Non è vero che non sai mettere l’ombretto

Una cosa che sento dire o che leggo fin troppo spesso è “non so mettermi l’ombretto”. Dato che per me l’ombretto è forse il cosmetico più facile da applicare (non scherzo), ho deciso che avrei combattuto questa credenza fasualla che fin troppe donne ancora portano con sé.

No, non è vero che non sai mettere l’ombretto: probabilmente sbagli qualcosa, ma è fisicamente impossibile non saper tamponare o sfumare una polvere sulle palpebre. Non stiamo parlando del malefico eyeliner (quello richiede pratica e riesce a mandare in tilt anche i più esperti), ma di un prodotto tutto sommato amichevole.

Dato che sono una delle persone più impedite del pianeta MA penso di sapermi truccare decentemente, ho deciso che proverò a spiegarvi come rimediare a una presunta incapacità di truccarsi gli occhi. Se lo so fare io, possono tutti.

Probabilmente sbagli l’ombretto

Quale ombretto, esattamente, non riesci a mettere? Se hai tra le mani una trousse (si chiamavano così negli anni Novanta le palette) a più scomparti comprata nel 1995 al mercato di Roccapalumba (località a caso), forse è il caso di buttarla dal balcone, facendo attenzione a centrare il cassonetto della spazzatura.

Un ombretto vecchio (e non ha bisogno di essere del 1995) o semplicemente poco pigmentato non dà grandi risultati e la sua applicazione risulta a tratti frustrante: non si vede niente, i glitter non sono omogenei, se non ci sono glitter sembra che la cialda sia di plastica eccetera.

Se avete deciso di imparare a truccarvi, cominciate daccapo: investite qualche danaro in una palette nuova o in ombretti singoli, purché siano ben scriventi.

Che vuol dire scriventi?!

Sì, me l’hanno chiesto – con tono snob, peraltro, perché credo che scrivente sia un para-italiano da beauty blogger che fa accapponare la pelle (o i capelli, a seconda del contesto) all’Accademia della Crusca.

Scrivente, cioè che scrive bene, che lascia un bel pigmento senza dover ripassare settanta volte il dito nella cialda. Non c’è bisogno di comprare un prodotto ultra professionale da novemila euro: provate i tester in profumeria e fidatevi della consistenza degli ombretti.

Le mie marche di ombretti preferite? Nabla, Sleek (palette ultra economiche e cialde pigmentate), Neve Cosmetics, Urban Decay (ma potrei continuare).

ombretti

Lo usi il primer?

Che? Cosa? Chi?

Dicasi Primer una base trasparente che vi aiuterà ad applicare con facilità l’ombretto.

No, non mi serve!

Vi sento, lo so cosa state pensando: ma non è così. Il primer serve: ci aiuta ad applicare l’ombretto e lo fa durare a lungo intatto.

Prima di usare il primer pensavo di non saper mettere l’ombretto. Ecco, ha cambiato completamente il mio approccio al trucco, e anche se adesso lo uso molto meno (merito di ombretti super), lo ritengo comunque un prodotto fondamentale per chiunque si avvicini al make-up occhi con l’autostima sotto ai piedi: col primer riuscirete a sfumare ombretti insfumabili, sulle palpebre più oleose i colori rimarranno saldi per ore, i popoli risorgeranno eccetera eccetera.

Ormai in commercio se ne trovano tanti, ma se volete andare sul sicuro investite sul Primer Potion di Urban Decay o sullo Shadow Insurance di Too Faced, i miei preferiti. Il mio primo primer in assoluto era di Zoeva, ma dalle mie sommarie ricerche mi pare di capire che non esista più. D’altra parte sono passati solo sette anni.

ombretto-primer-pennelli

Pennello grande o grande pennello?

Grazie copy del Pennello Cinghiale, ti saremo grati in eterno.

Ma l’argomento è serio: anche se il pennello non è strettamente fondamentale – spesso mi trucco con le dita e non c’è niente di male in tutto ciò – dei pennelli buoni sono essenziali per fare alcune cose come:

  1. sfumare i colori nella rima inferiore, al posto della matita
  2. sfumare gli ombretti nella piega della palpebra, per creare quei look vamp tanto belli che sembrano impossibili da replicare (e invece vi mancava solo il pennello giusto).

