei vari stand, alla ricerca non lo so nemmeno io se di una matita o di una polvere, ero piccoletta e con le idee ben confuse.
        Dopo un po’ arriva una commessa e la prima cosa che mi fa vedere indovina qual’è?
        Questo:
        http://www.clarins.it/Nude%20Inspiration%20Kit%20Sourcils%20Palette%20Pro/C050106017,it_IT,pd.html

        Io adesso capisco tutto, ma come si fa a proporre ad una ragazzina con la cartella di scuola e le all star ai piedi un kit iperserio come quello? Figherrimo, ma con la mia paghetta dell’epoca mi ci compravo le pinzette e il pettinino forse!
        E il bello è che ero talmente rintontita dai suoi discorsi che avevo persino osato prendere dallo stand lo scatolino… Fortunatamente il prezzo era proibitivo per gli spicci che avevo e alla fine l’ho dovuto lasciar lì!
        Per la serie infinocchiamenti scampati… che nervoso però! XD

        • gliuppina
          Posted at 20:08h, 01 dicembre Rispondi

          Una cosa del genere nemmeno ora che sono mani bucate la comprerei @__@ sono pazze alcune, cavoli.

  • Isabella
    Posted at 23:12h, 30 novembre Rispondi

    Allora, io ogni tanto faccio dei tour da Sephora e mi giovo del prendere in giro le commesse avvoltoio (si, le chiamo così perchè volteggiano all’ingresso pronte a scendere in picchiata sulla successiva malcapitata). In genere fingo di voler acquistare l’intero negozio manco fossi la signora Abramovich, per poi uscire con 0 prodotti. Una volta ho chiesto di vedere i fondi minerali Bare Minerals e mi hanno proposto quei bastoncini col pastone di Farrugia. O_o Dopo svariati minuti sono riuscita ad arrivare ai fondi Bare, e mi proponevano solo il megaset con annesso dvd. “Ok, ma singolo si può avere?” … “Certo.” …”Bene. Quindi?” … “Come può vedere il set è assolutamenteblablabla…”. Ovvio che non avrei preso neanche Bare singolo.
    Ricordo invece con piacere la commessa di una profumeria storica che mi dissuase dall’acquisto di uno dei primissimi smalti Chanel con un tentativo di creare una tendenza (era la fine degli anni ’90!), una vernicetta trasparente tipo coat ma colorata. “No, cara, dammi retta: semra che tu stia per morire da un minuto all’altro con quel lillino sulle unghie.”

    • gliuppina
      Posted at 23:51h, 30 novembre Rispondi

      Io non ci riuscirei mai (né credo mi andrebbe, a dire il vero!) perché sono la classica vittima degli avvoltoi che per eccessiva educazione non riesce a dire di no. Ora ovviamente sto migliorando e riesco a difendermi, ho capito che sono io a decidere e non loro, perdincibacco.

      Ovviamente la storia di Bare minerals mi lascia così -> O_o, sempre per questa smania di vendere poi non risolvono un bel nulla, anzi…

      Viva la commessa dissuadente et sincera, viva!

  • Elli
    Posted at 23:14h, 30 novembre Rispondi

    L’anno scorso ho lavorato nel mese di Dicembre da Modus che è una catena di profumerie che c’è nella mia città. Mi sono resa conto di essere più competente di tutte le commesse che c’erano li dentro e dire che le cose che ho imparato derivano da ore ore e ore su blogger e youtube! Una volta sono andata da Sephora sapevo già che volevo il rossetto 100 della Pupa, ma ho voluto chiedere lo stesso alla commessa se fosse l’unico nude della linea. Mi ha guardata come se fossi stata un alieno che le diceva domani morirai 0.0 non so se mi sono spiegata XD Dovrebbero davvero fare dei corsi di formazione alle commesse, soprattutto su come rapportarsi con i clienti..!

    • gliuppina
      Posted at 00:12h, 01 dicembre Rispondi

      Mamma mia che frustrazione! quando vedo che in profumeria ne capiscono meno di me mi sento un po’ in imbarazzo per loro @_@

  • cruezadema
    Posted at 23:31h, 30 novembre Rispondi

    povera Vesper,anche io ho la penne acneica e ovviamente hanno tentato di vendermi qualsiasi cosa ma la mia gran faccia di culo(potere dell’eleganza vieni a me)mi ha salvata da tonici all’acido muriatico e simili. Prendersi la responsabilità di consigliare prodotti con tanta leggezza,specie a chi soffre di acne e ha quindi una pelle delicata è veramente stupido.. poi…una sana padella di ca**i propri no?!

    • gliuppina
      Posted at 00:30h, 01 dicembre Rispondi

      Ma la faccia di culo è l’unico modo per salvarsi, davvero. Con tutto quello che uno passa quando ha problemi (che siano alla pelle, ai capelli, allergie varie) sentirsi pure i rimproveri delle commesse di una profumeria proprio no!
      sigh sob.

  • The Sound of Beauty
    Posted at 01:31h, 01 dicembre Rispondi

    Io voglio la versione figo vittoriana (ma com’è quel film?! I primi cinque minuti di visione mi ero già convinta che lo avrei odiato per quella scena pseudo-matrix e invece alla fine mi è piaciuto tanto <3)
    Sono appena tornata da una scampagnata da Sephora perchè sono stata infinocchiata da un invito ad un party che mi hanno inviato tempo fa (cioè io a volte mi stupisco di quanto IO posso essere cretina): in realtà non c'era una benemerita cippa lippa se non stuzzichini pieni di esseri un tempo viventi che non ho potuto mangiare e succo di frutta! Ma dico se mi inviti ad un party in profumeria io mi aspetto campioncini e sconti come se non ci fosse un domani.. NO succhi di frutta!!! Ok scusa l'OT, ma la scottatura per avermi fatto inutilmente muovere il mio culo pesante è ancora fresca. Comunque è vero a volte le commesse sanno essere davvero insistenti e io che sono una polla sento sempre la pressione e a volte ho fatto degli acquisti assurdi: uno che non dimenticherò facilmente è un blush di Benefit, che diciamocelo non sono proprio spiccioli e se ci penso mi girano ancora le palle a elica.