Se state brandendo il pennello spelacchiato del 1989, duro come un blocco di ghisa e pungente come il sedere di un porco spino, fareste bene a buttarlo dal balcone insieme ai reperti storici di cui parlavamo poco fa. Idem se mi proponete le malefiche spugnette o i pennellini mini in dotazione con le palette di cui sopra: no, grazie.

Le spugnette hanno il loro perchése un ombretto non è molto pigmentato, la spugnetta riesce a recuperare un bel po’ di colore e a schiaffarlo sulla palpebra, ma non vanno bene per sfumare o per fare look diversi da quelli che vostra zia sfoggia ininterrottamente dal sopracitato 1989 (ombretto celeste rigorosamente a chiazze, perché anche vostra zia rifiuta il primer).

Anche in questo caso, se non vi serve una collezione da 150 pennelli da guardare con orrore cinguettando cose come “ahhh ma come si usano???” come me davanti alle fresatrici verticali Black & Decker, puntate su UN pennello.

Ebbene sì, uno: uno, ma buono. Uno, ma il migliore, come il 217 di MAC. Che costa quanto un set di pennelli cinesi, ma fa il suo lavoro in modo impeccabile e con onestà, rimanendo intatto per anni (a patto di essere pulito con regolarità) e amando voi e i vostri trucchi come il primo giorno.

Col 217 (o con un pennello simile) potete:

  1. applicare gli ombretti “normalmente” su tutta la palpebra
  2. sfumare gli ombretti nell’angolo per quell’effetto WOW da smokey eye riuscito
  3. sfumare il correttore (che non è argomento di questo post, ma è bene saperlo)
  4. sfumare l’ombretto nella rima inferiore.

Ma questo è solo un consiglio: in commercio esistono altri pennelli buoni, magari non così versatili ma ugualmente performanti. Cercate di puntare su prodotti di qualità ed evitare le cinesate palesemente scarse (vedi il set Unicorno che ho preso da Primark: bello solo in foto).

Allego il sacro verbo della mia make-up artist di riferimento, Beatrice, che come pennelli must have consiglia:

Il 217 di MAC (o un equivalente di Zoeva o Sigma), un pennello piatto, uno a penna e uno più vaporoso e lungo solo per sfumare, come il 224 di MAC (magari più economico, dato che in giro ce ne sono tanti simili).

In conclusione: non è vero che non ti sai mettere l’ombretto

So di sembrare un’esaltata che istiga tutti a fare acquisti compulsivi, ma purtroppo senza gli strumenti giusti è difficile ottenere bei risultati, a meno di non essere dei piccoli Picasso / Giotto / Michelangelo / Luca Tommassini. O almeno, così è stato per me: si vede che senza ombretti buoni, primer e pennelli sono una sega circolare di Black & Decker.

I consigli, naturalmente, non possono fermarsi qui: ci sarebbe ancora tanto da dire, ma credo che come inizio questo sia più che prolisso e sufficiente. Torneremo sull’argomento, se vi interessa.

Intanto spero di essere anche in parte stata utile: se decidete di provare a truccarvi di nuovo fatemi sapere. Come sempre per consigli, improperi (cortesi) e domande sono pronta a rispondere per le rime tra i commenti. Bacini rosei!

Disclaimer: post partorito dalla mia mente pigra, nessun marchio mi ha chiesto di essere citato né sono stata pagata per farlo (sigh sob). I link NON sono affiliati, pertanto cliccate senza paura. 

 

9 Comments
  • agnese
    Posted at 14:44h, 01 dicembre Rispondi

    mi è piaciuto questo post, in particolare il riferimento alla zia con l’ombretto azzurro a chiazze!
    ho cominciato a truccarmi “sul serio” da qualche anno e cioè dopo la scoperta di you tube. prima avevo un’unica palette a due colori (però era della guerlain, regalatami insieme ad un rossetto e una matita della stessa marca da un mio sfortunato spasimante) e poche altre cosette con le quali sono andata avanti per anni. dopo l’avvento di you tube nella mia vita ho incrementato di molto la mia dotazione di trucchi, ma la mia tecnica non è migliorata in proporzione e, dopo questa piccola introduzione ecco la mia domanda: faresti una rubrica su quali trucchi bisognerebbe davvero avere; quali e quanti pennelli sarebbe utile avere ecc. ecc. ecc.?