    • Misato-san
      Posted at 01:39h, 01 dicembre Rispondi

      quindi niente sconto stavolta? io andai l’anno scorso a uno e lo facevano. Non c’era scritto sull’invito ma lo facevano. Oggi ho deciso di pisciarli visto che non era sicuro e fa freddo e allora ho fatto bene. Solidarietà U_U

      • The Sound of Beauty
        Posted at 12:13h, 01 dicembre Rispondi

        Grazie per la solidarietà <3
        Mi è sembrata proprio una scusa bella e buona per far affluire un pò di gente in negozio a spendere. Però ne sono uscita quasi trionfante poichè son riuscita a scroccare un camponcino di fondotinta (uno sputacchio di campioncino, sia chiaro XD).

    • gliuppina
      Posted at 12:13h, 01 dicembre Rispondi

      Argh, avevo ricevuto anche io l’invito per il party di Palermo (ma per fortuna sono a Milano), e non posso crederci che non ci fossero sconti O_O a che pro fare un party del genere? per dimostrare la loro infinita simpatia? ma poi succhi di frutta: please.

      Invece noto come la marca top nell’infinocchiamento sia proprio Benefit, che guarda caso economica non è. Sgrunt!

      • The Sound of Beauty
        Posted at 12:24h, 01 dicembre Rispondi

        No hai fatto bene, era proprio una presa per i fondelli! Via mi guarderò il tuo gattino per non farmi smuovere troppo la bile XD
        Benefit sono giunta alla conclusione che è il male! E la commessa della Benefit è Behemot il gatto assistente di Satana.. Ormai non mi ci fermo neanche più al corner perchè se anche qualche prodotto mi interessa, quella commessa mi mette una pressione addosso che non riesco a rimanere lucida 😀

        • gliuppina
          Posted at 12:32h, 01 dicembre Rispondi

          hUauahuahauhau sì è il male assoluto. Rido molto per Behemot, bhuahuahuaha XD

          *continua a ridere come un’idiota*

          *dopo qualche ora giunge l’ambulanza*

    • lidalgirl
      Posted at 19:12h, 01 dicembre Rispondi

      Hanno fatto un buffet senza nemmeno una cosa vegetariana? Cioè, giusto nei bar di paese in orario apertivo…

      • gliuppina
        Posted at 20:09h, 01 dicembre Rispondi

        Perfino la caponata è vegetariana, diamine. (Certo, non è chic e non si trova sopra l’Equatore, ma per dire 😀 )

      • The Sound of Beauty
        Posted at 22:18h, 03 dicembre Rispondi

        Non c’era una, dico una tartina che non contenesse carne. E a giudicare dallo strano sapore, secondo me c’era qualche animale pure nel succo di frutta :/

  • c.
    Posted at 01:56h, 01 dicembre Rispondi

    si ma non puoi farmi perdere un’ora della mia vita a riguardare 50 volte quel gattino ** èèèè mi hai infinocchiata! ** (non ho aperto il link perchè sono una commessa, ma solo perché ero curiosa 😉 )

    • gliuppina
      Posted at 12:15h, 01 dicembre Rispondi

      ahahah il link lo sto riguardando in loop da ieri… è un classico intramontabile che non vedevo da tempo XD

      • c.
        Posted at 13:54h, 01 dicembre Rispondi

        sì che poi ti costringe a vedere gli altri gattini dei video consigliati…e altri gattini ancora..e altri ancora… ed è così che finì la sua vita su youtube xD

  • Chia La Vie En Cosmetiques
    Posted at 11:55h, 01 dicembre Rispondi

    Avrei così tante cose da dire in proposito che non so se me la sento di sfracassarti con le mirabolanti avventure di Chiara l’Esploratrice. Sta di fatto che a volte possono rivelarsi anche utili, grazie alle commesse di Coin ho scoperto di avere una faccia da cleptomane e/o figlia di satana, è stato emozionante! Quasi quanto quella volta in cui una commessa di Yamamay ha cercato di vendermi una loro crema purificante perchè “Hai tanti brufoli, dovresti curarli”…che tenera <3

    • gliuppina
      Posted at 12:19h, 01 dicembre Rispondi

      Crema purificante Yamamay: al pensiero mi viene l’orticaria, altro che *io credo che per un’affermazione del genere avrei potuto prendere fuoco sul posto*

      E le commesse che ti pedinano, capisco il loro punto di vista (c’è – banalmente – un botto di gente che sgraffigna) ma puoi farlo in ottocento modi e far sentire le persone potenziali ladre omicide non aiuta nessuno. Io che mi faccio seghe mentali da mane a sera ho cominciato a evitare certi negozi per questo motivo @_@

    • Misato-san
      Posted at 14:48h, 01 dicembre Rispondi

      figo! e io che mi lamento della mia che mi ha spiegato a cosa serva il mascara. (sì, ero truccata. sì ero truccata colorata e con molto mascara come al solito XD)

      • gliuppina
        Posted at 15:25h, 01 dicembre Rispondi

        no, dai O__o

        • Misato-san
          Posted at 15:33h, 01 dicembre Rispondi

          giuro. se mi avesse spiegato le caratteristiche del loro mascara, ok, avrebbe avuto un senso perché soprattutto sui prodotti nuovi non è detto che una le conosca. Ma mi ha proprio detto che il mascara va sulle ciglia, che le migliora, che può allungare etc etc…
          Francamente o non mi ha neanche guardata in faccia, o non ha capito che avevo mascara su ed è grave, non uso roba marroncina-naturale ^^;

  • Veronica ✫ʚϊɞ✫ Brass
    Posted at 12:39h, 01 dicembre Rispondi

    mi sono resa che solo io mi tengo strenuamente alla larga da sephora -_- di acquisti in qll profumeria che no fatti ben……UNO!! tra l’altro un pennello e non voglio neanche sapere che origine ha 🙁 i posti come qll mi danno la nausea orticaria vertigine costipazione prurito ostruzione delle vie respiratorie….ti si appioppano tipo zanzare e sono talmente presuntuose e untuose che DIO CE NE SCAMPI E GAMBERI!!!! e poi per carità, con tutto il rispetto per il lavoro che fanno (che è sacro e che io personalmente comodina come sono non ho mai voluto fare perchè sono sacre le domeniche e le festività!), dovrebbero non permettersi certi giudizi perchè 1 non sono dermatologi o specialisti della pelle 2 sei solo una commessa 3 è controproducente far sentire un cesso una che viene a comprare cosmetici, perchè presumibilmente ne usa a bizzeffe e se le dici che qll che fa non funziona anzi fa cagarissimo smetterà di usare ogni meicap e partirà con il primo volo per un monastero tibetano di clausura, abbandonando famiglia lavoro e gatti, con la convinzione di aver di aver sbagliato tutto nella vita!!! -_-
    poi ce ne sarebbe da discutere sull’uso del latte detergente, del tonico o quant’altro!!! la maggior parte di noi, me compresa, usa il latte detergente nel modo e della composizione sbagliati, un tonico troppo aggressivo per il tipo di pelle, una crema piena di siliconi, fondotinta di dubbia provenienza ecc ecc…questa consapevolezza però arriva col tempo e l’esperienza….
    ABORRRRRO le commesse/persone saccenti e intimidatorie!!!!!!!! sgrunt!

    • gliuppina
      Posted at 20:10h, 01 dicembre Rispondi

      Io purtroppo sono drogata – nel bene e nel male – di Sephora, i loro sconti mi attraggono come fossi un topo col pifferaio magico, ma col tempo bisogna davvero farsi le ossa per riuscire a gestire sia il negozio sia le commesse :O e non è facile, diamine!

    • Micaela Canepa
      Posted at 16:41h, 10 febbraio Rispondi

      concordo …..sono contenta di non essere l’unica a non trovarsi bene nelle profumerie sephora…io è molti anni che ho la tessera ma prima devo dire che c’erano persone molto + professionali e sopratutto gentili…poi la qualità del personale è scesa sono molto brutte di viso e la prima cosa dentro 1 profumeria è vedere la commessa con 1 bella pelle per farmi venire la voglia di comprare invece quando mi vedo 1 viso butterato e struccato o truccato in 1 modo agghiacciante adatto alla notte delle streghe mi passa la voglia d comprare!!!!!e sentendo i commenti della gente ho la conferma di quanto penso che da Sephora in Fiumara a Genova i clienti sono trattati male sarà la responsabile che manda degli input alle ragazzi errati!?direi di Sì….

  • ironiaprimaditutto
    Posted at 15:44h, 01 dicembre Rispondi

    io ho una tattica che ho usato ben tre volte ed ha funzionato. Sia da sephora che da kiko. Richiede molta abilità e sveltezza nonché prontezza di riflessi e capacità di “carpe diem”:
    il mio ragazzo resta fuori al negozio e io entro quando questo è piuttosto affollato (a dire il vero è sempre affollato, kiko o sephora che sia) e mi fiondo con decisione sulle due o tre cose che voglio comprare (l’ultima volta, per la cronaca erano due matite e un mascara). Poi chiamo il mio ragazzo che mi raggiunge, gli appioppo la roba in mano e i soldi necessari, io esco o rimango nei paraggi e lui va a pagare. Pensassero pure che ha una doppia vita da drag queen, io di farmi infarcire il cervello e svuotare le tasche mi so stancata!

    • gliuppina
      Posted at 20:14h, 01 dicembre Rispondi

      Ahahhaha geniale! io per le commesse di Kiko che alla cassa ti propinano qualsiasi cosa dopo i primi tentativi con “no, grazie, sono allergica a questo tipo di prodotti” (fatto col mascara, hanno insistito, ed era pure vero!) ora spesso vado con un giga-sorriso + testa che annuisce forte + “sì sì l’ho provato, ce l’ho! è ottimo”. Il momento della cassa è da affrontare sempre con grande concentrazione.

      • Misato-san
        Posted at 20:41h, 01 dicembre Rispondi

        quella è anche la mia tattica. “Ce l’ho/l’ho ricomprato settimana scorsa” sono frasi che le zittiscono, da un lato mi fan pena perché hanno il prodotto da promuovere della settimana e te lo DEVONO propinare (son abbastanza certa di ciò perché se entro in 3 punti vendita diversi nello stesso giorno mi offrono sempre la stessa cosa, un motivo ci sarà XD), dall’altro però son veramente insistenti e sarà anche politica aziendale, ma c’è pure chi non ci sta.

  • Insane Bazar
    Posted at 19:16h, 01 dicembre Rispondi

    Come sempre (ok, sarò banale e ripetitiva) complimenti per i tuoi post, perché mi fai sempre ridere a crepapelle! Io sto lavorando in una profumeria in attesa di un’ occupazione che centri qualcosa con la mia laurea (missione alquanto impossibile), ma condivido in pieno quello che hai detto! Io cerco sempre di essere il meno invadente possibile e di ascoltare le mie clienti, ma conosco delle commesse veramente insopportabili! La commessa di una profumeria concorrente ( io lavoro in una profumeria privata) ha cercato di vendermi una crema anti-acne solo perché avevo un brufoletto post ciclo, anche se ero entrata per comprare un laccio per capelli! ha esordito dicendomi : ” Oh, tesoro, ma che brufolaccio che hai! devi assolutamente provare questa crema! te la metto in questo contenitore (grande come la mia unghia), però, mi raccomando, riportami il contenitore perché ci tengo molto”. Ma io dico, ma chi te l’ha chiesto brutta befana acida?