    • gliuppina
      Posted at 18:41h, 01 dicembre Rispondi

      Grazie mille Agnese! <3 Anche io ho dato il via alla mia passione per il make-up con Youtube, in particolare con Clio!
      Grazie anche per la domanda: è molto interessante quello che chiedi, la mia idea era quella di scrivere altri post simili a questo proprio per guidare le più insicure nel mondo beauty. Non ho la presunzione di poter dire io cosa comprare o avere a tutti i costi, però qualche suggerimento mi piacerebbe darlo (e magari chiedere consigli anche a chi è più esperto di me!). Un bacione!

  • Beatrice
    Posted at 20:51h, 01 dicembre Rispondi

    Propongo di stampare questo post su un pamphlet e distribuirlo agli angoli delle strade. E concordo con Agnese sulla necessità di trasformarlo in una saga, in dodici volumi magari perché potrei leggerti per ore.
    Senza strumenti giusti si parte male, ed aggiungo che con gli strumenti sporchi non si fa molto meglio – io ancora non mi capacito, ma ci sono milioni di persone là fuori che non hanno MAI lavato i propri pennelli e ti guardano stupite e quasi in shock se glielo fai notare -. Mi dileguo prima di trasformarmi in Minerva McGonagall e cominciare una tirata sull’argomento ù_ù
    Bacini <3

    • gliuppina
      Posted at 21:05h, 01 dicembre Rispondi

      Ahahah ❤ Minerva! Grazie mille tesoro anche per l’incoraggiamento. Per futuri post in cattedra come questo ci sono volentieri!

  • Clara Eminente
    Posted at 23:03h, 01 dicembre Rispondi

    Farò di tutto perché mia madre legga questo post! A differenza mia, che con risultati più o meno soddisfacenti mi sono lanciata a capofitto nel mondo del makeup, lei è la classica persona che si nasconde dietro il “non lo so fare”. Eppure le piace!
    Ma di me non si fida quindi le mostrerò che c’è speranza e non ha più scuse con il tuo post 🙂

  • Aru
    Posted at 11:53h, 02 dicembre Rispondi

    Alleluja alleluja! Sfatiamo quelsi falsi miti! Delle volte ci vuole solo un po’ di conoscenza base e di pratica 😀
    Divulgherò il verbo! <3
    Un bacio!
    Arianna

  • lenuccia
    Posted at 21:49h, 02 dicembre Rispondi

    Amo questo genere di post! Quoto tutto, soprattutto sul mitico 217 Mac (ho risparmiato e ne ho presi due perché non riuscivo a stare senza!). Io mi trucco quasi ogni giorno, pure se non ho problemi ad uscire struccata completamente (stamattina per andare da Leroy Merlin non ho usato neanche la base, cosa per me imprenscindibile per fare un trucco). L’unico problema è che da quando ho ripreso il gusto di truccare gli occhi ci metto una vita a prepararmi… qualche consiglio per velocizzare un bradipo come me?! Aspetto con trepidazione gli altri capitoli di questa serie di post 😉

  • Makeupsinner
    Posted at 11:50h, 03 dicembre Rispondi

    Ottimo post! Sono d’accordo con tutto quello che hai detto e mi sono fatta anche delle gran risate! Brava come sempre… diffondiamo il verbo

  • Ilenia
    Posted at 17:33h, 12 dicembre Rispondi

    Hai fatto benissimo a scrivere questo post!
    A me una volta hanno detto “eh ma come sei brava come fai… io guardo un sacco di video su instagram, però mica riesco a truccarmi” a quel punto mi è sorta spontanea la domanda “Ma ti eserciti seguendo passo passo o pure provando per i fatti tuoi?”. La risposta è stata “se…”
    Ah beh ecco! E ti ho detto tutto!

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