    Miss Piggy di insanebazar.com

    • gliuppina
      Posted at 20:15h, 01 dicembre Rispondi

      Non posso crederci! O___o riportami il contenitore?! roba da lanciarglielo in testa!
      Vai Miss Piggy, riscatta tu la (momentanea o meno) categoria che oggi ne stiamo dicendo di tutti i colori 🙂

  • lidalgirl
    Posted at 20:10h, 01 dicembre Rispondi

    Dopo la prima volta in cui una mua Benefit mi ha venduto l’inverosimile (anzi, mi aveva pure consigliato sottobanco il trattamento labbra di Kanebo, “lo trovi nella profumeria qui di fronte”, OTTANTAFOTTUTIEURO -saputo il prezzo dissi “ok, magari no”-), mi sono fatta più circospetta e non mi sono più fatta infinocchiare.
    Il problema è mia madre. Lei non è capace di fare il sorriso da Victoria Grayson, dire “no grazie sono a posto”, “un’altra volta” e tirare dritto davanti a vari* commess*/promoter che a turno ti vogliono proporre il marchio per cui sono stati briffat* (©NicoleMinetti) in quel periodo e a momenti ti tirano per un braccio per farti provare questo o quello. Lei si ferma e si fa incantare da quell’oceano di minchiate che tirano fuori, soprattutto quando fanno leva sull’effetto tensore e sul minimizzare le rughe. Ormai sono diventata strafottente e quando cominciano a sparare queste cazzate faccio le peggio facce, domando “uhm, e cosa contiene di preciso? un momento che controllo la scatola” e inizio a bisbigliare cose appena si girano.
    Ma porca miseria, ma io capisco che sono lì *anche* allo scopo di vendere, ma non puoi trattare le persone come limoni da spremere.

    • gliuppina
      Posted at 20:24h, 01 dicembre Rispondi

      Povere le mamme, quei maledetti se ne approfittano da morire. A Palermo mia madre è azionista numero 1 da Sephora (oltre che alla sua vecchia profumeria dove prende *altre* cose) e i commessi la (ri)conoscono e ciò non li frena, anzi, la loro voglia di infinocchiarla rimane molto alta. Pure io sono diventata così sfacciata e l’ultima volta che io e lei siamo state da Sephora pilotavo o cercavo di pilotare i suoi acquisti (tra un siero siliconico e un altro potevo fare ben poco) sempre con estrema diffidenza. Per fortuna non sono stati particolarmente avvoltoi, data la mia presenza, ma quando io non ci sono torna con le peggiori boiate di moda in quel periodo (tipo una BB cream di Estee Lauder, se non erro, che ha fatto schifo pure a lei che l’ha comprata).

      Insomma, credo che quando vedono delle genitrici ingenue le immaginano proprio a forma di agrume.

  • shoppingandreviews
    Posted at 21:18h, 01 dicembre Rispondi

    sorrido tristemente anch’io! quante volte mi è capitata la stessa cosa di Vesper… sentirsi umiliate in quel modo è orribile, non me lo posso dimenticare U_U
    da Sephora, da Kiko, da Douglas ecc ecc 🙁
    ho iniziato a farmi furba da pochi anni, prima non osavo… ora se mi sento fregata nemmeno compro, profumeria o negozio di abbigliamento non importa!

    • gliuppina
      Posted at 23:31h, 01 dicembre Rispondi

      Anche a me tutti questi commenti riportano alla memoria ricordi da profumeria che preferirei dimenticare! non a caso quando ero più piccola e non mi interessavo ai trucchi (li usavo e basta) era sempre mia madre a comprarmeli (mentre io rimanevo al sicuro a casa :D)
      Ormai però ci devono davvero provare a infinocchiarmi, tzk.

  • LaDamaBianca
    Posted at 21:42h, 01 dicembre Rispondi

    Purtroppo l’esperienza di queste due ragazze è la stessa di molte altre che si son trovate nella medesima situazione.
    Io mi salvo perché le blocco subito e faccio da sola, non desidero intralci di alcun tipo. E quando ce ne sono, solitamente me ne esco frustrata a mani vuote.
    Non permetto a nessuno di farmi lezioni sulla mia pelle e su cosa dovrei usare o meno. Nessuno la conosce più di me. Purtroppo, per non farsi sopraffare bisogna essere risolute o fingere di esserlo.

    • gliuppina
      Posted at 23:34h, 01 dicembre Rispondi

      Hai perfettamente ragione! se penso che diversi anni fa comprai le tre fasi Clinique perché le “mua” (?) dello stand alla Rinascente mi hanno fatto il lavaggio del cervello sul fatto che dovevo curare la pelle e blablabla mi chiedo come ho potuto. Per fortuna proprio da quella esperienza ho cominciato a cercare review e a non fermarmi mai quando una commessa o chicchessia ha provato a propormi un prodotto per la pelle.
      (Per i trucchi ci sono cascata ancora, ahimè, ma non accadrà più!)

  • Alis
    Posted at 21:52h, 01 dicembre Rispondi

    Ok ma il tuo blog è F A N T A S T I C O ! Ringrazia Misato che me l’ha fatto scoprire, da oggi ha una nuova follower!

    Io ho la (S)fortuna di non avere una Sephora nelle vicinanze, in compenso ho altre sue cugine: Marionnaud, Douglas, La Gardenia, Kiko, Limoni.

    Da Sephora ci sono stata finora n.3 volte nella mia vita. Anzi 5, ma la quarta non conta perchè ho solo fatto un giro (e infatti sono ancora una White) e la quinta nemmeno, perchè era la Sephora parigina, che mi sembra un altro mondo. I miei acquisti italiani sono stati sempre molto mirati, nel senso: so che passo davanti a una sephora perchè sono in una città che la contiene, vado e compro QUESTO prodotto.

    Una volta mi è capitato di voler richiedere due o tre campioncini dell’ulltimo fondo liquidi di Benefit, l’Helo Flawless: bene, la commessa li ha swatchati SUL SUO polso e ha decretato che non erano colori per me e che non serviva farmi il campioncino (ma se volevo, quello compatto era sicuramente del mio colore). Io: “ok, quando lo vorrò compatto ci penserò”. Comunque sono riuscita a farmi riempire un flaconcino di profumo da una commessa più gentile…

    Un’altra volta, dopo aver testato sulle mie unghie tutti i colori Essie della nuova collezione, alla mia richiesta di uno specifico colore la commessa, imbarazzatissima, mi ha detto che non lo aveva più perchè l’ultimo l’aveva promesso alla cliente prima di me che l’avrebbe ritirato il giorno dopo O.o Morale: Beautybay.com 1 – Sephora 0

    Da Douglas è sempre un’incognita perchè quando arrivo lì so SEMPRE più cose di loro. E mentre prima di guardano sospette perchè potrei portarmi via un tester, alle mie domande sulle nuove collezioni/prodotti in uscita mi cascano dal pero: perchè, c’è una nuova collezione????

    Anche da Marionnaud arrivano subito perchè potresti rubare l’ultimo tester di matita per occhi SWATCHATO DAL MONDO INTERO (quindi comunque igienico) ma la migliore è stata quella che voleva vendermi un ombretto nero chanel da 40 euro perchè il quad di Pupa per gli smoky eye (da 15) era esaurito. Lei è stata la mia idola. Anche lì, la commessa è rimasta a bocca asciutta…

    Da Kiko lasciamo stare… anche io ho adottato il metodo alla cassa del “ce l’ho già”. Rimangono troppo spiazzate. Non penso però che sia una loro volontà decantarti i prodotti alla cassa, penso che siano obbligate dall’azienda.

    Invece c’è anche una profumeria minore, che ha sempre qualche negozio sparso per l’Italia ma non è così famosa, in cui le commesse ti fanno sentire a casa. Ce n’è una in particolare che mi aspetta quando escono gli smalti nuovi di Chanel perchè… ormai lo sa che li vengo a vedere e ce li swatchamo allegramente insieme 🙂

    Quel gattino governerà il mondo.

    • Michela Littlestinker emme
      Posted at 16:17h, 18 dicembre Rispondi

      Per me siamo gemelle! quoto in tutto e per tutto commessa della profumeria sconosciuta anche 😀

  • Annalisa
    Posted at 22:17h, 01 dicembre Rispondi

    Io per fortuna con le commesse non ho mai avuto questo genere di esperienze, punto primo perchè raramente chiedo consiglio a loro e secondo perchè appena apro bocca capiscono bene che sono più “nerd” di loro, quindi si fanno un bagno di umiltà.
    Però non mi stupisco, lo so che usano infime strategie per convincere le persone all’acquisto e si capisce lontano un miglio che moltissime non solo non sono mua ma non sono nemmeno lontanamente competenti. Pensa che una persona aveva provato a suggerirmo come correttore il touch d’eclat di YSL quando si sa bene che quello è un illuminatore.

    io ho da dare due dritte alle commesse di Sephora:
    – avete rotto con Benefit, è robaccia!
    – i correttori arancioni non sono la soluzione universale alle occhiaie! su di me non funzionano e in ogni caso sono prodotti da coprire a loro volta con fondotinta o altri correttori. Quindi da non consigliare ad uno noob
    – se viene una persona che vuole spendere poco non tratattela da stracciona ma indirizzatela verso L’Oreal, Pupa, Collistar che sicuramente costano meno. Ecco, com’è possibile che non le abbiano consigliato una matita collistar? misteri della fede. Pensa che una volta è venuta una tipa in cerca di una matita oro e la commessa la stava liquidando con un “non ne abbiamo”, ho dovuto portarla io allo stand Make up Forever -.-

    • gliuppina
      Posted at 23:49h, 01 dicembre Rispondi

      Hai ragione su tutto! Il correttore arancione è quasi una moda, ma è ovvio che non possa andar bene per tutte le occhiaie…vallo a spiegare a quelle incompetenti che devono rifilarlo per forza (mentre a me che ne avrei bisogno hanno sempre rifilato, un anno fa, correttori beige che mi rendono grigia e non coprono nulla. Per fortuna ho smesso di farmi infinocchiare, lo ripeto sempre XD)

      Purtroppo a Palermo da Sephora non ci sono marche low cost a parte Sephora stesso. Di Collistar hanno giusto qualcosa (pochette con mascara e altra roba simile) ma non penso abbiano un vero assortimento. Per questo non le hanno potuto proporre una matita low cost (e lei era lì e non da Limoni o in un’altra profumeria per puro caso, che disdetta).

      In generale comunque non capiscono granché, ogni volta che posso prendo le cose io stessa: in una profumeria ho chiesto se avessero una matita labbra trasparente e la commessa mi ha guardato come se avessi chiesto un Puffo (per questo poi da Sephora ho evitato di chiedere e l’ho presa da sola) :p

  • stellacometa26
    Posted at 22:24h, 01 dicembre Rispondi

    Mi sono “divertita” a leggere il tuo post (adoro come scrivi) e tutti i commenti delle altre e mi sono resa conto che non sono sola al mondo!
    Io ho un problema con i fondotinta, tutti quelli che ho provato finora, tranne i minerali, mi fanno venire le pellicine sulla fronte e sulle guance. Le poche volte che mi arrischio a chiedere non dico un consiglio, ma magari un campioncino mirato spiegando il problema mi dicono sempre, immancabilmente: “strano, non hai la pelle secca” guardando schifate i mie pori dilatati…al che ogni volta a spiegare (anche se l’avevo già fatto prima) che credo sia una specie di allergia a qualcosa e loro “ah, ma ne sei sicura?”…no comment.
    E ovviamente avrei molto altro di cui parlare…

    • gliuppina
      Posted at 23:55h, 01 dicembre Rispondi

      Possono mai dare risposte di questo tipo? ma com’è possibile che chiedano “ne sei sicura”?! rimango sempre allibita nonostante sappia bene quanto certe commesse possano essere assurde. E gli sguardi schifati, non ne parliamo neppure O__o

      (almeno mi fa piacere che il post ti abbia divertito 🙂 )

  • Poniglio
    Posted at 02:27h, 02 dicembre Rispondi

    Epico.
    Non pensavo che da Sephora fossero così assillanti, le ultime due volte che sono andata mi hanno lasciata vagare per mezz’ora senza chiedermi neanche se avessi bisogno. E’ stato meraviglioso.
    Un’esperienza simile a quella che hai raccontato l’ho avuta da kiko con un’amica, alla sua richiesta di “rossetto rosso” (quindi una cosa abbastanza semplice visto che fino a due mesi fa ne avevano tre) le volevano piazzare una tinta penna scrausissima appena uscita.
    Quando è stato spiegato che non può usare tinte perchè ha labbra che si seccano e tagliano le è stato risposto “IMPOSSIBILE, comunque puoi sempre usarlo come base”.
    Ora, amicia commessa, io capisco che ti pagano a provvigione e sicuramente odi il 99% delle clienti che ti entrano, ma non cercare di infinocchiarmi guardandomi come se fossi una povera pazza se ti dico che una cosa non posso usarla perchè sto male. Poi divento come patrick bateman e la penna fa una fine decisamente poco garbata.

    • gliuppina
      Posted at 18:01h, 02 dicembre Rispondi

      huahuahaua è possibile che un giorno qualcuno spunterà con un’accetta e uno sguardo folle in profumeria, anche a me hanno detto “impossibile” quando ho rifiutato il loro mascara perché mi faceva allergia. Gosh.

  • Make-up-Deer
    Posted at 03:10h, 02 dicembre Rispondi

    il tuo post, in più punti, mi ha fatto morire dalle risate, in altri invece ho provato un po’ di rabbia verso queste commesse che secondo me non meritano il posto di lavoro che hanno -___- devo dire che io sono stata abbastanza fortunata nella mia vita, la mia indole schiva mi porta sempre a dire “no grazie, do solo un’occhiata” e poi compro quello che mi piace/serve/ho scritto sulla lista! Solo una volta mi sono lasciata trasportare dalle fandonie della commessa Sephora su un trattamento mani rivelatosi poi inutile -___- ovviamente non faccio di tutta l’erba un fascio, solo che preferisco fare da sola ^____^
    ah e per quanto riguarda Lucy Liu NUDA (XD) io ho la pelle grassa e da quando scrubbo tutti i giorni ho una pelle mooooooolto migliore 😉

    • gliuppina
      Posted at 18:03h, 02 dicembre Rispondi

      Anche io esfolio almeno una volta al giorno (pelle mista!), non faccio veri scrub ma uso detergenti con microgranuli e robe simili, e non mi pare che la mia pelle sia caduta a pezzi (cosa che la commessa insinuava a Lucy Liu -NUDA) 😀

  • Alis
    Posted at 11:58h, 02 dicembre Rispondi

    Mi sa che il mio commento si è perso nei meandri del web… T_T

  • Alis
    Posted at 12:01h, 02 dicembre Rispondi

    Nooo… avevo commentato ma mi sa che il mio post si è perso nell’etere… complimenti per il blog!

    • gliuppina
      Posted at 18:04h, 02 dicembre Rispondi

      io avevo letto (e risposto!) al tuo commento :O
      misteri!
      grazie Alis 🙂

      • Alis
        Posted at 01:50h, 04 dicembre Rispondi

        Mi fa piacere lo stesso guarda!!! Mi sarebbe dispiaciuto aver scritto tanto per nulla!

        • gliuppina
          Posted at 10:19h, 04 dicembre Rispondi

          l’ho recuperato, evviva! la mia risposta invece chissà dov’è finita :S

          (Dicevo anche da Mariannoud ci sono entrata una volta e mi hanno fatto sentire una ladra col solo potere del loro sguardo, da lì mai più!)

  • blanche90
    Posted at 17:51h, 02 dicembre Rispondi

    Il post m’ha fatto morì XD (<- modalità finta burina de Roma?)
    Mi dispiace un sacco per le tue anonime amiche, conosco bene la sensazione! Ci ho messo ANNI per imparare a dire di no senza sentirmi una barbona colta in flagrante a rovistare nei cassonetti, e ancora adesso faccio una certa fatica a dire "ci penso e in caso ripasso"; mi sa che è anche un po' per colpa di queste commesse se, quando è possibile, preferisco andare da Acqua e Sapone piuttosto che in una profumeria. Almeno lì le tizie sono troppo impegnate ad aiutare le vecchiette a trovare il detersivo per fare caso a te, e soprattutto non dispensano consigli a caso. Peccato che non esistano posti del genere che vendano marche più fighette 🙁
    Io poi già odio avere gente che mi osserva mentre mi faccio i fattacci miei (tipo swatchare mille rossetti) figuriamoci se in più mi vuole rifilare cose a caso che non mi interessano O.o
    Se poi entriamo nell'ambito "come far sentire una persona una nullità in soli 10 secondi", mi ricordo ancora di una commessa Lush che voleva rifilarmi il dannato Fresh Farmacy (che avevo già provato con risultati disastrosi!) perché "guarda che hai una pelle impura, si vedono tutti i brufoletti!". Ma GRAZIE EH, sai che non me n'ero mica accorta?? In effetti ho questa brutta abitudine di non guardarmi allo specchio…
    Non commento oltre và. Solidarietà a Vesper e Lucy Liu tutta nuda!

  • Apely
    Posted at 18:38h, 02 dicembre Rispondi

    Povea vesper 🙁 Mi ha fatto troppa tenerezza. Nella Sephora della mia città le commesse ti lasciano l’anima in pace. Forse le intimorisco con lo sguardo, no so-.- A me non impollano comunque. Anche da Kiko provano a rifilarmi miliardi di cose e li liquido con “NON HO SOLDI”. E’ una frase d’effetto! Stanno zitte. Che pesantezza comunque questi sciami di commesse che ti stanno dietro. Ti passa la voglia di guardare.

    • gliuppina
      Posted at 19:19h, 02 dicembre Rispondi

      Anche questa è una risposta ottima, me la devo segnare XD

  • swlabrmakeup
    Posted at 23:07h, 02 dicembre Rispondi

    Perché ho letto solo ora questo post?!
    Guarda, da Sephora cerco di andarci il meno possibile.. odio le 20 commesse per metro quadro che ci sono lì. L’ultima volta che ci sono andata 1) alla quarta commessa che mi propinava qualcosa ho quasi urlato “no, non mi interessa”, così nessuna mi ha più chiesto niente 2) nervosa, sono uscita senza comprare niente. Fossero almeno competenti! Preferisco decisamente comprare su sephora.it 🙂

    • swlabrmakeup
      Posted at 23:09h, 02 dicembre Rispondi

      P.S. La stessa cosa vale per Kiko!

    • gliuppina
      Posted at 10:40h, 03 dicembre Rispondi

      Fai bene, peccato che il negozio riesca ad attirarmi molto di più del sito XD mannaggia a me!
      comunque ho notato che da Kiko prima erano meno invadenti, ora sono abbastanza insopportabili e io tendo ad andarci mooolto meno!

  • IrinaVonP
    Posted at 21:58h, 03 dicembre Rispondi

    Ciao sono una stagista della nota profumeria! Hai scritto crude verità con una forte ironia, ma ti svelo l’arcano… Ci sono rigide regole che arrivano dall’alto, fortuna che il punto vendita dove lavoro è considerato un pò d’elitè a causa della zona e le signore impellicciate non mi fanno pena! Imporre il cestino quando uno entra, proporre sempre il pezzo in più, nauseare di chiacchiere le clienti e provare loro prodotti sul viso a tradimento, certo c’è modo e modo di farlo ma io tifo sempre per chi ci dice in controbattuta “Ogni volta che vengo da voi mi dissanguate!!” Verissimo e guai a noi se non lo facciamo 🙁 Per redimermi dò più campioni del dovuto a chi acquista poco o niente! Ho scoperto il tuo blog tramite Chià (Lvec) e già mi sento tua fedele Follouerz!

    • gliuppina
      Posted at 22:39h, 03 dicembre Rispondi

      Ciao! ti ringrazio tanto tanto di questo commento, immaginavo che l’azienda desse delle direttive molto rigide, e come dici nell’applicarle ci sono ragazze/i più gentili, altre/i molto meno! (poi vabe’, io dopo una giornata a contatto con la gente uscirei pazza, ma questo è un altro discorso). Alla fine le ragazze di cui ho scritto nel post hanno fatto quanto è stato stabilito dall’azienda, ma per me nel modo peggiore : (
      È grazie a ragazze come te che continuo ad andare da Sephora, perché comunque non è sempre così che va, fortunatamente 🙂 (Sorrido per i campioncini!)

      Devo ringraziare Chià per la mega-pubblicità e te (di nuovo, lo so!) per il commento 🙂

      • IrinaVonP
        Posted at 21:10h, 09 dicembre Rispondi

        🙂 Lascia stare, dopo una giornata lì la sera di solito sbrocco!

  • c.
    Posted at 20:22h, 04 dicembre Rispondi
  • linsay
    Posted at 20:59h, 24 ottobre Rispondi

    Ciao,
    ho lavorato come commessa in profumeria per 10 anni e vorrei dare il mio contributo alla società spiegando a tutte voi cosa si nasconde dietro questi comportamenti odiosi delle commesse.

    Dovete sapere che nelle “piu’ o meno grandi” catene di profumeria (escludo quindi solo i negozietti a gestione famigliare che non conosco) una commessa viene assunta e addestrata a fotte** il cliente. Come?
    1. Il cliente deve entrare e, in base al primo bisogno da esso dimostrato (“mi serve un latte detergente”) la commessa deve proporre un primo prodotto (cercando di dare priorita’ ai marchi che con l’azienda hanno stretto contratti particolari che prevendono di dover vendere tot.euro di merce al mese [dare] per avere sconti maggiori su grossi quantitativi acquistati dal negozio stesso [avere]).
    2. Una volta soddisfatto il bisogno primario del cliente lo si deve indurre a credere di aver bisogno di un secondo prodotto che abbia attinenza con il primo in modo da agganciarsi piu’ facilmente. Come?

    CASO A: ** La brava commessa** (con doti innate intendo, perchè non c’è formazione aziendale che insegni furbizia fascino e delicatezza) ti dira’ “Hai fatto un’ottima scelta…questo latte detergente è particolarmente indicato per il tuo tipo di pelle e credo che ne trarrai molto giovamento… ti strucchera’ bene in modo che non rimangano trucco e impurita’ sulla pelle ad ostruirn i pori. Se noti che spesso la tua pelle appare spenta e asfittica potrebbe essere che, prima d’ora, hai usato un latte troppo aggressivo o troppo oleoso… per ristabilire l’equilibrio della pelle, ora che hai acquistato il prodotto giusto, ti consiglio di usarlo tutti i giorni al mattino fai seguire da acqua fredda e la sera da acqua calda per aprire bene i pori. Se ne hai disponibilita’ fai una maschera seboequilibrante 1 volta alla settimana preferibilmente la sera in modo da andare a correggere la fluidita’ del tuo sebo che, qualora arrivasse a generare puntini neri, potrebbe essere di una cattiva qualita’ e cioe’ troppo denso e incapace di essere espulso con il sudore come accade per le pelli normali e non miste”.
    ClienteA: grazie, in effetti a casa ce l’ho quindi la riesumero’… grazie dei consigli… mi fai vedere una cipria?(la cliente si fida della commessa che reputa competente, che non lha forzata: non vuole la maschera ma è disposta ad accettare un consiglio su una cipria)

    Cos’è successo? Senza tartassare la cliente con domande a raffica ma dando consigli, come si parla tra amiche, in modo magari simpatico e rilassato, l’ha indotta a farsi ascoltare e, forse, a far crescere in lei un bisogno che quando era entrata non aveva e forse acquistera’ anche una maschera purificante. Ha abboccato da sola insomma, senza essere tirata per i capelli.

    cliente B: aaaaah ecco perchè la mia pelle fa schifo, secondo te quale maschera farebbe al caso mio?
    E’ fatta.

    CASO B. **COMMESSA MAL SELEZIONATA DALL’AZIENDA PERCHè NON HA LE DOTI CARATTERIALI NECESSARIE A FARE QUESTO LAVORO**

    “ecco il latte detergente costa 12 euro ce l’hai il tonico? ti faccio vedere questo che abbiamo in promozione:ECCOLO”
    cliente: NO GRAZIE (fanc…)

    COS’è SUCCESSO? La pessima, seriosa, e fastidiosa commessa obbedisce sì agli ordini dell’azienda che le impone di vendere almeno 10000 euro di merce al mese ma semplicemente indicandoti dove si trova, sullo scaffale, il tonico… come se questo potesse mai bastare, come se tu non avessi gli occhi, come se questo potesse mai funzionare. Senza darti un servizio, senza affascinarti… beccandosi al 100% un bel NO dritto negli occhi.

    Ricapitolando a nessuna commessa piace tartassare i clienti con le “vendite aggiuntive” ma è TENUTA A FARLO e riceve pressioni quotidiane direttamente dalla responsabile (che è il tramite tra l’azienda e la commessa) per farlo.
    Dovete sapere che, appena uscite dal negozio per recarvi a casa dopo aver fatto il vostro acquisto, la commessa che NON vi ha proposto almeno un altro prodotto riceve sonori rimproveri dalla responsabile del punto vendita e non tutte le responsabili sono rispettose: molte sgridano utilizzando parolacce, pretendono di “insegnare” con l’umiliazione quotidiana.
    La commessa per tenersi il lavoro e vivere “serenamente” all’interno del micro-cosmo-negozio deve OBBEDIRE a testa bassa e riempirvi di domande, di prodotti… vi deve circuire.
    L’unica scappatoia a questo circolo vizioso è la bravura della commessa… perchè se la commessa riesce a trovare un modo per vendere tanto semplicemente usando buone maniere e “amicizia” allora non sara’ costretta a riempirvi di domande o a rompervi troppo perchè, una volta portato a casa il risultato, l’azienda tace.
    Purtroppo la commessa sprovvista di buone doti comunicative(o poco appassionata del settore) si rende antipatica ai vostri occhi perchè utilizzera’ una comunicazione impacciata, fastidiosa, senza il “quid”, senza darvi buoni consigli, senza spiegarvi i misteri di questo mondo perchè a sua volta non ci capisce niente.

    3 CAPITOLO. INCOMPETENZA DELLA COMMESSA.
    Torniamo sempre lì… ogniuno è portato per fare un lavoro in base alle proprie doti personali, ai propri interessi piu’ o meno attinenti con il settore scelto.
    CASO A: Una persona correttamente selezionata dall’ufficio personale per svolgere il lavoro di commessa in profumeria… CONOSCE i trucchi del mestiere perchè, è un settore che l’appassiona in modo determinante. A casa, le rare volte in cui è a riposo, continua a cercare su internet risposte ai suoi dubbi, spulciando tra i siti vede questo e quello e le nozioni penetrano il cervello e il muro del suono… si forma da sola. Incrocia cio’ che impara con quello che sapeva… si trucca, sperimenta su di se, conosce la sua pelle e quindi quella degli altri… esperienza, passione e interesse… mix micidiale. Vi dara’ ottimi consigli, vi spieghera’ trucchi che in poche hanno avuto la costanza di imparare.

    CASO B: persona che non ha doti, non ha interesse, non ha l’esuberanza necessaria…mal selezionata, insomma, dall’ufficio personale. Forse, e dico forse, il suo settore sarebbe stato quello amministrativo.

    Non sa nulla, non le piace turccarsi e quando lo fa si concia malissimo. Non sa la differenza tra un latte detergente e un acqua micellare, fa confusione tra pelle grassa e pelle secca (…!), non sa cos’è un esfoliazione chimica e una meccanica… non sa niente, non è curiosa quindi non ha ricerche da compiere.
    L’azienda le fa fare qualche corso. Va al corso Chanel, Dior… ma in questi corsi non si impara di certo l’arte del mestiere:
    in 3 ore vi spiegano la bellezza di 6/7 prodotti per ogni linea (7 prod linea hidramax, 7 prodotti line repair etc) per un totale di circa 30 prodotti. Spiegazioni veloci, non fai in tempo a prendere appunti, piene di paroloni: per spiegarti cos’è un idratante scomodano nozioni chimiche e biologiche come se stessero parlando con un biologo, come se fossero concetti assodati. Tu ti trovi a chiederti, sudata “ma non ero qui per imparare a chi consigliare l’idratante e cosa fa?! cosa’è questa glicazione adesso?!”.
    Insomma…ai corsi raramente si impara qualcosa, fanno solo tanta scena. L’ultima volta sono stata a un corso dior che doveva spiegare la nuova crema Prestige (300 euro) e sono finiti a farci vedere la sfilata di alcuni abiti degli anni 30 paragonando ogni velo dell’abito a un fiore (………………..?!?!?!??!??!?!?!).
    Roba utile, insomma!

    Come sempre, aiutati che il ciel ti aiuta.
    Concludendo, care acquirenti, non prendetevela con le commesse ma scrivete una Email alle aziende con questo testo:

    “Cara sepho**, siamo stanche di sentire le commesse interrogarci sui prodotti che usiamo perchè sono AFFARI NOSTRI quindi smettetela di credere che una buona tattica aziendale sia quella di costringerle a porgercele. Trattateci come clienti preziosi e non come porcellini porta monete da spolpare perchè non siamo sceme, ce ne accorgiamo, e non torniamo piu’!
    Ricordate: un cliente insoddisfatto parla della sua esperienza con altri 5 clienti… che a loro volta si faranno una brutta opinione di voi!”.

    SCRIVETE QUESTO. SCRIVIAMO TUTTE QUESTO!

    • gliuppina
      Posted at 23:46h, 25 ottobre Rispondi

      Grazie infinite Linsay per questo commento. Capisco perfettamente quello che dici, non fa una piega. Il motivo per cui mi sono adirata, quando ho scritto questo post, è che come dici si può fare un determinato lavoro anche con bravura, senza arroganza e maleducazione. Ma – cosa che hai scritto – spesso sono le aziende a sbagliare nella scelta del personale, prendendo gente poco motivata e poco esperta.
      Ad ogni modo grazie mille, davvero.

  • lindsay
    Posted at 11:34h, 27 ottobre Rispondi

    Figurati! Se hai bisogno di capire altro di quel meraviglioso mondo sono qua!

  • Caucasia
    Posted at 13:51h, 06 settembre Rispondi

    Not having the correct knowledge can limit your ability towards
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